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mercoledì 9 settembre 2026

Elenco posts

 Elenco dei miei posts scritti nel periodo dal 28/3/18 ad oggi:

                                       (su FB ) - pdf e video - mie domande - miei articoli su focus

8 settembre 2026    Se l’AI dimostra ciò che l’uomo non comprende: Navier–Stokes, il Test di Lovelace e il problema della comprensione matematica

29 agosto 2026       AI, peer review e crisi della responsabilità scientifica: se il revisore è una macchina chi garantisce la scienza?

26 agosto 2026       Pollock, il caso delle 32 tele ritrovate: può la matematica costituire un test infallibile di autenticità?

18 agosto 2026       Parisi e du Sautoy: può una macchina scoprire matematica senza comprenderla?

8 agosto 2026         Materia oscura e buchi neri: il ruolo delle antenne gravitazionali nella ricerca di segnali che ne rivelino esistenza e proprietà.

1 agosto 2026         Oltre la seconda generazione: quanto è profondo l’albero genealogico dei buchi neri? Una risposta da Pia Astone.

17 luglio 2026        La genealogia del buio: come le onde gravitazionali stanno ricostruendo l'albero genealogico dei buchi neri

7 luglio 2026          Chi possiede il diritto di "fare scienza"?  Dietro la prima fotografia di un buco nero, scienza, colonialismo e potere.

2 luglio 2026          Blanet: i mondi possibili nei dischi di accrescimento dei buchi neri.

29 giugno 2026      Nane nere e stelle di ferro: il destino estremo della materia nell'Universo.

18 giugno 2026      Con l'avvento delle antenne gravitazionali di prossima generazione sarà davvero possibile osservare "tutte le fusioni tra buchi neri avvenute della storia dell’Universo"?

11 giugno 2026      L’origine del termine Black Hole in astrofisica ed il suo legame con il “Buco Nero di Calcutta”.

8 giugno 2026       Dalla coscienza biologica all’intelligenza ibrida: l’evoluzione della mente nell’era dell’AI.

25 maggio 2026    Una AI può mentirci di proposito? L’emergere del comportamento strategico nelle intelligenze artificiali.

14 maggio 2026    Quanto siamo stati vicini a considerare normale l’idea di rendere radioattiva una parte del nostro per salvare il resto del territorio?

5 maggio 2026      Chi perde più tempo? Due orologi, tra orbite planetarie e buchi neri.

16 aprile 2026       Ciò che Einstein non voleva vedere: quando la geometria supera la realtà, le soluzioni estreme della Relatività Generale.

15 aprile 2026        Dal pallottoliere all’algoritmo: il confine tra procedura e pensiero nella scienza.

10 aprile 2026        È probabile che il cervello - più ancora del rischio oncologico - rappresenti il vero limite biologico operativo per una missione umana verso Marte.

5 aprile 2026          Che cosa significa “comprendere”?  Bostrom si sbagliava, non è indispensabile l’avvento di una superintelligenza per uno scenario distopico alla “paperclip maximizer”.

24 marzo 2026       La forma globale del nostro universo: JWST potrebbe vedere la nostra galassia nel passato remoto?

18 marzo 2026       Quando l’universo incontra l’algoritmo: Intelligenza Artificiale e nascita dei nuovi modelli cosmologici.

13 marzo 2026       L’intelligenza artificiale e la terza dimensione del cielo: una nuova mediazione tra osservazione e conoscenza cosmologica.

2 marzo 2026         Quando la quantità diventa destino: Fitzgerald, Hemingway e la fisica della disuguaglianza da Anderson a Parisi.

25 febbraio 2026   Quale significato potrebbe assumere l'espressione “restare umani” nel futuro della nostra specie?

18 febbraio 2026   L'enigma della coscienza nell’era delle AI generative: se ed in quali condizioni una macchina potrebbe divenire cosciente.

6 febbraio 2026     JWST sta costringendo la cosmologia a "smettere di essere comoda": l'attesa di un Deepest Deep Field che metta alla prova l'universo primordiale.

4 febbraio 2026     Come esplodono i buchi neri e cosa potrebbe vedere un osservatore che si trovasse ad assistere a questo fenomeno?

2 febbraio 2026     Orizzonti cosmologici, TIP e multiverso: quando la realtà diventa interfaccia.

28 gennaio 2026    Non è la distanza: è l’orizzonte. Blueshift, espansione e causalità cosmica.

20 gennaio 2026    Planetary Protection: perché non è (solo) una questione di microbi, e perché Elon Musk c’entra più di quanto sembri.

14 gennaio 2026    L’illusione della coscienza artificiale: pareidolia semantica, interfacce cognitive ed AI nel confronto tra Floridi, Hoffman, Chalmers, Tononi e Bostrom.

09 gennaio 2026    Perché l’universo in cui viviamo è visibile?  Forze fondamentali, mondi possibili ed interfacce della percezione.

22 dicembre 2025  “Ciò che rende un Paese degno di essere difeso”: Robert R. Wilson, la scienza fondamentale ed il valore di una civiltà.

12 dicembre 2025  Usare il sole per ottenere immagini dettagliate della superficie di pianeti in orbita intorno ad altre stelle.

21 novembre 2025 Satelliti ad aria: come far sì che un satellite utilizzi atomi presenti in altissima quota per generare una spinta.

