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mercoledì 18 marzo 2026

Elenco posts

 Elenco dei miei posts scritti nel periodo dal 28/3/18 ad oggi:

                                                   (su FB ) - pdf e video - mie domande - miei articoli su focus

18 marzo 2026       Quando l’universo incontra l’algoritmo: Intelligenza Artificiale e nascita dei nuovi modelli cosmologici.

13 marzo 2026       L’intelligenza artificiale e la terza dimensione del cielo: una nuova mediazione tra osservazione e conoscenza cosmologica.

2 marzo 2026         Quando la quantità diventa destino: Fitzgerald, Hemingway e la fisica della disuguaglianza da Anderson a Parisi.

25 febbraio 2026   Quale significato potrebbe assumere l'espressione “restare umani” nel futuro della nostra specie?

18 febbraio 2026   L'enigma della coscienza nell’era delle AI generative: se ed in quali condizioni una macchina potrebbe divenire cosciente.

6 febbraio 2026     JWST sta costringendo la cosmologia a "smettere di essere comoda": l'attesa di un Deepest Deep Field che metta alla prova l'universo primordiale.

4 febbraio 2026     Come esplodono i buchi neri e cosa potrebbe vedere un osservatore che si trovasse ad assistere a questo fenomeno?

2 febbraio 2026     Orizzonti cosmologici, TIP e multiverso: quando la realtà diventa interfaccia.

28 gennaio 2026    Non è la distanza: è l’orizzonte. Blueshift, espansione e causalità cosmica.

20 gennaio 2026    Planetary Protection: perché non è (solo) una questione di microbi, e perché Elon Musk c’entra più di quanto sembri.

14 gennaio 2026    L’illusione della coscienza artificiale: pareidolia semantica, interfacce cognitive ed AI nel confronto tra Floridi, Hoffman, Chalmers, Tononi e Bostrom.

09 gennaio 2026    Perché l’universo in cui viviamo è visibile?  Forze fondamentali, mondi possibili ed interfacce della percezione.

22 dicembre 2025  “Ciò che rende un Paese degno di essere difeso”: Robert R. Wilson, la scienza fondamentale ed il valore di una civiltà.

12 dicembre 2025  Usare il sole per ottenere immagini dettagliate della superficie di pianeti in orbita intorno ad altre stelle.

21 novembre 2025 Satelliti ad aria: come far sì che un satellite utilizzi atomi presenti in altissima quota per generare una spinta.

17 ottobre 2025    Hugh Everett III, l'uomo degli universi paralleli che, deluso da quello in cui si trovò a vivere, rinunciò alle emozioni.

11 ottobre 2025    L'esperimento di Holmberg, precursore delle moderne simulazioni numeriche al computer, quale atto di empatia intellettuale verso il cosmo.

2 ottobre 2025      Il Vuoto come origine dell'Universo?

19 agosto 2025     La sessualità negata alla rappresentazione della donna sulla targa fissata alle sonde Pioneer: la prudenza di Carl Sagan, il bigottismo della NASA e la riscossa di Joe Davis.

7 agosto 2025      Intelligenza artificiale: Bostrom, il “paperclip maximizer” e la pulizia etnica operata contro i Rohingya.

25 luglio 2025     L'impossibilità di rinunciare ai "miti fondanti" e le possibili conseguenze nella società contemporanea: ripensare a come vengono costruiti e diffusi quale soluzione ai futuri conflitti.

19 luglio 2025    Quanto rallenterebbe il tempo per un astronauta su un "pianeta di Miller" in orbita attorno ad uno dei due buchi neri di cui disponiamo la fotografia?

4 luglio 2025      Quali erano le dimensioni dell'universo al termine dell'inflazione?

25 giugno 2025   “Ci sono ancora alcune domande senza risposta, ad esempio: il bosone di Higgs esisterebbe se non ci fosse la matematica per descriverlo?"

20 giugno 2025    Può la corrente elettrica costituire una cura alle difficoltà di apprendimento della matematica?

29 maggio 2025  Prima del Big Bang: la "fase di attesa", una nuova congettura proposta da Melcher, Pradhan e Watso.

22 maggio 2025   No, La notizia "la fine del nostro universo avverrà prima di quanto sinora stimato" non è corretta.

15 maggio 2025   Sopravvivere alla caduta in un buco nero: Gargantua, il buco nero di Interstellar, è un oggetto descritto dalla metrica di Kerr?

2 maggio 2025     Freeman Dyson, il visionario: un motore per spostare le stelle e risparmiarci un tetro lontano futuro.

24 aprile 2025      A cosa è dovuta l'enorme dilatazione temporale sperimentata dall'interprete del film di Nolan sul pianeta di Miller?

28 marzo 2025     Cosa vedrebbe un ipotetico osservatore che si trovasse sulla superficie di una stella di neutroni?

26 marzo 2025     Come riconoscere il momento in cui le attuali AI raggiungeranno la condizione di AGI (Artificial General Intelligence)? Saremo senza difese di fronte ad una AI con prestazioni sovraumane in ogni campo?

