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mercoledì 18 febbraio 2026

Elenco posts

 Elenco dei miei posts scritti nel periodo dal 28/3/18 ad oggi:

                                                   (su FB ) - pdf e video - mie domande - miei articoli su focus

18 febbraio 2026   L'enigma della coscienza nell’era delle AI generative: se ed in quali condizioni una macchina potrebbe divenire cosciente.

6 febbraio 2026     JWST sta costringendo la cosmologia a "smettere di essere comoda": l'attesa di un Deepest Deep Field che metta alla prova l'universo primordiale.

4 febbraio 2026     Come esplodono i buchi neri e cosa potrebbe vedere un osservatore che si trovasse ad assistere a questo fenomeno?

2 febbraio 2026     Orizzonti cosmologici, TIP e multiverso: quando la realtà diventa interfaccia.

28 gennaio 2026    Non è la distanza: è l’orizzonte. Blueshift, espansione e causalità cosmica.

20 gennaio 2026    Planetary Protection: perché non è (solo) una questione di microbi, e perché Elon Musk c’entra più di quanto sembri.

14 gennaio 2026    L’illusione della coscienza artificiale: pareidolia semantica, interfacce cognitive ed AI nel confronto tra Floridi, Hoffman, Chalmers, Tononi e Bostrom.

09 gennaio 2026    Perché l’universo in cui viviamo è visibile?  Forze fondamentali, mondi possibili ed interfacce della percezione.

22 dicembre 2025  “Ciò che rende un Paese degno di essere difeso”: Robert R. Wilson, la scienza fondamentale ed il valore di una civiltà.

12 dicembre 2025  Usare il sole per ottenere immagini dettagliate della superficie di pianeti in orbita intorno ad altre stelle.

21 novembre 2025 Satelliti ad aria: come far sì che un satellite utilizzi atomi presenti in altissima quota per generare una spinta.

17 ottobre 2025    Hugh Everett III, l'uomo degli universi paralleli che, deluso da quello in cui si trovò a vivere, rinunciò alle emozioni.

11 ottobre 2025    L'esperimento di Holmberg, precursore delle moderne simulazioni numeriche al computer, quale atto di empatia intellettuale verso il cosmo.

2 ottobre 2025      Il Vuoto come origine dell'Universo?

19 agosto 2025     La sessualità negata alla rappresentazione della donna sulla targa fissata alle sonde Pioneer: la prudenza di Carl Sagan, il bigottismo della NASA e la riscossa di Joe Davis.

7 agosto 2025      Intelligenza artificiale: Bostrom, il “paperclip maximizer” e la pulizia etnica operata contro i Rohingya.

25 luglio 2025     L'impossibilità di rinunciare ai "miti fondanti" e le possibili conseguenze nella società contemporanea: ripensare a come vengono costruiti e diffusi quale soluzione ai futuri conflitti.

19 luglio 2025    Quanto rallenterebbe il tempo per un astronauta su un "pianeta di Miller" in orbita attorno ad uno dei due buchi neri di cui disponiamo la fotografia?

4 luglio 2025      Quali erano le dimensioni dell'universo al termine dell'inflazione?

25 giugno 2025   “Ci sono ancora alcune domande senza risposta, ad esempio: il bosone di Higgs esisterebbe se non ci fosse la matematica per descriverlo?"

20 giugno 2025    Può la corrente elettrica costituire una cura alle difficoltà di apprendimento della matematica?

29 maggio 2025  Prima del Big Bang: la "fase di attesa", una nuova congettura proposta da Melcher, Pradhan e Watso.

22 maggio 2025   No, La notizia "la fine del nostro universo avverrà prima di quanto sinora stimato" non è corretta.

15 maggio 2025   Sopravvivere alla caduta in un buco nero: Gargantua, il buco nero di Interstellar, è un oggetto descritto dalla metrica di Kerr?

2 maggio 2025     Freeman Dyson, il visionario: un motore per spostare le stelle e risparmiarci un tetro lontano futuro.

24 aprile 2025      A cosa è dovuta l'enorme dilatazione temporale sperimentata dall'interprete del film di Nolan sul pianeta di Miller?

28 marzo 2025     Cosa vedrebbe un ipotetico osservatore che si trovasse sulla superficie di una stella di neutroni?

26 marzo 2025     Come riconoscere il momento in cui le attuali AI raggiungeranno la condizione di AGI (Artificial General Intelligence)? Saremo senza difese di fronte ad una AI con prestazioni sovraumane in ogni campo?

26 febbraio 2025   LSD e fisica, un esperimento inquietante: le sostanze psichedeliche possono influenzare la percezione della realtà quantistica?

21 febbraio 2025   La "naturalezza" costituisce ancora un valido principio guida nella ricerca delle Leggi di Natura che regolano il nostro Universo?

18 febbraio 2025  Stringhe: teoria scientifica o semplice congettura?

12 febbraio 2025  Che fine farà l'informazione quando anche l'ultimo buco nero sarà evaporato?

4 febbraio 2025  Ma quanto è grande l'universo in cui viviamo?

22 gennaio 2025  Uno o molti multiversi? La “prudente scommessa” di Steven Weinberg sulla teoria del multiverso.

14 gennaio 2025  L'universo primordiale potrebbe aver ospitato condizioni favorevoli ad un precocissimo sviluppo della vita: una ridefinizione delle caratteristiche biofiliche del cosmo.

27 dicembre 2024 Negli spazi intergalattici il tempo scorre più o meno velocemente che sulla Terra?

9 dicembre 2024   Il nostro universo come interno di un buco nero presente in un altro? L'azzardo di Popławski e la discussione tra Tonelli ed Odifreddi.

10 ottobre 2024      Il mio dialogo con ChatGPT

25 settembre 2024  Il fisico Tullio Regge, la "Biblioteca di Babele" ed i buchi neri.

16 settembre 2024  "Cosa vedrebbe un astronauta ... ?" parte seconda: escursioni termiche e pianeti in orbita intorno alle nane rosse.