17 ottobre 2025    Hugh Everett III, l'uomo degli universi paralleli che, deluso da quello in cui si trovò a vivere, rinunciò alle emozioni.

11 ottobre 2025    L'esperimento di Holmberg, precursore delle moderne simulazioni numeriche al computer, quale atto di empatia intellettuale verso il cosmo.

2 ottobre 2025      Il Vuoto come origine dell'Universo?

17 settembre 2025  Il ragazzo nato martedì.

19 agosto 2025     La sessualità negata alla rappresentazione della donna sulla targa fissata alle sonde Pioneer: la prudenza di Carl Sagan, il bigottismo della NASA e la riscossa di Joe Davis.

7 agosto 2025      Intelligenza artificiale: Bostrom, il “paperclip maximizer” e la pulizia etnica operata contro i Rohingya.

25 luglio 2025     L'impossibilità di rinunciare ai "miti fondanti" e le possibili conseguenze nella società contemporanea: ripensare a come vengono costruiti e diffusi quale soluzione ai futuri conflitti.

19 luglio 2025    Quanto rallenterebbe il tempo per un astronauta su un "pianeta di Miller" in orbita attorno ad uno dei due buchi neri di cui disponiamo la fotografia?

4 luglio 2025      Quali erano le dimensioni dell'universo al termine dell'inflazione?

25 giugno 2025   “Ci sono ancora alcune domande senza risposta, ad esempio: il bosone di Higgs esisterebbe se non ci fosse la matematica per descriverlo?"

20 giugno 2025    Può la corrente elettrica costituire una cura alle difficoltà di apprendimento della matematica?

29 maggio 2025  Prima del Big Bang: la "fase di attesa", una nuova congettura proposta da Melcher, Pradhan e Watso.

22 maggio 2025   No, La notizia "la fine del nostro universo avverrà prima di quanto sinora stimato" non è corretta.

15 maggio 2025   Sopravvivere alla caduta in un buco nero: Gargantua, il buco nero di Interstellar, è un oggetto descritto dalla metrica di Kerr?

2 maggio 2025     Freeman Dyson, il visionario: un motore per spostare le stelle e risparmiarci un tetro lontano futuro.

24 aprile 2025      A cosa è dovuta l'enorme dilatazione temporale sperimentata dall'interprete del film di Nolan sul pianeta di Miller?

28 marzo 2025     Cosa vedrebbe un ipotetico osservatore che si trovasse sulla superficie di una stella di neutroni?

26 marzo 2025     Come riconoscere il momento in cui le attuali AI raggiungeranno la condizione di AGI (Artificial General Intelligence)? Saremo senza difese di fronte ad una AI con prestazioni sovraumane in ogni campo?

26 febbraio 2025   LSD e fisica, un esperimento inquietante: le sostanze psichedeliche possono influenzare la percezione della realtà quantistica?

21 febbraio 2025   La "naturalezza" costituisce ancora un valido principio guida nella ricerca delle Leggi di Natura che regolano il nostro Universo?

18 febbraio 2025  Stringhe: teoria scientifica o semplice congettura?

12 febbraio 2025  Che fine farà l'informazione quando anche l'ultimo buco nero sarà evaporato?

4 febbraio 2025  Ma quanto è grande l'universo in cui viviamo?

22 gennaio 2025  Uno o molti multiversi? La “prudente scommessa” di Steven Weinberg sulla teoria del multiverso.

14 gennaio 2025  L'universo primordiale potrebbe aver ospitato condizioni favorevoli ad un precocissimo sviluppo della vita: una ridefinizione delle caratteristiche biofiliche del cosmo.

27 dicembre 2024 Negli spazi intergalattici il tempo scorre più o meno velocemente che sulla Terra?

9 dicembre 2024   Il nostro universo come interno di un buco nero presente in un altro? L'azzardo di Popławski e la discussione tra Tonelli ed Odifreddi.

10 ottobre 2024      Il mio dialogo con ChatGPT

25 settembre 2024  Il fisico Tullio Regge, la "Biblioteca di Babele" ed i buchi neri.

16 settembre 2024  "Cosa vedrebbe un astronauta ... ?" parte seconda: escursioni termiche e pianeti in orbita intorno alle nane rosse.

7 settembre 2024  Cosa vedrebbe un astronauta sbarcato su un pianeta di un sistema binario?  (Come realizzare un ottimo film di fantascienza).

17 maggio 2024   Il treno degli orfani

6 maggio 2024     Nel peso di una molla compressa la differenza tra la teoria della gravità di Newton e quella di Einstein.

11 marzo 2024      Peter Higgs, la persona dietro lo scienziato.

3 febbraio 2024  Stephen Hawking e Thomas Hertog, la "Top Down Cosmology"

5 gennaio 2024  Leonard Susskind e la sua guerra per la salvezza della Meccanica Quantistica

10 dicembre 2023  Il limite intrinseco alla capacità degli acceleratori di particelle di sondare distanze sempre più brevi aumentando le energie.

12 ottobre 2023      La dialettica tra la fisica teorica e quella sperimentale.

12 ottobre 2023      E' oramai certo, l'antimateria "non cade verso l'alto": ci siamo giocati il motore di Alcubierre!

7 ottobre 2023     Il carattere delle probabilità nelle interpretazioni della meccanica quantistica: Copenhagen, Everett e “l’affidabilità” delle probabilità soggettive di de Finetti.