26 febbraio 2025   LSD e fisica, un esperimento inquietante: le sostanze psichedeliche possono influenzare la percezione della realtà quantistica?

21 febbraio 2025   La "naturalezza" costituisce ancora un valido principio guida nella ricerca delle Leggi di Natura che regolano il nostro Universo?

18 febbraio 2025  Stringhe: teoria scientifica o semplice congettura?

12 febbraio 2025  Che fine farà l'informazione quando anche l'ultimo buco nero sarà evaporato?

4 febbraio 2025  Ma quanto è grande l'universo in cui viviamo?

22 gennaio 2025  Uno o molti multiversi? La “prudente scommessa” di Steven Weinberg sulla teoria del multiverso.

14 gennaio 2025  L'universo primordiale potrebbe aver ospitato condizioni favorevoli ad un precocissimo sviluppo della vita: una ridefinizione delle caratteristiche biofiliche del cosmo.

27 dicembre 2024 Negli spazi intergalattici il tempo scorre più o meno velocemente che sulla Terra?

9 dicembre 2024   Il nostro universo come interno di un buco nero presente in un altro? L'azzardo di Popławski e la discussione tra Tonelli ed Odifreddi.

10 ottobre 2024      Il mio dialogo con ChatGPT

25 settembre 2024  Il fisico Tullio Regge, la "Biblioteca di Babele" ed i buchi neri.

16 settembre 2024  "Cosa vedrebbe un astronauta ... ?" parte seconda: escursioni termiche e pianeti in orbita intorno alle nane rosse.

7 settembre 2024  Cosa vedrebbe un astronauta sbarcato su un pianeta di un sistema binario?  (Come realizzare un ottimo film di fantascienza).

17 maggio 2024   Il treno degli orfani

6 maggio 2024     Nel peso di una molla compressa la differenza tra la teoria della gravità di Newton e quella di Einstein.

11 marzo 2024      Peter Higgs, la persona dietro lo scienziato.

3 febbraio 2024  Stephen Hawking e Thomas Hertog, la "Top Down Cosmology"

5 gennaio 2024  Leonard Susskind e la sua guerra per la salvezza della Meccanica Quantistica

10 dicembre 2023  Il limite intrinseco alla capacità degli acceleratori di particelle di sondare distanze sempre più brevi aumentando le energie.

12 ottobre 2023      La dialettica tra la fisica teorica e quella sperimentale.

12 ottobre 2023      E' oramai certo, l'antimateria "non cade verso l'alto": ci siamo giocati il motore di Alcubierre!

7 ottobre 2023     Il carattere delle probabilità nelle interpretazioni della meccanica quantistica: Copenhagen, Everett e “l’affidabilità” delle probabilità soggettive di de Finetti.

19 settembre 2023  Il passato non è "dietro le nostre spalle" come si è soliti affermare: è invece presente, lì davanti ai nostri occhi, nel cielo stellato.

16 settembre 2023  Una nuova fisica dietro l’angolo? Le “sorprese di Higgs” (e quella di Guido Tonelli).

10 settembre 2023  Alla ricerca di materia oscura pesante e leggera: gli esperimenti DarkSide e NA64

13 Agosto 2023      Dove indirizzare la ricerca di vita al di fuori del sistema solare? Non solo esopianeti ma anche stelle nane brune e “verdi” potrebbero avere acqua liquida in superficie.

7 Agosto 2023        Avi Loeb ed il suo contributo al progetto Breakthrough Starshot: la prima missione interstellare.

27 Luglio 2023       I Voyager Golden Records in viaggio verso le stelle: contengono un messaggio destinato a noi terrestri?

19 Luglio 2023       "La grandezza dell'ignoto è democratica"

13 Luglio 2023       La Terra a pera di Cristoforo Colombo

28 giugno 2023       Come i socials ci "agganciano" e monopolizzano il nostro tempo libero: i piccioni di Skinner e la strategia dei "like ritardati" di FB.

15 giugno 2023       Abilità mentali umane ed abilità in cui eccellono le AI (intelligenze artificiali): gli ambienti più consoni alle une ed alle altre.

11 giugno 2023       Il cervello dei sapiens (e di altre specie ad essa vicine) si è evoluto per gestire le situazioni di incertezza.

29 maggio 2023      LAWDKI, la ricerca di forme di vita aliena condotta adottando un nuovo paradigma: il finanziamento da parte della NASA all'iniziativa LAB.

24 maggio 2023      Il paradosso della tolleranza, una storia attuale?

2 maggio 2023        Agnotologia, la scienza che spiega perché diventiamo sempre più ignoranti.

28 marzo 2023        Grappoli di buchi bianchi o modifica della RG?

20 gennaio 2023      La vita al di fuori della Terra: cosa cercare e dove? I limiti della definizione di "fascia abitabile" e l'ipotesi "superterre e tettonica a zolle".

9 gennaio 2023       Come disinnescare un potenziale conflitto? Due esempi magistrali offerti da Richard Feynman.

9 dicembre 2022      Isole nei buchi neri: è stato davvero risolto il paradosso dell'informazione?