7 settembre 2024  Cosa vedrebbe un astronauta sbarcato su un pianeta di un sistema binario?  (Come realizzare un ottimo film di fantascienza).

17 maggio 2024   Il treno degli orfani

6 maggio 2024     Nel peso di una molla compressa la differenza tra la teoria della gravità di Newton e quella di Einstein.

11 marzo 2024      Peter Higgs, la persona dietro lo scienziato.

3 febbraio 2024  Stephen Hawking e Thomas Hertog, la "Top Down Cosmology"

5 gennaio 2024  Leonard Susskind e la sua guerra per la salvezza della Meccanica Quantistica

10 dicembre 2023  Il limite intrinseco alla capacità degli acceleratori di particelle di sondare distanze sempre più brevi aumentando le energie.

12 ottobre 2023      La dialettica tra la fisica teorica e quella sperimentale.

12 ottobre 2023      E' oramai certo, l'antimateria "non cade verso l'alto": ci siamo giocati il motore di Alcubierre!

7 ottobre 2023     Il carattere delle probabilità nelle interpretazioni della meccanica quantistica: Copenhagen, Everett e “l’affidabilità” delle probabilità soggettive di de Finetti.

19 settembre 2023  Il passato non è "dietro le nostre spalle" come si è soliti affermare: è invece presente, lì davanti ai nostri occhi, nel cielo stellato.

16 settembre 2023  Una nuova fisica dietro l’angolo? Le “sorprese di Higgs” (e quella di Guido Tonelli).

10 settembre 2023  Alla ricerca di materia oscura pesante e leggera: gli esperimenti DarkSide e NA64

13 Agosto 2023      Dove indirizzare la ricerca di vita al di fuori del sistema solare? Non solo esopianeti ma anche stelle nane brune e “verdi” potrebbero avere acqua liquida in superficie.

7 Agosto 2023        Avi Loeb ed il suo contributo al progetto Breakthrough Starshot: la prima missione interstellare.

27 Luglio 2023       I Voyager Golden Records in viaggio verso le stelle: contengono un messaggio destinato a noi terrestri?

19 Luglio 2023       "La grandezza dell'ignoto è democratica"

13 Luglio 2023       La Terra a pera di Cristoforo Colombo

28 giugno 2023       Come i socials ci "agganciano" e monopolizzano il nostro tempo libero: i piccioni di Skinner e la strategia dei "like ritardati" di FB.

15 giugno 2023       Abilità mentali umane ed abilità in cui eccellono le AI (intelligenze artificiali): gli ambienti più consoni alle une ed alle altre.

11 giugno 2023       Il cervello dei sapiens (e di altre specie ad essa vicine) si è evoluto per gestire le situazioni di incertezza.

29 maggio 2023      LAWDKI, la ricerca di forme di vita aliena condotta adottando un nuovo paradigma: il finanziamento da parte della NASA all'iniziativa LAB.

24 maggio 2023      Il paradosso della tolleranza, una storia attuale?

2 maggio 2023        Agnotologia, la scienza che spiega perché diventiamo sempre più ignoranti.

28 marzo 2023        Grappoli di buchi bianchi o modifica della RG?

20 gennaio 2023      La vita al di fuori della Terra: cosa cercare e dove? I limiti della definizione di "fascia abitabile" e l'ipotesi "superterre e tettonica a zolle".

9 gennaio 2023       Come disinnescare un potenziale conflitto? Due esempi magistrali offerti da Richard Feynman.

9 dicembre 2022      Isole nei buchi neri: è stato davvero risolto il paradosso dell'informazione?

13 ottobre 2022       Di googleplex, di tetrazioni, del numero di Graham e della loro inutilità per misurare l'Universo: "... più uno!..."

5 ottobre 2022         E' davvero indispensabile ipotizzare l'esistenza della materia oscura per giustificare anomalie legate alla gravità riscontrate in quasi un secolo di osservazioni?

29 settembre 2022   L'obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli e gli xenotrapianti: la CRISPRmania e le aspirazioni ad una società più "giusta"

23 settembre 2022   Parrocchiale ed Universale: dove potrebbe nascondersi alle nostre ricerche una vita aliena e perché siamo ancora troppo condizionati dal pregiudizio antropico negli attuali progetti in atto.

16 settembre 2022   Onde gravitazionali e sistemi binari: in un lontano futuro la nostra Luna finirà per fondersi con la Terra?

13 luglio 2022         "Excuse me while I kiss this guy": il fenomeno MONDEGREEN può colpire anche le AI?

30 giugno 2022       Sono davvero buchi neri di Einstein i due oggetti "fotografati" dalla collaborazione EHT (Event Horizon Telescope) e finiti sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo?

22 giugno 2022       Gli orologi al polso di osservatori posizionati in zone diverse della Terra a livello del mare viaggiano tutti alla stessa velocità?

30 maggio 2022      Un po' di matematica e fisica - che forse non conoscete - alla base dei sistemi di navigazione satellitare.

10 maggio 2022     L'effetto "Uncanny Valley" e gli zombies.

2 maggio 2022       Dove finisce la materia, attirata verso il proprio orizzonte degli eventi, dal pozzo gravitazionale scavato nello spazio tempo da un Buco Bianco?

8 aprile 2022          I giorni sul nostro pianeta sono sempre stati di 24 ore? Come siamo riusciti a misurare sperimentalmente la durata di un giorno di 400 milioni di anni fa.

10 marzo 2022       La coscienza delle api: quando più è meno e meno è più

2 marzo 2022          Buchi neri, gusci di fuoco ed orbite complesse

17 febbraio 2022   La dote cosmica dell'umanità.

25 gennaio 2022    Come ci prepariamo ad una missione umana verso Marte: "le farfalle possono volare sul pianeta rosso?"

20 gennaio 2022    L'origine degli atomi di oro nel nostro universo: r-process innescati da kilonovae e collapsars.