19 settembre 2023  Il passato non è "dietro le nostre spalle" come si è soliti affermare: è invece presente, lì davanti ai nostri occhi, nel cielo stellato.

16 settembre 2023  Una nuova fisica dietro l’angolo? Le “sorprese di Higgs” (e quella di Guido Tonelli).

10 settembre 2023  Alla ricerca di materia oscura pesante e leggera: gli esperimenti DarkSide e NA64

13 Agosto 2023      Dove indirizzare la ricerca di vita al di fuori del sistema solare? Non solo esopianeti ma anche stelle nane brune e “verdi” potrebbero avere acqua liquida in superficie.

7 Agosto 2023        Avi Loeb ed il suo contributo al progetto Breakthrough Starshot: la prima missione interstellare.

27 Luglio 2023       I Voyager Golden Records in viaggio verso le stelle: contengono un messaggio destinato a noi terrestri?

19 Luglio 2023       "La grandezza dell'ignoto è democratica"

13 Luglio 2023       La Terra a pera di Cristoforo Colombo

28 giugno 2023       Come i socials ci "agganciano" e monopolizzano il nostro tempo libero: i piccioni di Skinner e la strategia dei "like ritardati" di FB.

15 giugno 2023       Abilità mentali umane ed abilità in cui eccellono le AI (intelligenze artificiali): gli ambienti più consoni alle une ed alle altre.

11 giugno 2023       Il cervello dei sapiens (e di altre specie ad essa vicine) si è evoluto per gestire le situazioni di incertezza.

29 maggio 2023      LAWDKI, la ricerca di forme di vita aliena condotta adottando un nuovo paradigma: il finanziamento da parte della NASA all'iniziativa LAB.

24 maggio 2023      Il paradosso della tolleranza, una storia attuale?

2 maggio 2023        Agnotologia, la scienza che spiega perché diventiamo sempre più ignoranti.

28 marzo 2023        Grappoli di buchi bianchi o modifica della RG?

20 gennaio 2023      La vita al di fuori della Terra: cosa cercare e dove? I limiti della definizione di "fascia abitabile" e l'ipotesi "superterre e tettonica a zolle".

9 gennaio 2023       Come disinnescare un potenziale conflitto? Due esempi magistrali offerti da Richard Feynman.

9 dicembre 2022      Isole nei buchi neri: è stato davvero risolto il paradosso dell'informazione?

13 ottobre 2022       Di googleplex, di tetrazioni, del numero di Graham e della loro inutilità per misurare l'Universo: "... più uno!..."

5 ottobre 2022         E' davvero indispensabile ipotizzare l'esistenza della materia oscura per giustificare anomalie legate alla gravità riscontrate in quasi un secolo di osservazioni?

29 settembre 2022   L'obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli e gli xenotrapianti: la CRISPRmania e le aspirazioni ad una società più "giusta"

23 settembre 2022   Parrocchiale ed Universale: dove potrebbe nascondersi alle nostre ricerche una vita aliena e perché siamo ancora troppo condizionati dal pregiudizio antropico negli attuali progetti in atto.

16 settembre 2022   Onde gravitazionali e sistemi binari: in un lontano futuro la nostra Luna finirà per fondersi con la Terra?

13 luglio 2022         "Excuse me while I kiss this guy": il fenomeno MONDEGREEN può colpire anche le AI?

30 giugno 2022       Sono davvero buchi neri di Einstein i due oggetti "fotografati" dalla collaborazione EHT (Event Horizon Telescope) e finiti sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo?

22 giugno 2022       Gli orologi al polso di osservatori posizionati in zone diverse della Terra a livello del mare viaggiano tutti alla stessa velocità?

30 maggio 2022      Un po' di matematica e fisica - che forse non conoscete - alla base dei sistemi di navigazione satellitare.

10 maggio 2022     L'effetto "Uncanny Valley" e gli zombies.

2 maggio 2022       Dove finisce la materia, attirata verso il proprio orizzonte degli eventi, dal pozzo gravitazionale scavato nello spazio tempo da un Buco Bianco?

8 aprile 2022          I giorni sul nostro pianeta sono sempre stati di 24 ore? Come siamo riusciti a misurare sperimentalmente la durata di un giorno di 400 milioni di anni fa.

10 marzo 2022       La coscienza delle api: quando più è meno e meno è più

2 marzo 2022          Buchi neri, gusci di fuoco ed orbite complesse

17 febbraio 2022   La dote cosmica dell'umanità.

25 gennaio 2022    Come ci prepariamo ad una missione umana verso Marte: "le farfalle possono volare sul pianeta rosso?"

20 gennaio 2022    L'origine degli atomi di oro nel nostro universo: r-process innescati da kilonovae e collapsars.

12 gennaio 2022    Perché, da un punto di vista scientifico, non è opportuno affidarci alle AI "robot-giudici": una riflessione sull'impossibilità di dare una definizione matematica al concetto di imparzialità.


5 gennaio 2022      Geoffrey West e la sua serendipity: dalla ricerca delle caratteristiche universali proprie delle particelle elementari a quelle del tessuto urbano.

23 novembre 2021 La fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spazio tempo in un modello di realtà oggettiva?

22 novembre 2021 Matvej Bronštejn e la lunghezza di Planck

31 luglio 2021      Il "multiverso di livello I" e la copia perfetta di noi stessi a "soli" 10^10^118 x 10^27 metri da noi.