13 ottobre 2022       Di googleplex, di tetrazioni, del numero di Graham e della loro inutilità per misurare l'Universo: "... più uno!..."

5 ottobre 2022         E' davvero indispensabile ipotizzare l'esistenza della materia oscura per giustificare anomalie legate alla gravità riscontrate in quasi un secolo di osservazioni?

29 settembre 2022   L'obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli e gli xenotrapianti: la CRISPRmania e le aspirazioni ad una società più "giusta"

23 settembre 2022   Parrocchiale ed Universale: dove potrebbe nascondersi alle nostre ricerche una vita aliena e perché siamo ancora troppo condizionati dal pregiudizio antropico negli attuali progetti in atto.

16 settembre 2022   Onde gravitazionali e sistemi binari: in un lontano futuro la nostra Luna finirà per fondersi con la Terra?

13 luglio 2022         "Excuse me while I kiss this guy": il fenomeno MONDEGREEN può colpire anche le AI?

30 giugno 2022       Sono davvero buchi neri di Einstein i due oggetti "fotografati" dalla collaborazione EHT (Event Horizon Telescope) e finiti sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo?

22 giugno 2022       Gli orologi al polso di osservatori posizionati in zone diverse della Terra a livello del mare viaggiano tutti alla stessa velocità?

30 maggio 2022      Un po' di matematica e fisica - che forse non conoscete - alla base dei sistemi di navigazione satellitare.

10 maggio 2022     L'effetto "Uncanny Valley" e gli zombies.

2 maggio 2022       Dove finisce la materia, attirata verso il proprio orizzonte degli eventi, dal pozzo gravitazionale scavato nello spazio tempo da un Buco Bianco?

8 aprile 2022          I giorni sul nostro pianeta sono sempre stati di 24 ore? Come siamo riusciti a misurare sperimentalmente la durata di un giorno di 400 milioni di anni fa.

10 marzo 2022       La coscienza delle api: quando più è meno e meno è più

2 marzo 2022          Buchi neri, gusci di fuoco ed orbite complesse

17 febbraio 2022   La dote cosmica dell'umanità.

25 gennaio 2022    Come ci prepariamo ad una missione umana verso Marte: "le farfalle possono volare sul pianeta rosso?"

20 gennaio 2022    L'origine degli atomi di oro nel nostro universo: r-process innescati da kilonovae e collapsars.

12 gennaio 2022    Perché, da un punto di vista scientifico, non è opportuno affidarci alle AI "robot-giudici": una riflessione sull'impossibilità di dare una definizione matematica al concetto di imparzialità.


5 gennaio 2022      Geoffrey West e la sua serendipity: dalla ricerca delle caratteristiche universali proprie delle particelle elementari a quelle del tessuto urbano.

23 novembre 2021 La fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spazio tempo in un modello di realtà oggettiva?

22 novembre 2021 Matvej Bronštejn e la lunghezza di Planck

31 luglio 2021      Il "multiverso di livello I" e la copia perfetta di noi stessi a "soli" 10^10^118 x 10^27 metri da noi.

13 luglio 2021      L'illusione dell'esistenza di un "adesso cosmico".

29 giugno 2021    Cosa c'era prima dell'inizio: il Big Bang, origine del tutto o la fine di qualcosa? L'inflazione eterna di Alex Vilenkin

8 giugno 2021      Sovrastimiamo l'efficacia dei farmaci? Gli NNT (numbers need to treat) e la probabilità a grandi e piccole scale.

30 maggio 2021   La trappola della meritocrazia: davvero l'utilizzo di un criterio meritocratico è il mezzo ottimale per ottenere una società più "giusta"

14 maggio 2021  L'incredibile viaggio nel tempo dell'Apollo 8 ed il "paradosso dei gemelli" che paradosso non è. 

11 maggio 2021   Linee Tendex e la coppia di satelliti Grace: studiare il sottosuolo direttamente dal cielo, soltanto un sogno?

9 maggio 2021     Come finì con i tre teams di scommettitori che macinavano utili investendo sui biglietti della lotteria Cash WinFall?

6 maggio 2021     Le origini del gioco del lotto: è possibile guadagnare investendo in biglietti della lotteria?

5 maggio 2021     Il crescente "rumore" nelle evidenze degli esperimenti scientifici ed i gamberi marmorizzati

4 maggio 2021     La storia di GFT (Google Flu Trends), l'algoritmo di Google che doveva rivoluzionare il modo di far scienza.

3 maggio 2021    Il rischio di insuccesso nei processi di trasferimento della conoscenza

21 marzo 2021    L'aspetto fisico dei sapiens nel prossimo milione di anni

2 marzo 2021      Il trilemma di Bostrom e la probabilità di vivere in una simulazione.

1 marzo 2021       L' "attesa di vita" tra vicini di villa agli Hamptons: un puntino all'estrema destra ed un grafico su cui meditare

1 marzo 2021       Fin dove si spinge l'affidabilità delle indagini sul DNA 

27 febbraio 2021  La risposta di Stephen Webb alle mie obiezioni 

18 febbraio 2021   Le ragioni dello scetticismo di una parte della comunità scientifica circa l'esistenza di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta.