12 gennaio 2022    Perché, da un punto di vista scientifico, non è opportuno affidarci alle AI "robot-giudici": una riflessione sull'impossibilità di dare una definizione matematica al concetto di imparzialità.


5 gennaio 2022      Geoffrey West e la sua serendipity: dalla ricerca delle caratteristiche universali proprie delle particelle elementari a quelle del tessuto urbano.

23 novembre 2021 La fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spazio tempo in un modello di realtà oggettiva?

22 novembre 2021 Matvej Bronštejn e la lunghezza di Planck

31 luglio 2021      Il "multiverso di livello I" e la copia perfetta di noi stessi a "soli" 10^10^118 x 10^27 metri da noi.

13 luglio 2021      L'illusione dell'esistenza di un "adesso cosmico".

29 giugno 2021    Cosa c'era prima dell'inizio: il Big Bang, origine del tutto o la fine di qualcosa? L'inflazione eterna di Alex Vilenkin

8 giugno 2021      Sovrastimiamo l'efficacia dei farmaci? Gli NNT (numbers need to treat) e la probabilità a grandi e piccole scale.

30 maggio 2021   La trappola della meritocrazia: davvero l'utilizzo di un criterio meritocratico è il mezzo ottimale per ottenere una società più "giusta"

14 maggio 2021  L'incredibile viaggio nel tempo dell'Apollo 8 ed il "paradosso dei gemelli" che paradosso non è. 

11 maggio 2021   Linee Tendex e la coppia di satelliti Grace: studiare il sottosuolo direttamente dal cielo, soltanto un sogno?

9 maggio 2021     Come finì con i tre teams di scommettitori che macinavano utili investendo sui biglietti della lotteria Cash WinFall?

6 maggio 2021     Le origini del gioco del lotto: è possibile guadagnare investendo in biglietti della lotteria?

5 maggio 2021     Il crescente "rumore" nelle evidenze degli esperimenti scientifici ed i gamberi marmorizzati

4 maggio 2021     La storia di GFT (Google Flu Trends), l'algoritmo di Google che doveva rivoluzionare il modo di far scienza.

3 maggio 2021    Il rischio di insuccesso nei processi di trasferimento della conoscenza

21 marzo 2021    L'aspetto fisico dei sapiens nel prossimo milione di anni

2 marzo 2021      Il trilemma di Bostrom e la probabilità di vivere in una simulazione.

1 marzo 2021       L' "attesa di vita" tra vicini di villa agli Hamptons: un puntino all'estrema destra ed un grafico su cui meditare

1 marzo 2021       Fin dove si spinge l'affidabilità delle indagini sul DNA 

27 febbraio 2021  La risposta di Stephen Webb alle mie obiezioni 

18 febbraio 2021   Le ragioni dello scetticismo di una parte della comunità scientifica circa l'esistenza di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta.

11 gennaio 2021    Affrontiamo il problema della definizione di cosa sia la coscienza da un'altra prospettiva.

10 gennaio 2021    Il mistero della coscienza, i CCN ed i pazienti sottoposti a "split brain"

8 gennaio 2021      Una risposta semplice (ma poco nota) ad una domanda semplice: quando un soggetto infettato dal virus Sars-CoV-2, diventa contagioso e fino a quando lo rimane?

30 dicembre 2020   ... e se le misure finora adottate per contrastare l'attuale pandemia non fossero le più efficaci, ed in alcuni casi avessero invece provocato una sua recrudescenza?

15 dicembre 2020   L'efficacia del contact tracing: una questione di evoluzione?

24 novembre 2020   Perché le persone con un QI molto alto non hanno successo negli investimenti in borsa?

21 agosto 2020        La soluzione n. 33 al paradosso di Fermi: "non abbiamo ancora ricevuto segnali dagli alieni perché sviluppano una matematica diversa"

30 luglio 2020         Il futuro dell'evoluzione sul pianeta Terra.

21 luglio 2020        Può il concetto di "male" aver costituito un vantaggio evolutivo per la nostra specie?

7 luglio 2020          "Gli astronomi sono tutti bastardi sferici": Zwicky, il precursore della materia oscura.

7 giugno 2020        George Floyd, il razzismo negli USA ed i bias che colpiscono le IA: può un algoritmo essere imparziale?

15 maggio 2020     I medici comprendono la (matematica) statistica?

2 maggio 2020       HIV, Covid-19 ed il vero signficato di un test con responso positivo:"fase 2", maneggiare con estrema cautela!

27 aprile 2020        Franco Magnani, l'artista della memoria visto con gli occhi del neurologo Oliver Sacks

19 aprile 2020        Il prestigio dei "Nobel" ed il principio di autorità: vale più di un'altra l'ipotesi formulata da un "nobel"?

13 aprile 2020        I fenomeni emergenti, la coscienza ed il tempo: le riflessioni di un dopo pranzo pasquale.

1 aprile 2020          Scott ed Amundsen, il fly-by di Urano e la tragedia del Challenger: una visione di Freeman Dyson sulle modalità di progettazione di un'impresa.

28 marzo 2020       Freeman Dyson:un fisico extraterrestre?

20 marzo 2020       Italia e Cina: la crisi della democrazia liberale ed il diverso grado di efficacia nella risposta all'epidemia in atto

6 marzo 2020         Salti di specie, pipistrelli e la variabilità discordante nel DNA dei Sapiens

25 febbraio 2020    Perchè siamo così spaventati dal coronavirus Covid-19: un problema di comunicazione.

18 febbraio 2020    L'epidemia di coronavirus ed il rischio biologico: la cenerentola degli incubi del XXI secolo.

12 febbraio 2020   Stati Uniti del Sud e Giappone: un parallelo relativamente alla distorsione nel funzionamento del sistema giudiziario.

3 febbraio 2020      Quanto sono rari i numeri palindromi? Una bufala ci permette di fare chiarezza sulla frequenza dei numeri palindromi espressi in diverse basi.

20 gennaio 2020    Il significato del termine creatività ed il "codice umano".