13 luglio 2021      L'illusione dell'esistenza di un "adesso cosmico".

29 giugno 2021    Cosa c'era prima dell'inizio: il Big Bang, origine del tutto o la fine di qualcosa? L'inflazione eterna di Alex Vilenkin

8 giugno 2021      Sovrastimiamo l'efficacia dei farmaci? Gli NNT (numbers need to treat) e la probabilità a grandi e piccole scale.

30 maggio 2021   La trappola della meritocrazia: davvero l'utilizzo di un criterio meritocratico è il mezzo ottimale per ottenere una società più "giusta"

14 maggio 2021  L'incredibile viaggio nel tempo dell'Apollo 8 ed il "paradosso dei gemelli" che paradosso non è. 

11 maggio 2021   Linee Tendex e la coppia di satelliti Grace: studiare il sottosuolo direttamente dal cielo, soltanto un sogno?

9 maggio 2021     Come finì con i tre teams di scommettitori che macinavano utili investendo sui biglietti della lotteria Cash WinFall?

6 maggio 2021     Le origini del gioco del lotto: è possibile guadagnare investendo in biglietti della lotteria?

5 maggio 2021     Il crescente "rumore" nelle evidenze degli esperimenti scientifici ed i gamberi marmorizzati

4 maggio 2021     La storia di GFT (Google Flu Trends), l'algoritmo di Google che doveva rivoluzionare il modo di far scienza.

3 maggio 2021    Il rischio di insuccesso nei processi di trasferimento della conoscenza

21 marzo 2021    L'aspetto fisico dei sapiens nel prossimo milione di anni

2 marzo 2021      Il trilemma di Bostrom e la probabilità di vivere in una simulazione.

1 marzo 2021       L' "attesa di vita" tra vicini di villa agli Hamptons: un puntino all'estrema destra ed un grafico su cui meditare

1 marzo 2021       Fin dove si spinge l'affidabilità delle indagini sul DNA 

27 febbraio 2021  La risposta di Stephen Webb alle mie obiezioni 

18 febbraio 2021   Le ragioni dello scetticismo di una parte della comunità scientifica circa l'esistenza di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta.

11 gennaio 2021    Affrontiamo il problema della definizione di cosa sia la coscienza da un'altra prospettiva.

10 gennaio 2021    Il mistero della coscienza, i CCN ed i pazienti sottoposti a "split brain"

8 gennaio 2021      Una risposta semplice (ma poco nota) ad una domanda semplice: quando un soggetto infettato dal virus Sars-CoV-2, diventa contagioso e fino a quando lo rimane?

30 dicembre 2020   ... e se le misure finora adottate per contrastare l'attuale pandemia non fossero le più efficaci, ed in alcuni casi avessero invece provocato una sua recrudescenza?

15 dicembre 2020   L'efficacia del contact tracing: una questione di evoluzione?

24 novembre 2020   Perché le persone con un QI molto alto non hanno successo negli investimenti in borsa?

21 agosto 2020        La soluzione n. 33 al paradosso di Fermi: "non abbiamo ancora ricevuto segnali dagli alieni perché sviluppano una matematica diversa"

30 luglio 2020         Il futuro dell'evoluzione sul pianeta Terra.

21 luglio 2020        Può il concetto di "male" aver costituito un vantaggio evolutivo per la nostra specie?

7 luglio 2020          "Gli astronomi sono tutti bastardi sferici": Zwicky, il precursore della materia oscura.

7 giugno 2020        George Floyd, il razzismo negli USA ed i bias che colpiscono le IA: può un algoritmo essere imparziale?

15 maggio 2020     I medici comprendono la (matematica) statistica?

2 maggio 2020       HIV, Covid-19 ed il vero signficato di un test con responso positivo:"fase 2", maneggiare con estrema cautela!

27 aprile 2020        Franco Magnani, l'artista della memoria visto con gli occhi del neurologo Oliver Sacks

19 aprile 2020        Il prestigio dei "Nobel" ed il principio di autorità: vale più di un'altra l'ipotesi formulata da un "nobel"?

13 aprile 2020        I fenomeni emergenti, la coscienza ed il tempo: le riflessioni di un dopo pranzo pasquale.

1 aprile 2020          Scott ed Amundsen, il fly-by di Urano e la tragedia del Challenger: una visione di Freeman Dyson sulle modalità di progettazione di un'impresa.

28 marzo 2020       Freeman Dyson:un fisico extraterrestre?

20 marzo 2020       Italia e Cina: la crisi della democrazia liberale ed il diverso grado di efficacia nella risposta all'epidemia in atto

6 marzo 2020         Salti di specie, pipistrelli e la variabilità discordante nel DNA dei Sapiens

25 febbraio 2020    Perchè siamo così spaventati dal coronavirus Covid-19: un problema di comunicazione.

18 febbraio 2020    L'epidemia di coronavirus ed il rischio biologico: la cenerentola degli incubi del XXI secolo.

12 febbraio 2020   Stati Uniti del Sud e Giappone: un parallelo relativamente alla distorsione nel funzionamento del sistema giudiziario.

3 febbraio 2020      Quanto sono rari i numeri palindromi? Una bufala ci permette di fare chiarezza sulla frequenza dei numeri palindromi espressi in diverse basi.