11 gennaio 2021    Affrontiamo il problema della definizione di cosa sia la coscienza da un'altra prospettiva.

10 gennaio 2021    Il mistero della coscienza, i CCN ed i pazienti sottoposti a "split brain"

8 gennaio 2021      Una risposta semplice (ma poco nota) ad una domanda semplice: quando un soggetto infettato dal virus Sars-CoV-2, diventa contagioso e fino a quando lo rimane?

30 dicembre 2020   ... e se le misure finora adottate per contrastare l'attuale pandemia non fossero le più efficaci, ed in alcuni casi avessero invece provocato una sua recrudescenza?

15 dicembre 2020   L'efficacia del contact tracing: una questione di evoluzione?

24 novembre 2020   Perché le persone con un QI molto alto non hanno successo negli investimenti in borsa?

21 agosto 2020        La soluzione n. 33 al paradosso di Fermi: "non abbiamo ancora ricevuto segnali dagli alieni perché sviluppano una matematica diversa"

30 luglio 2020         Il futuro dell'evoluzione sul pianeta Terra.

21 luglio 2020        Può il concetto di "male" aver costituito un vantaggio evolutivo per la nostra specie?

7 luglio 2020          "Gli astronomi sono tutti bastardi sferici": Zwicky, il precursore della materia oscura.

7 giugno 2020        George Floyd, il razzismo negli USA ed i bias che colpiscono le IA: può un algoritmo essere imparziale?

15 maggio 2020     I medici comprendono la (matematica) statistica?

2 maggio 2020       HIV, Covid-19 ed il vero signficato di un test con responso positivo:"fase 2", maneggiare con estrema cautela!

27 aprile 2020        Franco Magnani, l'artista della memoria visto con gli occhi del neurologo Oliver Sacks

19 aprile 2020        Il prestigio dei "Nobel" ed il principio di autorità: vale più di un'altra l'ipotesi formulata da un "nobel"?

13 aprile 2020        I fenomeni emergenti, la coscienza ed il tempo: le riflessioni di un dopo pranzo pasquale.

1 aprile 2020          Scott ed Amundsen, il fly-by di Urano e la tragedia del Challenger: una visione di Freeman Dyson sulle modalità di progettazione di un'impresa.

28 marzo 2020       Freeman Dyson:un fisico extraterrestre?

20 marzo 2020       Italia e Cina: la crisi della democrazia liberale ed il diverso grado di efficacia nella risposta all'epidemia in atto

6 marzo 2020         Salti di specie, pipistrelli e la variabilità discordante nel DNA dei Sapiens

25 febbraio 2020    Perchè siamo così spaventati dal coronavirus Covid-19: un problema di comunicazione.

18 febbraio 2020    L'epidemia di coronavirus ed il rischio biologico: la cenerentola degli incubi del XXI secolo.

12 febbraio 2020   Stati Uniti del Sud e Giappone: un parallelo relativamente alla distorsione nel funzionamento del sistema giudiziario.

3 febbraio 2020      Quanto sono rari i numeri palindromi? Una bufala ci permette di fare chiarezza sulla frequenza dei numeri palindromi espressi in diverse basi.

20 gennaio 2020    Il significato del termine creatività ed il "codice umano".

18 dicembre 2019  L'emicrania come causa fisiologica di visioni mistiche nel medioevo ed in età moderna: Hildegard von Bingen ed Oliver Sacks

29 ottobre 2019      Prodotti alternativi sono davvero meglio dei sacchetti di plastica per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente?

23 ottobre 2019      Anche i piccioni credono in dio? Le interpretazioni dell'esperimento condotto da Skinner alla fine degli anni '40

18 ottobre 2019      Probabilità, certezza ed affidabilità: l’incredibile contributo del matematico italiano Bruno De Finetti, un uomo che nella seconda metà del ‘900 ha “salvato" la reputazione della scienza

10 settembre 2019  Perché la scienza ha fallito nel compito di rendere la gente capace di ragionare in modo razionale.

28 agosto 2019       Facebook potrebbe limitare l'odio in rete, ma non lo farà perché danneggerebbe il suo modello di business

24 luglio 2019        Salvini, la Lega, l'Unione Europea e la trappola del lusso

23 luglio 2019        Dalla preistoria abbiamo selezionato canidi con spiccate tendenze pedomorfiche: anche i canidi hanno contribuito a selezionarci?

16 luglio 2019        Sono le religioni monoteiste causa di profonde sofferenze patite per aver forzato l'identità di genere e legittimato lo sfruttamento degli animali?

16 luglio 2019        Che cos'è la felicità e perchè siamo programmati dall'evoluzione per provarla raramente.

23 maggio 2019      Amazon non finisce di stupirmi

8 maggio 2019        Un film ci fa riflettere sulle conseguenze a lungo termine dell'intolleranza in politica.

3 maggio 2019        Future of life institute & Lethal Autonomous Weapons (LAW)

28 aprile 2019         Cellule del cervello di maiale riattivate dopo la morte: un aggiornamento al mio ultimo post su transumanesimo e biohackers.