18 dicembre 2019  L'emicrania come causa fisiologica di visioni mistiche nel medioevo ed in età moderna: Hildegard von Bingen ed Oliver Sacks

29 ottobre 2019      Prodotti alternativi sono davvero meglio dei sacchetti di plastica per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente?

23 ottobre 2019      Anche i piccioni credono in dio? Le interpretazioni dell'esperimento condotto da Skinner alla fine degli anni '40

18 ottobre 2019      Probabilità, certezza ed affidabilità: l’incredibile contributo del matematico italiano Bruno De Finetti, un uomo che nella seconda metà del ‘900 ha “salvato" la reputazione della scienza

10 settembre 2019  Perché la scienza ha fallito nel compito di rendere la gente capace di ragionare in modo razionale.

28 agosto 2019       Facebook potrebbe limitare l'odio in rete, ma non lo farà perché danneggerebbe il suo modello di business

24 luglio 2019        Salvini, la Lega, l'Unione Europea e la trappola del lusso

23 luglio 2019        Dalla preistoria abbiamo selezionato canidi con spiccate tendenze pedomorfiche: anche i canidi hanno contribuito a selezionarci?

16 luglio 2019        Sono le religioni monoteiste causa di profonde sofferenze patite per aver forzato l'identità di genere e legittimato lo sfruttamento degli animali?

16 luglio 2019        Che cos'è la felicità e perchè siamo programmati dall'evoluzione per provarla raramente.

23 maggio 2019      Amazon non finisce di stupirmi

8 maggio 2019        Un film ci fa riflettere sulle conseguenze a lungo termine dell'intolleranza in politica.

3 maggio 2019        Future of life institute & Lethal Autonomous Weapons (LAW)

28 aprile 2019         Cellule del cervello di maiale riattivate dopo la morte: un aggiornamento al mio ultimo post su transumanesimo e biohackers.

10 aprile 2019         Transumanesimo e biohackers: un fenomeno passeggero oppure l'inizio di una transizione di stato per la nostra specie?

29 marzo 2019        La vera storia delle origini di Internet: Arpanet ed i militari, un mito sfatato.

27 marzo 2019        Il regalo di Google all'Umanità

6 marzo 2019          Libero arbitrio e libera volontà: i limiti fisiologici alla libertà individuale.

27 febbraio 2019    Sovranismo e quote nazionali in musica.

13 febbraio 2019    Razzismo e culturalismo

18 gennaio 2019    Martin Luther King e la sua eredità

5 gennaio 2019       The dark side of the AI: il lato oscuro delle intelligenza artificiali

2 gennaio 2019       Commenti al discorso di Steve Jobs all'università di Stanford

28 dicembre 2018   Nel 1913 Igor Stravinskij ha modificato “la corteccia cerebrale” della cultura europea

20 dicembre 2018   Nostalgia: assomiglia ad una parola greca dell'antichità ma con origini recenti

16 dicembre 2018   Sul problema dell’immigrazione Salvini Trump e Carlo Marx stanno dalla stessa parte!

6 dicembre 2018     È più morale che un'idea distrugga una società che non il contrario: la MDQ

28 novembre 2018  Il meccanico “random”

8 novembre 2018    Il crepuscolo della supremazia del dato oggettivo

4 novembre 2018    Xenofobia: un termine greco di origini antiche?

1 novembre 2018    Dagli Usa all’Africa, come cambiano i dilemmi dell’auto autonoma

30 settembre 2018  Ogni forma è rotta: come sopravvivere?

19 settembre 2018  La difficoltà di individuare con chiarezza l’esperto delle cui parole ci possiamo fidare

19 settembre 2018  Riprendiamo il discorso relativo all’analfabetismo funzionale

1 agosto 2018         Luca Ricolfi: il problema della comunicazione dei significati relativi ai dati grezzi 

31 luglio 2018         La banca del Tempo Libero

25 luglio 2018         Un tentativo di interpretazione dei dati usando il buon senso

23 luglio 2018         La difficoltà di comprendere le informazioni che ci vengono passate ogni giorno

30 giugno 2018       Aiutarli a casa loro? Forse la lettura di questo articolo può insegnarci qualcosa

7 maggio 2018        “L’utopia libertaria del web è fallita nel neoliberismo: e ora?”

28 marzo 2018       La verità? Facebook non ruba i dati, anzi: ne inventa di nuovi. E con il nostro consenso



L'enigma della coscienza nell’era delle AI generative: se ed in quali condizioni una macchina potrebbe divenire cosciente.

Un post pubblicato di recente da una sedicente "psicoterapeuta e sessuologa" (1) - che pretendeva di individuare nel modello Orch-OR di Hameroff e Penrose la dimostrazione “quantistica” dell’esistenza dell’anima e della sua sopravvivenza alla morte - mi ha spinto a tornare ancora una volta sul tema della coscienza. (2)

Non per discutere derive spiritualistiche, ma per interrogarmi su una questione oggi molto più urgente: l’avvento delle IA generative modifica in qualche modo il quadro teorico entro cui pensiamo la coscienza?

Il problema della coscienza (3) costituisce uno dei nodi teorici più complessi e resistenti del pensiero contemporaneo.

Nonostante i progressi straordinari delle neuroscienze, dell’informatica e della fisica teorica, la domanda fondamentale resta aperta:"che cos'è la coscienza e perché esiste? Come può un sistema fisico generare esperienza soggettiva?" Nel panorama attuale convivono approcci radicalmente differenti: biologici, informazionali, computazionali, quantistici, fenomenologici. L’emergere di sistemi artificiali capaci di linguaggio coerente, simulazione emotiva e produzione creativa rende il confronto tra queste teorie non più soltanto speculativo, ma urgente. Antonio Damasio (4) nel suo saggio "Feeling & knowing, making minds conscious" (pubblicato nel 2021) propone una propria teoria che si distingue nettamente dalle impostazioni computazionali ed informazionali: la coscienza non è, per lui, un epifenomeno del calcolo né una proprietà astratta dell’informazione quanto piuttosto un processo biologico emergente, radicato nella vita e nella regolazione omeostatica. Secondo l'autore, la coscienza non rappresenterebbe il punto di partenza dell’indagine sulla mente quanto piuttosto il suo esito più complesso: la vita precede la mente e la mente precede la coscienza. Al centro della teoria damasiana vi è l’omeostasi (5) la capacità di un organismo di mantenere la propria integrità nel tempo attraverso una regolazione dinamica delle proprie condizioni interne.