20 gennaio 2020    Il significato del termine creatività ed il "codice umano".

18 dicembre 2019  L'emicrania come causa fisiologica di visioni mistiche nel medioevo ed in età moderna: Hildegard von Bingen ed Oliver Sacks

29 ottobre 2019      Prodotti alternativi sono davvero meglio dei sacchetti di plastica per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente?

23 ottobre 2019      Anche i piccioni credono in dio? Le interpretazioni dell'esperimento condotto da Skinner alla fine degli anni '40

18 ottobre 2019      Probabilità, certezza ed affidabilità: l’incredibile contributo del matematico italiano Bruno De Finetti, un uomo che nella seconda metà del ‘900 ha “salvato" la reputazione della scienza

10 settembre 2019  Perché la scienza ha fallito nel compito di rendere la gente capace di ragionare in modo razionale.

28 agosto 2019       Facebook potrebbe limitare l'odio in rete, ma non lo farà perché danneggerebbe il suo modello di business

24 luglio 2019        Salvini, la Lega, l'Unione Europea e la trappola del lusso

23 luglio 2019        Dalla preistoria abbiamo selezionato canidi con spiccate tendenze pedomorfiche: anche i canidi hanno contribuito a selezionarci?

16 luglio 2019        Sono le religioni monoteiste causa di profonde sofferenze patite per aver forzato l'identità di genere e legittimato lo sfruttamento degli animali?

16 luglio 2019        Che cos'è la felicità e perchè siamo programmati dall'evoluzione per provarla raramente.

23 maggio 2019      Amazon non finisce di stupirmi

8 maggio 2019        Un film ci fa riflettere sulle conseguenze a lungo termine dell'intolleranza in politica.

3 maggio 2019        Future of life institute & Lethal Autonomous Weapons (LAW)

28 aprile 2019         Cellule del cervello di maiale riattivate dopo la morte: un aggiornamento al mio ultimo post su transumanesimo e biohackers.

10 aprile 2019         Transumanesimo e biohackers: un fenomeno passeggero oppure l'inizio di una transizione di stato per la nostra specie?

29 marzo 2019        La vera storia delle origini di Internet: Arpanet ed i militari, un mito sfatato.

27 marzo 2019        Il regalo di Google all'Umanità

6 marzo 2019          Libero arbitrio e libera volontà: i limiti fisiologici alla libertà individuale.

27 febbraio 2019    Sovranismo e quote nazionali in musica.

13 febbraio 2019    Razzismo e culturalismo

18 gennaio 2019    Martin Luther King e la sua eredità

5 gennaio 2019       The dark side of the AI: il lato oscuro delle intelligenza artificiali

2 gennaio 2019       Commenti al discorso di Steve Jobs all'università di Stanford

28 dicembre 2018   Nel 1913 Igor Stravinskij ha modificato “la corteccia cerebrale” della cultura europea

20 dicembre 2018   Nostalgia: assomiglia ad una parola greca dell'antichità ma con origini recenti

16 dicembre 2018   Sul problema dell’immigrazione Salvini Trump e Carlo Marx stanno dalla stessa parte!

6 dicembre 2018     È più morale che un'idea distrugga una società che non il contrario: la MDQ

28 novembre 2018  Il meccanico “random”

8 novembre 2018    Il crepuscolo della supremazia del dato oggettivo

4 novembre 2018    Xenofobia: un termine greco di origini antiche?

1 novembre 2018    Dagli Usa all’Africa, come cambiano i dilemmi dell’auto autonoma

30 settembre 2018  Ogni forma è rotta: come sopravvivere?

19 settembre 2018  La difficoltà di individuare con chiarezza l’esperto delle cui parole ci possiamo fidare

19 settembre 2018  Riprendiamo il discorso relativo all’analfabetismo funzionale

1 agosto 2018         Luca Ricolfi: il problema della comunicazione dei significati relativi ai dati grezzi 

31 luglio 2018         La banca del Tempo Libero

25 luglio 2018         Un tentativo di interpretazione dei dati usando il buon senso

23 luglio 2018         La difficoltà di comprendere le informazioni che ci vengono passate ogni giorno

30 giugno 2018       Aiutarli a casa loro? Forse la lettura di questo articolo può insegnarci qualcosa

7 maggio 2018        “L’utopia libertaria del web è fallita nel neoliberismo: e ora?”

28 marzo 2018       La verità? Facebook non ruba i dati, anzi: ne inventa di nuovi. E con il nostro consenso



Se l’AI dimostra ciò che l’uomo non comprende: Navier–Stokes, il Test di Lovelace e il problema della comprensione matematica

La notizia pubblicata oggi da Scientific American secondo cui un'intelligenza artificiale potrebbe aver contribuito alla soluzione del problema delle equazioni di Navier–Stokes - uno dei Millennium Prize Problems del Clay Mathematics Institute (1) - potrebbe rappresentare il momento in cui per la prima volta la nostra specie si trova costretta a distinguere in modo concreto tra capacità di dimostrare una verità matematica e capacità di comprenderla.

Qualche giorno fa, conclusa la lettura del saggio di Marcus du Sautoy "Il codice della creatività", avevo iniziato la scrittura di un post che verteva sul test di Lovelace, una riflessione che coinvolge tre figure fondamentali della storia dell'informatica e della logica: Ada Lovelace, Alan Turing e Kurt Gödel.