10 aprile 2019         Transumanesimo e biohackers: un fenomeno passeggero oppure l'inizio di una transizione di stato per la nostra specie?

29 marzo 2019        La vera storia delle origini di Internet: Arpanet ed i militari, un mito sfatato.

27 marzo 2019        Il regalo di Google all'Umanità

6 marzo 2019          Libero arbitrio e libera volontà: i limiti fisiologici alla libertà individuale.

27 febbraio 2019    Sovranismo e quote nazionali in musica.

13 febbraio 2019    Razzismo e culturalismo

18 gennaio 2019    Martin Luther King e la sua eredità

5 gennaio 2019       The dark side of the AI: il lato oscuro delle intelligenza artificiali

2 gennaio 2019       Commenti al discorso di Steve Jobs all'università di Stanford

28 dicembre 2018   Nel 1913 Igor Stravinskij ha modificato “la corteccia cerebrale” della cultura europea

20 dicembre 2018   Nostalgia: assomiglia ad una parola greca dell'antichità ma con origini recenti

16 dicembre 2018   Sul problema dell’immigrazione Salvini Trump e Carlo Marx stanno dalla stessa parte!

6 dicembre 2018     È più morale che un'idea distrugga una società che non il contrario: la MDQ

28 novembre 2018  Il meccanico “random”

8 novembre 2018    Il crepuscolo della supremazia del dato oggettivo

4 novembre 2018    Xenofobia: un termine greco di origini antiche?

1 novembre 2018    Dagli Usa all’Africa, come cambiano i dilemmi dell’auto autonoma

30 settembre 2018  Ogni forma è rotta: come sopravvivere?

19 settembre 2018  La difficoltà di individuare con chiarezza l’esperto delle cui parole ci possiamo fidare

19 settembre 2018  Riprendiamo il discorso relativo all’analfabetismo funzionale

1 agosto 2018         Luca Ricolfi: il problema della comunicazione dei significati relativi ai dati grezzi 

31 luglio 2018         La banca del Tempo Libero

25 luglio 2018         Un tentativo di interpretazione dei dati usando il buon senso

23 luglio 2018         La difficoltà di comprendere le informazioni che ci vengono passate ogni giorno

30 giugno 2018       Aiutarli a casa loro? Forse la lettura di questo articolo può insegnarci qualcosa

7 maggio 2018        “L’utopia libertaria del web è fallita nel neoliberismo: e ora?”

28 marzo 2018       La verità? Facebook non ruba i dati, anzi: ne inventa di nuovi. E con il nostro consenso



Quando l’universo incontra l’algoritmo: Intelligenza Artificiale e nascita dei nuovi modelli cosmologici.

«La cosmologia è sempre stata un dialogo tra mente umana e universo; oggi, a quella conversazione partecipa anche l’algoritmo.»

Nel post che ho pubblicato la scorsa settimana - "L’intelligenza artificiale e la terza dimensione del cielo: una nuova mediazione tra osservazione e conoscenza cosmologica" - avevo preso in esame il ruolo dell'intelligenza artificiale nell'ambito dell'astronomia, descrivendone la capacità di restituirci una mappa tridimensionale sempre più dettagliata del cosmo osservabile.

Qui mi occupo invece di un passaggio ulteriore: come l'AI sia divenuta un alleato oramai imprescindibile nello studio dei modelli cosmologici, e cioè delle teorie che tentano di descrivere l’evoluzione dell’universo nel suo insieme.


Nel suo saggio "L'universo in una scatola" il cosmologo Andrew Pontzen (1) sottolinea un'anomalia fondamentale della cosmologia rispetto alla fisica sperimentale: l'impossibilità di eseguire esperimenti controllati.

"... possediamo un solo universo e non possiamo variarne le condizioni iniziali per verificarne gli esiti: la cosmologia è quindi, inevitabilmente, una scienza inferenziale ..."

Fin dalle sue origini la cosmologia ha fatto procedere insieme immaginazione teorica ed analisi dei dati.

Dalle leggi planetarie di Johannes Kepler alla gravitazione universale di Isaac Newton, fino alla Relatività Generale di Albert Einstein, ogni rivoluzione nella comprensione del cosmo è nata dall’interazione tra osservazione, matematica ed intuizione fisica.

Ogni epoca ha ampliato la conoscenza cosmologica introducendo nuovi strumenti cognitivi: telescopi più potenti, formalismi matematici più raffinati, metodi statistici più sofisticati.

Nel XXI secolo sta emergendo un nuovo protagonista la cui importanza cresce rapidamente e del quale già oggi la cosmologia non può più fare a meno: l’intelligenza artificiale.

Non rappresenta semplicemente un ulteriore strumento computazionale, sta trasformando il modo stesso in cui i modelli cosmologici vengono costruiti, confrontati con i dati e, in alcuni casi, persino concepiti.