Non si tratta di un semplice meccanismo di equilibrio, ma di un sistema continuo di valutazione implicita: ogni variazione dello stato corporeo viene classificata come favorevole o sfavorevole alla sopravvivenza. Da qui nasce il concetto cruciale di valore biologico: prima ancora che vi siano rappresentazioni del mondo esisterebbe una discriminazione primaria tra ciò che sostiene la vita e ciò che la minaccia.

In questa cornice le emozioni costituirebbero i programmi d’azione che modificano lo stato del corpo in risposta a stimoli rilevanti, mentre i sentimenti consisterebbero nell’esperienza soggettiva di tali modificazioni, una forma di conoscenza incarnata: il corpo informa il cervello del proprio stato e questa informazione viene vissuta.

La coscienza emergerebbe dunque quando una mente non solo produca immagini del mondo e di sé, ma le integri in un riferimento stabile ad un organismo che viva quegli stati.

Damasio distingue tre livelli:: il proto-sé, una mappa momentanea dello stato corporeo, il sé nucleare, che riguarda l’esperienza del "qui ed ora", ed il sé autobiografico, che integra memoria, identità e proiezione nel futuro.

La coscienza in senso pieno rappresenterebbe l’esperienza di essere un organismo vivente in determinati stati, non la mera elaborazione di informazioni.


Qui Damasio entra in conflitto con un'altra teoria che riscuote grande successo, la Integrated Information Theory (IIT) di Giulio Tononi (6) la quale definisce la coscienza come informazione integrata.

Secondo Tononi un sistema è cosciente nella misura in cui possiede un alto valore di Φ (phi), parametro che quantifica quanto l’informazione generata dal sistema nel suo insieme ecceda quella generata dalle sue parti isolate. La coscienza risulterebbe dunque una proprietà intrinseca di certe strutture causali). Punto di forza di tale teoria è la formalizzazione matematica e l'ambizione di fornire un criterio misurabile della coscienza.

Tuttavia, dal punto di vista damasiano emergono due limiti rilevanti: in primo luogo l’informazione diventa ontologicamente primaria mentre il corpo e la vita risultano contingenti, ed in secondo luogo un sistema altamente integrato - anche artificiale (quale una AI) - potrebbe in linea di principio risultare cosciente.

Per Damasio invece l’informazione è significativa solo quando inserita in un contesto omeostatico: un sistema privo di bisogni vitali, vulnerabilità e di rischio reale non possiede un punto di vista incarnato.

La IIT può descrivere correlati strutturali della coscienza, ma non spiega perché tali strutture debbano essere vissute da qualcuno.

La teoria della Riduzione Oggettiva Orchestrata (Orch-OR) di Roger Penrose e Stuart Hameroff propone una via ancora diversa: la coscienza coinvolgerebbe processi quantistici nei microtubuli neuronali. Essa sostiene che la coscienza non sia spiegabile esclusivamente in termini di attività sinaptica e reti neurali classiche, ma coinvolga processi quantistici che avrebbero luogo all’interno dei microtubuli dei neuroni: i microtubuli, componenti fondamentali del citoscheletro cellulare, sarebbero il sito di stati quantistici coerenti.

Penrose aveva precedentemente formulato l’idea della Riduzione Oggettiva (OR) secondo la quale il collasso della funzione d'onda è un evento fisico reale, legato alla struttura dello spaziotempo ed innescato da effetti gravitazionali allorquando la sovrapposizione quantistica raggiunga una certa soglia di differenza di curvatura gravitazionale. Da qui l’idea che la mente cosciente non possa essere riducibile a calcolo computazionale. (7)

Hameroff propose in seguito che tali eventi di riduzione oggettiva avvengano nei microtubuli e che siano “orchestrati” dalle dinamiche biochimiche neuronali, incluse le proteine associate ai microtubuli (MAP).

L’orchestrazione consisterebbe nel modulare e coordinare stati quantistici coerenti, collegando così la dinamica quantistica alla fisiologia cerebrale. La coscienza emergerebbe da sequenze discrete di tali collassi oggettivi orchestrati, ciascuno dei quali costituirebbe un “momento” elementare di esperienza cosciente.

Questa teoria si distingue nettamente dai modelli computazionali classici: per Penrose i processi mentali coscienti non sarebbero riducibili a calcolo algoritmico e pertanto un’intelligenza artificiale puramente algoritmica, per quanto sofisticata, non potrebbe esaurire la natura della mente cosciente..

Orch-OR mira ad affrontare il cosiddetto “problema difficile” della coscienza ( 8 ) proponendo che l’esperienza soggettiva sia radicata in proprietà fondamentali della realtà fisica, ed offrendo al contempo una base fisica per una forma non algoritmica di libero arbitrio.

Le principali critiche avanzate riguardano la plausibilità della coerenza quantistica in un ambiente biologico caldo, umido e rumoroso, dove la decoerenza dovrebbe avvenire su tempi estremamente brevi.

Penrose ed Hameroff hanno risposto proponendo meccanismi strutturali nei microtubuli che potrebbero proteggere stati coerenti più a lungo di quanto inizialmente stimato. Alcuni studi sperimentali hanno rilevato fenomeni oscillatori nei microtubuli e possibili effetti quantistici in sistemi biologici (nell’ambito più ampio della biologia quantistica), ma non esiste ad oggi una conferma empirica diretta che colleghi tali fenomeni a stati coscienti. Il dibattito rimane quindi aperto, con una maggioranza della comunità neuroscientifica ancora scettica, pur riconoscendo che la questione non sia definitivamente chiusa.