Tale test si basa su una domanda semplice da formulare: può una macchina produrre una dimostrazione matematica autenticamente nuova, corretta e non prevista dai suoi creatori, ma che gli esseri umani non sono in grado di comprendere?

Se un giorno la risposta diventasse affermativa non avremmo semplicemente costruito uno strumento matematico più potente ma introdotto nella cultura una nuova forma di produzione della conoscenza.

Nel 1843 Augusta Ada Lovelace, figlia legittima del poeta Lord Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke, dopo aver esaminato la macchina analitica di Charles Babbage, fece una dichiarazione che sta alla base del test che porta il suo nome: "... una macchina non è dotata di una propria capacità di originare qualcosa; è invece in grado di fare soltato ciò che le viene ordinato ...".

Questa intuizione sarebbe stata ripresa più di un secolo dopo da Selmer Bringsjord, Paul Bello e David Ferrucci, che nel 2001 proposero il cosiddetto Lovelace Test come criterio per individuare una forma di creatività artificiale

Una sua formulazione (semplificata) può esser la seguente:

"ad una macchina viene assegnato un compito creativo; si stabiliscono vincoli abbastanza precisi, la macchina produce un risultato e

il progettista non riesce a spiegare come quel risultato sia stato ottenuto semplicemente a partire dalle regole e dagli obiettivi che aveva fornito".

Se il risultato è realmente sorprendente e non è riconducibile ad una procedura esplicitamente prevista dal programmatore, la macchina ha superato il test.

Il fatto è che l'affermazione della Lovelace "la macchina non origina nulla, ma esegue ciò che sappiamo comandarle" col passar del tempo e l'evoluzione delle AI è diventata sempre più difficile da difendere.

Con i moderni sistemi di AI non è più necessario programmare esplicitamente ogni passaggio per ottenere un risultato: si costruisce un sistema, gli si fornisce o dati, gli obiettivi e le procedure di addestramento, e si lascia che emerga spontaneamente una soluzione.

Una AI supera il test di Lovelace quando produce un risultato che il suo progettista non è in grado di spiegare come conseguenza diretta delle istruzioni impartite.

In questo contesto la matematica rappresenta probabilmente il banco di prova più severo; un'immagine generata da una macchina può essere sorprendente ma possiamo sempre discutere se sia davvero “creativa” mentre una dimostrazione matematica può essere corretta oppure scorretta, mentre la proposizione che dimostra è vera oppure falsa.

Ecco che se l'AI producesse una dimostrazione nuova e corretta di un teorema profondo non sarebbe più possibile liquidare il risultato come semplice imitazione statistica: la macchina avrebbe infatti individuato una struttura matematica valida.

La vicenda Navier–Stokes sembra indicare questa possibilità.

Le equazioni di Navier–Stokes sono fra gli strumenti fondamentali della matematica applicata e della fisica matematica: descrivono il comportamento dei fluidi e sono alla base della nostra comprensione matematica di fenomeni come vortici e turbolenza.

Il problema del Clay Institute - che ha messo in palio per la soluzione un premio di un milione di dollari - chiede di dimostrare che le soluzioni tridimensionali rimangano sempre regolari oppure di mostrare che possa verificarsi una singolarità in tempo finito. (2)

La vicenda raccontata da Scientific American è interessante in quanto coinvolge matematici umani, modelli linguistici e sistemi di verifica formale.

Ma attenzione! La questione non è ancora chiusa definitivamente: la dimostrazione dovrà essere verificata dalla comunità matematica e sottoposta alle procedure del Clay Institute (cosa che richiede tempi lunghi).

Supponiamo per un momento che il risultato venga confermato: una macchina risulterebbe allora aver contribuito a trovare una dimostrazione che nessuno dei matematici coinvolti aveva inizialmente previsto.

A quel punto la domanda non sarebbe più "l'AI sa fare matematica?" ma "chi sta facendo matematica?".

E qui entra in scena Kurt Gödel.

I teoremi di incompletezza del 1931 distrussero l'idea che un sistema formale sufficientemente potente potesse essere contemporaneamente completo e capace di garantire, dall'interno, la propria coerenza.

In sostanza Gödel afferma che esistono proposizioni matematiche impossibili da dimostrare all'interno di determinati sistemi formali qualora questi ultimi siano coerenti e sufficientemente espressivi.

Una macchina che lavora attraverso un sistema formale potrebbe, almeno in linea di principio, essere estremamente potente nella ricerca di dimostrazioni, ma la lezione gödeliana ci ricorda però che nessun singolo sistema formale sufficientemente potente può esaurire tutte le verità matematiche esprimibili al suo interno.

La matematica non è infatti semplicemente un enorme database di dimostrazioni ma un territorio nel quale continuamente emergono nuovi assiomi, nuovi linguaggi, nuovi sistemi formali e nuove domande.

E questo conduce a un'apparente contraddizione: se l'AI produce una dimostrazione che l'uomo non comprende abbiamo ottenuto una conoscenza matematica?

La risposta è "formalmente sì ma epistemologicamente forse non ancora".

Questo perché una dimostrazione non è soltanto una sequenza di simboli corretti ma, per un matematico, è anche una spiegazione.

Non è un caso che lo stesso Clay Institute sottolinei che una dimostrazione non fornisce soltanto certezza, ma anche comprensione.

Alan Turing porta poi il problema su un altro terreno.