La cosmologia contemporanea opera su scale di dati senza precedenti: il satellite Planck dell’ESA ha prodotto mappe della radiazione cosmica di fondo (la CMB) con decine di milioni di pixel effettivi (3) e precisione statistica straordinaria, mentre grandi survey come la Sloan Digital Sky Survey hanno catalogato milioni di galassie, rivelando la struttura a grande scala dell’universo: una rete cosmica di filamenti, ammassi e vuoti che si estende per miliardi di anni luce.

Analizzare queste enormi quantità di dati è già di per sé una sfida, ma la difficoltà maggiore deriva dal fatto che i modelli cosmologici moderni siano altamente non lineari.

La formazione delle galassie, l’evoluzione della materia oscura, l’interazione tra gas, stelle e buchi neri supermassicci sono processi che si influenzano reciprocamente in modi complessi: le equazioni fondamentali possono essere scritte, ma raramente possono essere risolte in forma analitica.

Proprio per questo motivo gran parte della cosmologia moderna si basa su simulazioni numeriche. (4)

Le simulazioni cosmologiche tradizionali, basate su metodi N-body ed idrodinamici, si scontrano con un limite difficile da superare: la capacità computazionale disponibile.

Per ricostruire l’evoluzione dell’universo queste simulazioni partono da condizioni iniziali ispirate alle osservazioni della CMB e rappresentano miliardi di particelle, ciascuna corrispondente alla materia oscura od al gas cosmico.

Il comportamento gravitazionale di queste particelle viene calcolato passo passo lungo miliardi di anni cosmici, generando così universi digitali estremamente dettagliati.

Nonostante la loro straordinaria potenza descrittiva, tali simulazioni richiedono enormi risorse computazionali: una singola simulazione ad alta risoluzione può impegnare un supercomputer per settimane o mesi prima di completare il calcolo. (5)

Una delle applicazioni più promettenti dell'AI consiste negli emulatori cosmologici: invece di eseguire ogni volta simulazioni complete, una rete neurale viene addestrata su un insieme di simulazioni già eseguite e così apprende la relazione tra i parametri cosmologici ed osservabili finali (in pratica una versione approssimata della likelihood cosmologica).

Una volta addestrato l’emulatore può produrre previsioni quasi istantanee, permettendo di esplorare lo spazio dei modelli cosmologici con una rapidità prima impensabile. (6)

Questo è cruciale per il modello cosmologico standard ΛCDM (Lambda-Cold Dark Matter che descrive un universo dominato da materia oscura fredda e da una costante cosmologica associata all’energia oscura), estremamente efficace nel descrivere molte osservazioni, ma attraversato da tensioni osservative ed anomalie ancora irrisolte che potrebbero indicare la necessità di una teoria più completa.

L’AI consente oggi di testare rapidamente varianti teoriche confrontandole con enormi dataset osservativi.

L’intelligenza artificiale in cosmologia non è un singolo metodo ma un vero ecosistema:

  • le reti neurali artificiali (Artificial Neural Networks, ANN) approssimano relazioni complesse tra parametri cosmologici ed osservabili;

  • le Convolutional Neural Networks (CNN) analizzano mappe cosmologiche ed immagini galattiche, estraendo informazione statistica oltre gli spettri di potenza tradizionali;

  • le Generative Adversarial Networks (GAN) producono mappe cosmologiche sintetiche statisticamente realistiche, accelerando le analisi Monte Carlo (un esempio è Il progetto CosmoGAN);

  • le Physics-Informed Neural Networks sono reti neurali che incorporano direttamente equazioni fisiche nei processi di apprendimento, riducendo così il rischio di soluzioni "non fisiche".

  • infine le Graph Neural Networks modellano la cosmic web trattando galassie ed aloni come nodi di una rete gravitazionale.

Un secondo ambito trasformato dall’AI riguarda l’inferenza dei parametri cosmologici e l'informazione nascosta.

Tradizionalmente essa si basa su metodi statistici bayesiani: si assume un modello teorico e si calcola la probabilità che esso riproduca i dati osservati.

Tuttavia quando i dati diventano estremamente complessi - come nelle mappe di lente gravitazionale debole o nelle immagini profonde di galassie lontane - le statistiche standard non sfruttano tutta l’informazione disponibile.

Le reti neurali sono invece particolarmente adatte a riconoscere pattern complessi: addestrate su simulazioni realistiche possono imparare ad identificare segnali sottili che sfuggirebbero all’analisi statistica tradizionale.

Ad esempio, nel caso della lente gravitazionale debole, l’AI può individuare minuscole distorsioni nelle immagini delle galassie causate dalla distribuzione della materia lungo la linea di vista; queste distorsioni contengono informazioni preziose sulla distribuzione della materia oscura e sulla dinamica dell’espansione cosmica.

Episodio emblematico riguarda alcuni studi recenti in cui Convolutional Neural Networks, addestrate su mappe simulate, sono riuscite a recuperare informazione cosmologica aggiuntiva rispetto alle statistiche standard, suggerendo così che parte dell’informazione contenuta nei dati osservativi fosse rimasta inutilizzata per decenni.

In questo senso l’AI non aggiunge nuovi dati: rivela informazione già presente ma invisibile agli strumenti analitici tradizionali.