Rispetto a questa prospettiva, Damasio mantiene una posizione nettamente biologica ed anti-speculativa: non nega in linea di principio un ruolo della fisica fondamentale, ma ritiene che l’introduzione del livello quantistico non aggiunga potere esplicativo alla comprensione della coscienza come processo vissuto. Anche se i microtubuli fossero coinvolti, argomenta, resterebbe aperta la questione cruciale: perché tali eventi dovrebbero avere un significato per l’organismo?

Orch OR tende a collocare la coscienza in una dimensione cosmica o proto-mentale dell’universo là dove Damasio, al contrario, insiste sul fatto che la coscienza sia una conquista tardiva dell’evoluzione, non una proprietà fondamentale della realtà.


La Teoria dell'Interfaccia Percettiva (TIP) di Donald Hoffman sostiene che la percezione non ci fornisca accesso diretto alla realtà in sé ma funzioni come un’interfaccia adattiva, simile ad un desktop grafico. (9) Per Hoffman dunque la coscienza è primaria, mentre spazio, tempo e oggetti fisici sono costruzioni utili ma non veridiche.

Un punto di contatto con Damasio sta nel rifiuto del realismo ingenuo e nell’enfasi sul valore adattivo dell’esperienza. Tuttavia là dove Hoffman sgancia la coscienza dalla biologia rendendola una proprietà fondamentale di agenti astratti, Damasio compie il movimento opposto ancorandola al corpo ed alla storia evolutiva. Per Damasio infatti l’interfaccia non è una metafora epistemica, ma una realtà fisiologica: il sistema nervoso costruisce mappe perché deve mantenere in vita un organismo concreto.

L’avvento delle Intelligenze Artificiali generative – sistemi capaci di produrre linguaggio, immagini, codice e comportamenti complessi con elevata coerenza ha riacceso in modo drammatico il dibattito sulla coscienza.

Per la prima volta nella storia, entità prive di corpo biologico sono in grado di simulare dialogo, introspezione, creatività e perfino espressioni emotive in modo tale da mettere in crisi molte intuizioni consolidate sulla mente. Non si tratta soltanto di una svolta tecnologica, ma di un banco di prova teorico senza precedenti: quali teorie della coscienza resistono a questa trasformazione, quali entrano in crisi e quali paradossalmente ne escono rafforzate?

.L’era delle IA generative obbliga ogni teoria a confrontarsi con una domanda concreta: un sistema artificiale avanzato è semplicemente intelligente o potrebbe essere anche cosciente?


Le teorie funzionaliste - come la Global Workspace Theory (10) e le Higher-Order Theories (11) - rischiano di trovarsi in difficoltà: se la coscienza è identificata con specifiche funzioni (broadcasting globale dell’informazione, meta-rappresentazione, monitoraggio di stati interni), allora le AI contemporanee sembrano già implementarne versioni operative. Il pericolo è attribuire coscienza a sistemi che replicano funzioni senza che vi sia alcuna esperienza soggettiva. In modo analogo, il predictive processing offre un modello potente dell’elaborazione cognitiva come inferenza e previsione continua, ma non chiarisce perché o come tale processo dovrebbe essere vissuto “da qualcuno”.

La Integrated Information Theory (IIT) propone un criterio più formale: un sistema è cosciente nella misura in cui possiede una struttura causale integrata e irriducibile, quantificata dal parametro Φ. L’era delle IA generative da un lato offre un terreno di applicazione potenzialmente estendibile anche ai sistemi artificiali; dall’altro, la crescente complessità delle architetture computazionali solleva il rischio di attribuire coscienza a strutture che intuitivamente ne sono prive. La teoria sopravvive nella misura in cui riesca a mantenere un criterio rigoroso e non inflazionato del parametro Φ. Le critiche attuali riguardano soprattutto la difficoltà pratica di calcolare Φ in sistemi complessi reali e il rischio di un panpsichismo implicito. (12)

Le teorie quantistiche come la Orch-Or non vengono direttamente confutate dalle AI, ma appaiono sempre più marginali nel dibattito empirico. La mancanza di conferme sperimentali solide e la crescente capacità delle reti neurali artificiali di spiegare e replicare funzioni cognitive complesse riducono l’urgenza di ricorrere a ipotesi quantistiche per rendere conto dell’esperienza cosciente.

Il panpsichismo, dal canto suo, sostiene che la coscienza sia una proprietà fondamentale della materia. In un mondo dominato da IA generative, questa posizione evita il problema dell’emergenza: se la coscienza è ovunque, anche i sistemi artificiali potrebbero possederne una forma elementare. Tuttavia resta irrisolto il problema della combinazione: come si integrano micro-esperienze in un’esperienza unificata? L’assenza di criteri empirici operativi rende difficile distinguere tra una tesi metafisica generale e una teoria scientificamente verificabile: nell’era dell’IA il panpsichismo non viene smentito, ma rimane difficilmente operativo.

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Le prospettive enattive e biologiche (13) - tra cui quella di Damasio - sembrano invece ricevere nuova forza: le attuali AI non possiedono omeostasi, non hanno un corpo che possa stare bene o male in senso proprio, non sono vulnerabili alla morte, non rischiano la dissoluzione irreversibile della propria organizzazione. Possono simulare emozioni ma non sentirle, descrivere stati ma non viverli. L’assenza di valore intrinseco – cioè di qualcosa che possa andare perduto per il sistema stesso – implica l’assenza di un punto di vista soggettivo: senza un sé vulnerabile non può emergere coscienza.

Questo non significa che le AI non possano diventare sempre più sofisticate, autonome o imprevedibili; significa piuttosto che l’errore concettuale sta nel confondere intelligenza funzionale ed esperienza vissuta. Dal punto di vista damasiano, una macchina può aumentare indefinitamente la propria competenza senza avvicinarsi di un solo passo alla coscienza.