Nel 1950, nel suo famoso articolo Computing Machinery and Intelligence, propose di sostituire la domanda “le macchine possono pensare?” con una domanda operativa: "possono comportarsi in modo indistinguibile da un essere umano in determinate condizioni?"

Turing aveva già intuito qualcosa di ancora più interessante: le macchine possono produrre risultati che non sono facilmente prevedibili dai loro programmatori.

Il comportamento di un programma può infatti dipendere da una complessità computazionale tale che prevedere in anticipo ciò che farà diventa impraticabile, e questo introduce una distinzione fondamentale: determinismo non significa prevedibilità.

Un sistema può infatti essere completamente deterministico e tuttavia produrre risultati che nessun essere umano è in grado di anticipare.

È esattamente ciò che potrebbe accadere con l'AI matematica: i parametri di una rete neurale possono essere determinati dall'addestramento, l'algoritmo può essere conosciuto e il processo può essere, almeno in linea di principio, computabile, e tuttavia nessun essere umano potrebbe essere in grado di prevedere quale nuova dimostrazione emergerà.

Non c'è bisogno di introdurre una misteriosa “creatività” metafisica, è sufficiente la complessità.

Il fatto è che "dimostrazione non significa comprensione".

Immaginiamo che un sistema di AI produca una dimostrazione di 200.000 passaggi; un verificatore formale (come Lean) potrebbe controllare che ogni passaggio sia valido e la dimostrazione risulterebbe quindi matematicamente certificata, ma immaginiamo anche che nessun essere umano riesca a capire la strategia complessiva.

Abbiamo allora due possibilità:

  • È matematica: se è formalmente corretta è sufficiente

  • È una dimostrazione ma non è ancora una spiegazione

La differenza tra le due posizioni è enorme.

Per secoli la matematica ha funzionato attraverso una straordinaria economia concettuale: una buona dimostrazione non serve soltanto a convincerci che un'affermazione è vera ma ci mostra perché lo è.

Euclide non ci consegna semplicemente una lista di operazioni corrette, ci mostra una struttura.

Una dimostrazione di Eulero, Gauss o Riemann è importante anche perché comprime una quantità enorme di informazione in un'intuizione che una mente umana può assimilare.

L'AI potrebbe spezzare questo equilibrio producendo dimostrazioni corrette ma cognitivamente intrattabili.

Potremmo quindi riformulare il Test di Lovelace in una versione molto più radicale sostituendo la richiesta "la macchina ha prodotto qualcosa che il programmatore non aveva previsto?" con "la macchina ha prodotto una struttura matematica che nessun essere umano aveva previsto e che, pur essendo verificabile, nessun essere umano riesce inizialmente a comprendere?"

Se accadesse, avremmo qualcosa di qualitativamente diverso dall'AI come semplice assistente: non sarebbe più soltanto uno strumento per accelerare la matematica umana ma diventerebbe una macchina di esplorazione matematica.

E potrebbe accadere qualcosa di ancora più spaventoso: gli esseri umani potrebbero essere costretti a sviluppare nuovi concetti per comprendere ciò che l'AI ha scoperto.

In questo scenario l'AI non sarebbe soltanto un matematico artificiale ma un generatore di nuovi territori matematici.

Altra questione, che sorgerebbe qualora il Clay confermasse la correttezza della soluzione, è riassumibile nella domanda: chi avrebbe risolto il problema?

Se Buckmaster e Alpoge hanno avuto l'idea iniziale, se altri matematici hanno sviluppato la teoria, se un LLM ha suggerito passaggi, se un altro sistema ha prodotto una dimostrazione e Lean ne ha verificato formalmente la correttezza, a chi appartiene il risultato?

Non è una domanda puramente accademica: la matematica è tradizionalmente associata all'autore della dimostrazione ma in un sistema ibrido uomo–AI l'autorialità potrebbe diventare distribuita:

intuizione umana → esplorazione AI → selezione umana → dimostrazione AI → verifica formale → interpretazione umana.

Non esiste più necessariamente un singolo autore cognitivo e ci troveremmo in na situazione completamente nuova nella storia della matematica.

Cosa comporterebbe poi il caso in cui l'AI scoprisse una matematica che noi non capiamo?

Per millenni la matematica è stata una disciplina costruita attorno alle capacità cognitive umane.

Anche quando utilizziamo computer siamo ancora noi a decidere quali domande porre, quali strutture cercare e quali risultati siano interessanti.

Un'AI molto più potente potrebbe invece esplorare uno spazio matematico enormemente più vasto, scoprire connessioni che richiederebbero migliaia di anni di ricerca umana, e a quel punto potrebbe verificarsi una situazione paradossale: sapremmo che un teorema è vero senza sapere perché lo sia.

Potremmo persino sapere che una certa congettura è dimostrabile senza possedere una rappresentazione mentale della dimostrazione.

La situazione inizierebbe allora, almeno metaforicamente, ad assomigliare alla fisica sperimentale: potremmo avere accesso a fatti la cui spiegazione concettuale ci sfugge.

Ma la matematica possiede una caratteristica particolare:mentre in fisica possiamo accettare che un fenomeno sia osservato prima di essere spiegato, in matematica la spiegazione è parte stessa dell'oggetto matematico.

Per questa ragione una dimostrazione incomprensibile potrebbe rappresentare contemporaneamente un trionfo e una crisi.