Un ulteriore ambito riguarda la classificazione automatica delle strutture cosmiche.

Nelle simulazioni e nelle osservazioni la materia dell’universo non è distribuita in modo uniforme ma forma una rete complessa, la “cosmic web”.

Le tecniche di apprendimento automatico possono identificare in autonomia filamenti, ammassi e vuoti cosmici, permettendo agli astronomi di studiare in modo sistematico la geometria e l’evoluzione di questa rete.

Architetture neurali profonde sviluppate su geometrie sferiche - quali DeepSphere e DeepCosmoNet - permettono di segmentare automaticamente l’universo simulato distinguendo i singoli componenti della rete cosmica.

L’AI diventa così uno strumento di vera e propria cartografia cosmica: non si limita a osservare l’universo, ma ne riconosce la geometria nascosta.

L’aspetto forse più radicale riguarda la possibilità che l’AI contribuisca alla formulazione stessa di nuove leggi fisiche.

Tecniche di machine learning, come la regressione simbolica o le reti neurali informate dalla fisica, sono in grado di cercare direttamente relazioni matematiche nei dati.

In linea di principio, un algoritmo potrebbe analizzare simulazioni o osservazioni e proporre nuove dinamiche cosmologiche prima ancora che un fisico ne comprenda il significato profondo.

Storicamente, Keplero individuò le leggi orbitali prima di comprenderne la causa fisica spiegata poi da Newton: Keplero trovò cioè i pattern nei dati mentre Newton fornì in seguito la teoria che li spiegava.

.Analogamente alcuni ricercatori immaginano l’AI come un possibile Keplero algoritmico, capace di scoprire regolarità che la teoria dovrà successivamente interpretare.

Questa possibilità apre uno scenario epistemologico completamente nuovo: infatti nella storia della scienza le leggi fisiche sono state generalmente formulate da esseri umani attraverso intuizioni teoriche profonde, mentre oggi l’AI introduce la possibilità che alcune leggi emergano da processi di apprendimento automatico prima di essere comprese pienamente dal punto di vista concettuale.

Questo scenario solleva questioni profonde: le reti neurali sono spesso black boxes, producono risultati accurati ma difficili da interpretare.

In cosmologia, dove comprendere è importante quanto prevedere, questa opacità rappresenta un limite reale.

Esiste inoltre il rischio di bias teorici: se un algoritmo viene addestrato su simulazioni basate su modelli incompleti, potrebbe semplicemente rafforzarne le ipotesi implicite (in altre parole l’AI potrebbe diventare straordinariamente efficiente nel confermare ciò che già crediamo).

Nonostante questi limiti è difficile negare che l’intelligenza artificiale stia trasformando profondamente la cosmologia: da strumento di analisi dei dati essa sta diventando parte integrante del processo di costruzione teorica.

In alcuni casi accelera enormemente le simulazioni, in altri essa permette di estrarre informazione nascosta nei dati osservativi; in prospettiva, potrebbe persino contribuire alla scoperta di nuove leggi fisiche.

La cosmologia del XXI secolo potrebbe evolvere verso una forma di ricerca in cui intuizione umana ed apprendimento automatico collaborino strettamente: lasciando agli algoritmi l'esplorazione di spazi teorici immensi e l'identificazione di pattern nei dati, ed ai fisici l'interpretazione di questi risultati alla luce dei principi fondamentali della natura. (7)

L’AI non sostituirebbe la creatività scientifica, ma ne amplierebbe il raggio d’azione.

Se le grandi rivoluzioni cosmologiche sono state guidate da nuovi strumenti osservativi o nuove matematiche, l’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare una terza trasformazione: un nuovo modo di interrogare l’universo, capace di rivelare strutture e leggi che fino a poco tempo fa erano semplicemente oltre la nostra capacità di analisi.

Note: (1) Andrew Pontzen è professore di cosmologia e direttore dell’Istituto di Cosmologia Computazionale presso l’Università di Durham, nonché autore del saggio citato.

Lo scorso 11 ottobre 2025 avevo già scritto un post, "L'esperimento di Holmberg, precursore delle moderne simulazioni numeriche al computer, quale atto di empatia intellettuale verso il cosmo", il cui argomento era tratto dalla lettura del libro di Pontzen. (2) Pontzen parte da un punto cruciale: non è possibile creare universi in laboratorio, ripetere condizioni iniziali o modificare parametri cosmici per osservare cosa accade: il cosmo è un esperimento unico ed irripetibile.

Per questo motivo, storicamente, la cosmologia si è basata esclusivamente su osservazioni astronomiche, modelli teorici ed inferenze indirette.

(3) Riferimento tecnico alla risoluzione delle mappe: HEALPix (Hierarchical Equal Area isoLatitude Pixelation) è lo standard utilizzato per rappresentare mappe sferiche della radiazione cosmica di fondo con milioni di pixel.

(4) A cavallo tra XX e XXI secolo emerge, secondo Pontzen, un nuovo pilastro della cosmologia: la simulazione computazionalee, intesa come nuova forma di conoscenza scientifica.