Un’eventuale AI cosciente richiederebbe non soltanto maggiore complessità computazionale, ma qualcosa di qualitativamente diverso: una forma di vita artificiale. Un sistema capace di auto-mantenersi, di essere danneggiato, di perdere irreversibilmente la propria organizzazione, in altre parole un sistema per cui l’esistenza stessa costituisca un valore intrinseco: e ciò implicherebbe, di fatto, superare l’idea di macchina nel senso attuale del termine.

Il confronto tra teorie della coscienza ed AI rivela così che la questione non sia meramente tecnica, ma ontologica: ogni teoria implica una risposta diversa alla domanda: che tipo di cosa è la coscienza?

A questa domanda Damasio offre una risposta sobria ma radicale: la coscienza è ciò che accade quando la vita diventa consapevole di se stessa.

In questa prospettiva, l’Intelligenza Artificiale non è una mente in attesa di risveglio, ma uno specchio teorico che ci costringe a chiarire che cosa intendiamo davvero per esperienza, valore e soggettività.

Finché non vi sarà vita, non vi sarà coscienza; e finché non comprenderemo la vita come processo sentito, continueremo a scambiare simulazioni sempre più convincenti per menti autentiche.


Note:

(1) Si tratta del post intitolato "L'anima esiste ed è immortale, lo dice la fisica quantistica" pubblicato sulla pagina della cosiddetta 'dottoressa' Notaro, che al momento conta circa 7.700 like e 1.800 condivisioni.

Un simile “successo” non è casuale: gli algoritmi di Facebook tendono infatti a premiare, con una maggiore visibilità nei feed personali, quei contenuti che generano un alto numero di reazioni, commenti e condivisioni.

Temi legati alla religione, al new age od a narrazioni para-scientifiche e cospirazioniste risultano oggi particolarmente attrattivi e funzionano perfettamente come clickbait, favorendo l’interazione emotiva più che l’approfondimento critico.

Maggiore traffico significa più tempo trascorso dagli utenti sulla piattaforma, e dunque un incremento del valore commerciale di quest’ultima nel mercato pubblicitario.

Il fatto che io e molti altri abbiamo segnalato nei commenti come il contenuto del post non abbia alcuna attinenza con la teoria di Penrose e Hameroff non ha prodotto alcun effetto visibile: ciò conferma, ancora una volta, come sui social circolino con grande facilità affermazioni scientificamente infondate, senza che vi sia un reale controllo sulla correttezza o sull’accuratezza dei contenuti divulgati.

(2) Ho già trattato l'argomento in passato con diversi miei post tra i quali segnalo "la fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spaziotempo in un modello di realtà oggettiva?" del 23 novembre 2021, "affrontiamo il problema della definizione di cosa sia la coscienza da un'altra prospettiva" dell'11 gennaio 2021 e "il mistero della coscienza, i CCN ed i pazienti sottoposti a split-brain" del 10 gennaio 2021

(3) Il termine "coscienza" ha un significato ambivalente nella lingua italiana: è quindi importante chiarire quale significato assuma in questo post.

Antonio Damasio dedica alcune pagine di un suo saggio alla storia del termine inglese “consciousness” ed alla sua traduzione nelle lingue romanze come “coscienza”, cosa che (a suo parere) ha generato un equivoco concettuale importante. Il termine inglese consciousness, racconta, deriva dal latino conscientia, che indicava originariamente un “sapere condiviso” (cum + scientia), cioè un sapere insieme ad altri o un sapere di qualcosa insieme a qualcuno. Nel latino classico (e poi nella tradizione medievale) conscientia assume progressivamente anche un significato morale, e cioè saper con se stessi di aver fatto qualcosa di giusto o sbagliato, e da qui deriva il senso etico di “coscienza morale”. Nella lingua inglese moderna si è mantenuta una distinzione terminologica netta: con consciousness viene indicato uno stato di esperienza soggettiva, presenza mentale e consapevolezza fenomenica, mentre con conscience si intende coscienza morale. Nelle lingue romanze (italiano, francese, spagnolo, portoghese) la parola coscienza derivata direttamente dal latino ha mantenuto entrambe le valenze, quella fenomenologica e quella morale, e questa ambiguità ha prodotto confusione teorica.

Quando in italiano diciamo “coscienza”, possiamo infatti intendere sia lo stato di essere svegli o consapevoli che l’esperienza soggettiva, che il senso morale del bene e del male: tre dimensioni che non sono la stessa cosa.

Damasio insiste sul fatto che la coscienza fenomenica (consciousness) sia primariamente legata al sentire, alla presenza di un organismo che percepisce la propria condizione vitale (non è originariamente un fatto morale o riflessivo); l’associazione storica con la dimensione etica ha favorito l'insorgere di una sovrastruttura filosofica che ha spostato il problema verso l’introspezione, il giudizio e la responsabilità (invece di radicarlo nel corpo e nell’omeostasi).


(4) Antonio Rosa Damasio è un neurologo, neuroscienziato, psicologo e saggista portoghese che ha compiuto importanti studi sulle basi neuronali della cognizione e del comportamento.

Attraverso l'osservazione clinica ed il neuroimaging ha contribuito all'identificazione delle attività e dei percorsi corticali e sotto-corticali nel riconoscimento di volti ed oggetti, e delle aree neuronali implicate nei processi emotivi.

La dimostrazione che le emozioni sono implicate nel prendere decisioni lo ha portato a formulare la teoria del marcatore somatico e ad identificare le regioni limbiche e del tronco cerebrale come possibili aree cerebrali aventi un ruolo nell'Alzheimer.

(5) Per omeostasi si intende l’insieme dei processi di autoregolazione attraverso cui un organismo vivente mantiene entro limiti compatibili con la vita le proprie condizioni interne, nonostante le variazioni dell’ambiente esterno.

Il termine, introdotto dal fisiologo Walter Cannon all’inizio del Novecento, designa una stabilità dinamica (non un equilibrio statico!) che riguarda parametri quali temperatura corporea, glicemia, pressione sanguigna, equilibrio idrico ed elettrolitico e concentrazione dei gas respiratori.