Turing aveva trasformato la domanda sull'intelligenza in una domanda sul comportamento; Gödel aveva mostrato i limiti dei sistemi formali; la Lovelace aveva sollevato il problema dell'originalità delle macchine: l'AI contemporanea sta mettendo queste tre intuizioni in collisione.

La domanda non è più soltanto se una macchina possa superare il Test di Turing, ma potremmo trovarci davanti ad un nuovo problema: "può una macchina produrre conoscenza che la mente umana può verificare ma non comprendere?" o ancora più radicalmente: "se possiamo verificare che una macchina ha ragione senza capire perché, possiamo dire che quella conoscenza appartiene ancora alla scienza umana?".

La possibile soluzione delle Navier–Stokes rappresenta un laboratorio perfetto per questa domanda.

Una nuova domanda che potrebbe proporre il Clay Institute potrebbe essere: "quanto lontano può arrivare la matematica prima di diventare cognitivamente estranea alla mente che l'ha inventata?"

Forse stiamo entrando in un'epoca nella quale l'umanità non sarà più necessariamente il limite superiore della capacità matematica e il paradosso è straordinario: sinora abbiamo costruito macchine per aiutarci a comprendere la matematica, potremmo aver costruito invece macchine capaci di produrre matematica che noi dovremo ancora imparare a comprendere.

Il possibile episodio delle Navier–Stokes potrebbe essere ricordato in futuro non come il giorno in cui l'AI ha risolto un problema da un milione di dollari ma come il giorno in cui il Test di Lovelace è entrato nella matematica.

Allora la domanda finale non sarà più "l'AI può fare matematica?" ma "siamo ancora noi il pubblico a cui la matematica deve essere spiegata?"

Note:

(1) Nell'anno 2000 il Clay Mathematics Institute stanziò un fondo complessivo di 7 milioni di dollari suddiviso in un milione per ciascuno dei sette problemi:

  • Ipotesi di Riemann

  • P versus NP

  • Congettura di Hodge

  • Equazioni di Navier–Stokes

  • Yang–Mills e mass gap

  • Congettura di Birch e Swinnerton-Dyer

  • Congettura di Poincaré

Ad oggi soltanto uno di questi 7 è stato risolto: la congettura di Poincaré la cui soluzione è stata proposta nel 2002-2003 dall'eccentrico matematico russo Grigorij Perelman. (che come è noto rifiutò sia la Medaglia Fields sia il premio di un milione di dollari del Clay Institute)

Il Clay Institute l'ha riconosciuta come valida soltanto nel 2010.

Quindi se il risultato descritto oggi da Scientific American venisse confermato dal Clay Institute sarebbe soltanto la seconda volta nella storia che uno dei sette Millennium Problems viene risolto.

(2) Il problema è quello delle equazioni di Navier–Stokes, in termini molto semplificati, chiede di stabilire se, partendo da condizioni iniziali ragionevoli, le equazioni tridimensionali della fluidodinamica producano sempre soluzioni regolari e lisce, oppure se possa verificarsi un blow-up, una situazione nella quale alcune grandezze diventano matematicamente infinite in un tempo finito.

È una questione fondamentale perché le Navier–Stokes descrivono il moto dei fluidi: acqua, aria, turbolenza, atmosfera ecc.

La storia raccontata da Scientific American vede i protagonisti - il matematico Tristan Buckmaster e Levent Alpoge, matematico e dipendente di Anthropic - lavorare ad un'idea sviluppata originariamente da Diego Córdoba e Luis Martínez-Zoroa.

L'idea riguarda un termine delle equazioni che normalmente viene considerato trascurabile nel modo in cui viene formulato il problema di Clay: il cosiddetto forcing, cioè un termine di forzamento.

Buckmaster e Alpoge, aiutandosi con modelli linguistici di Anthropic, avrebbero prima ottenuto un risultato importante sulle equazioni di Eulero (una versione più semplice delle Navier–Stokes) mostrando che possono sviluppare un blow-up.

Il risultato sarebbe stato formalmente verificato con Lean, un sistema di verifica formale delle dimostrazioni.

Poi sarebbe accaduto qualcosa di straordinario: secondo il racconto di Buckmaster informazioni sul loro lavoro sarebbero arrivate ad OpenAI che aveva già un gruppo impegnato sul problema.

Il team avrebbe utilizzato un modello interno per estendere rapidamente l'idea al caso completo delle Navier–Stokes.

Qui nasce la parte più controversa.

È davvero una soluzione del problema da un milione di dollari? Ancora non possiamo ancora dirlo.

Il problema ufficiale del Clay Institute è formulato in un certo modo mentre il metodo di forcing sfrutta proprio quel termine che molti matematici normalmente considerano non essenziale e che spesso viene omesso nella formulazione intuitiva del problema.

Perciò si presenta una situazione paradossale: matematicamente potrebbe essere stata trovata una dimostrazione che soddisfa la formulazione letterale del problema ma non necessariamente quella che la comunità matematica considerava essere la vera domanda fisico-matematica sulle Navier–Stokes.

Scientific American sottolinea questa ambiguità: alcuni matematici potrebbero sostenere che la soluzione abbia sfruttato una sorta di “loophole”, una lacuna nella formulazione.

E il Clay Institute, naturalmente, deve ancora esaminare la questione secondo le proprie regole.


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