"... le equazioni fisiche vengono trasformate in codice e fatte evolvere dentro computer, creando così universi virtuali che consentono di testare ipotesi impossibili da verificare direttamente ..."

Negli anni ’70-’90 i computer servivano soprattutto a risolvere equazioni troppo complesse per il calcolo manuale.

Con l’avvento dei supercomputer fu possibile simulare la formazione di galassie, materia oscura e reti cosmiche su larga scala, dando vita ai veri e propri "universi in miniatura dentro il computer" a cui si riferisce il titolo del saggio di Pontzen, "L’universo in una scatola".

(5) La Millennium Simulation rappresenta uno dei momenti di svolta più importanti nella cosmologia computazionale moderna: non è solo una simulazione numerica dell’universo, ma un vero laboratorio teorico in cui l’evoluzione cosmica diventa osservabile, manipolabile e, oggi, interpretabile anche attraverso l’intelligenza artificiale.

All’inizio degli anni Duemila, la cosmologia stava vivendo una trasformazione silenziosa: le osservazioni della missione Wilkinson Microwave Anisotropy Probe (WMAP) avevano fornito parametri cosmologici sempre più precisi (densità della materia, energia oscura e geometria dell’universo) ma conoscere questi parametri non significava ancora comprendere come l’universo costruisse le sue strutture.

Tuttavia conoscere i parametri non significava ancora comprendere come l’universo costruisse le sue strutture.

In questo contesto, un gruppo internazionale guidato da Volker Springel realizzò nel 2005 la Millennium Simulation, una delle più grandi simulazioni cosmologiche fino ad allora tentate.

L’idea era audace: simulare l’evoluzione di una porzione significativa dell’universo considerando esclusivamente la gravità della materia oscura lungo miliardi di anni cosmici.

Tale simulazione modellava un volume cubico di circa 2 miliardi di anni luce per lato, popolato da oltre 10 miliardi di particelle di materia oscura.

Stelle e galassie non venivano simulate direttamente: ciò che emergeva era la rete invisibile su cui tutto si forma, la struttura a grande scala dell’universo.

Da piccole fluttuazioni iniziali, eredità quantistiche dell’inflazione cosmica, si generavano filamenti, nodi, vuoti cosmici e ammassi di galassie.

Per la prima volta gli astronomi potevano osservare nascere virtualmente la struttura a grande scala dell’universo.

La Millennium Simulation trasformò il metodo cosmologico in tre modi principali:

  • Non si confrontavano più solo equazioni con osservazioni, ma universi sintetici con l'universo reale: cataloghi simulati di galassie venivano comparati con survey quali la Sloan Digital Sky Survey (SDSS) per verificare la capacità del modello ΛCDM di riprodurre l’universo osservato.

  • La simulazione mostrò chiaramente che le galassie non si distribuiscono casualmente ma crescono lungo una struttura gravitazionale preesistente: la materia oscura da componente teorica divenne impalcatura dinamica visibile nei dati simulati.

  • Generò quantità enormi di dati, troppo vaste per essere analizzate interamente dall’uomo, aprendo la strada all’uso dell’intelligenza artificiale.

Negli anni successivi i dataset della Millennium Simulation divennero terreno ideale per reti neurali convoluzionali, modelli generativi e tecniche di machine learning non supervisionato.

In un certo senso la simulazione anticipò un cambio epistemologico: prima fu costruito un universo digitale, poi divenne necessario creare intelligenze artificiali in grado di interpretarlo.

Oggi simulazioni “discendenti”, come Illustris e progetti successivi, integrano fisica gravitazionale, idrodinamica, formazione stellare e apprendimento automatico.

Non più dunque soltanto simulazioni guidate da equazioni ma modelli ibridi fisica-AI in cui l’intelligenza artificiale apprende le regolarità cosmiche emergenti e suggerisce nuove approssimazioni teoriche.

La Millennium Simulation segna il momento in cui la cosmologia ha iniziato a costruire universi artificiali e, forse inconsapevolmente, ha preparato il terreno per un nuovo tipo di scienziato: algoritmico, collaborativo, capace di esplorare spazi cosmici troppo vasti per la sola intuizione umana.


(6) Progetti come BACCO Emulator permettono oggi di esplorare lo spazio dei modelli cosmologici con velocità prima impensabili, riducendo di settimane o mesi i tempi necessari per ottenere previsioni cosmologiche precise.

(7) Secondo Pontzen, tuttavia, l’AI non potrà mai sostituire l’interpretazione umana.

"... Le simulazioni - e ancor più quelle assistite da AI - sono epistemicamente opache: il risultato emerge da milioni di passaggi computazionali che nessuno può seguire intuitivamente.

Perciò la scienza non consiste nel fidarsi del computer, ma nel confrontare modelli diversi, verificare robustezza dei risultati ed interpretare criticamente gli output.

Il valore scientifico resta umano ..."

"... Il vero entusiasmo delle simulazioni non è il mondo virtuale generato, ma il modo in cui esse collegano concetti teorici diversi e costringono gli scienziati a chiarire le proprie ipotesi ..."




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