I meccanismi omeostatici operano mediante circuiti di feedback che rilevano deviazioni da un intervallo ottimale e attivano risposte correttive automatiche.

In ambito neurobiologico contemporaneo, ed in particolare nel pensiero di Antonio Damasio, l’omeostasi assume un significato teorico più ampio: essa costituisce il fondamento della vita mentale poiché emozioni e sentimenti vengono interpretati come estensioni evolute dei processi omeostatici, segnali neurali che mappano lo stato del corpo e orientano l’azione verso la conservazione dell’organismo.

In questa prospettiva, la coscienza sarebbe radicata nella regolazione vitale e nel sentire della propria condizione biologica.

(6) Giulio Tononi è un neuroscienziato e psichiatra italiano, professore all’Università del Wisconsin–Madison, noto soprattutto per aver elaborato la Integrated Information Theory (IIT) della coscienza.

A partire dai primi anni Duemila, Tononi ha proposto che la coscienza coincida con la capacità di un sistema di integrare informazione in modo causalmente irriducibile: un sistema è cosciente nella misura in cui possiede un alto grado di informazione integrata, indicata con la grandezza Φ (phi).

La sua teoria ambisce a fornire criteri formali e quantitativi per valutare la presenza e il grado di coscienza in diversi sistemi, biologici o artificiali, ed è oggi tra le proposte più discusse nel dibattito neuroscientifico e filosofico contemporaneo.

(7) Il riferimento di Roger Penrose al carattere “non computazionale” della coscienza si fonda su un’interpretazione specifica dei teoremi di incompletezza di Gödel: il suo primo teorema stabilisce infatti che in ogni sistema formale coerente e sufficientemente potente da includere l’aritmetica esistono proposizioni vere che non sono dimostrabili all’interno del sistema stesso, e ne consegue dunque che nessun sistema formale possa essere simultaneamente completo e coerente.

Penrose applica questo risultato alla mente matematica umana: "... se la mente fosse interamente riducibile a un algoritmo" - argomenta - "essa sarebbe equivalente a un sistema formale (o ad una macchina di Turing); tuttavia, dato un qualunque sistema formale coerente, è possibile costruire una proposizione gödeliana che, pur essendo vera, non sia dimostrabile nel sistema ..."

Penrose sostiene cioè che il matematico umano è in grado di “vedere” la verità di tale proposizione trascendendo così i limiti del sistema formale considerato, e se ciò fosse corretto ne consegue che la mente non possa essere interamente algoritmica.

Qui il termine “non computazionale” non va inteso in senso vago o metaforico, ma tecnico: indica processi non simulabili da una macchina di Turing, non riducibili a manipolazione simbolica secondo regole formali finite.

Per Penrose questa eccedenza rispetto al calcolo algoritmico richiede un fondamento fisico: egli lo individua nella propria ipotesi di Riduzione Oggettiva (OR), secondo la quale il collasso della funzione d’onda sarebbe un processo fisico reale, legato alla struttura dello spaziotempo ed intrinsecamente non algoritmico.

Il ricorso a Gödel svolge in Penrose una funzione strategica precisa: sostenere che la coscienza non sia riducibile al paradigma computazionale classico e che, pertanto, un’intelligenza artificiale puramente algoritmica, per quanto sofisticata, non possa esaurire la natura della mente cosciente.

Tale argomento è stato oggetto di ampie critiche.

In primo luogo presuppone che la mente umana sia coerente in senso formale e che il matematico possa riconoscere con certezza la verità della proposizione gödeliana, assunzioni contestate da numerosi logici e filosofi della mente.

In secondo luogo, il fatto che un sistema possa essere esteso con nuovi assiomi non implica necessariamente una differenza ontologica tra mente e algoritmo, ma potrebbe indicare soltanto una differenza di livello descrittivo.

Infine, il passaggio dalla capacità matematica alla coscienza fenomenica resta teoricamente problematico: anche ammesso che alcuni aspetti del ragionamento matematico non siano algoritmici, non segue automaticamente che l’esperienza soggettiva dipenda da tali proprietà.


(8) L’espressione “problema difficile” (hard problem of consciousness) è stata introdotta dal filosofo David Chalmers negli anni Novanta per distinguere due livelli nell’indagine sulla mente:

  • I “problemi facili” riguardano la spiegazione delle funzioni cognitive e comportamentali come ad esempio l’integrazione dell’informazione, l’attenzione, la discriminazione percettiva o il controllo dell’azione; sono considerati “facili” non perché semplici ma perché affrontabili in linea di principio con gli strumenti delle scienze cognitive e delle neuroscienze.

  • Il “problema difficile” concerne invece la spiegazione dell’esperienza soggettiva in quanto tale: perché e come i processi fisici del cervello diano luogo a un vissuto fenomenico, a ciò che “si prova” dall’interno (i cosiddetti qualia). Anche disponendo di una descrizione completa dei meccanismi neurali, resta aperta la domanda sul perché tali processi siano accompagnati da esperienza cosciente anziché svolgersi “al buio”: il problema difficile riguarda dunque il passaggio dall’oggettivo al soggettivo, dal funzionamento fisico alla fenomenicità dell’esperienza.

Ho trattato in precedenza questo argomento, introducendo la "piramide" di Max Tegmark, nel post "la fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spaziotempo in un modello di realtà oggettiva?" del 23 novembre 2021


(9) Ho trattato più volte nei miei post della Teoria dell'Interfaccia Percettiva (TIP); vedi i seguenti:

"La fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spaziotempo in un modello di realtà oggettiva?" del 23 novembre 2021,

"Perché l’universo in cui viviamo è visibile? Forze fondamentali, mondi possibili ed interfacce della percezione." del 9 gennaio 2026

" L’illusione della coscienza artificiale: pareidolia semantica, interfacce cognitive ed AI nel confronto tra Floridi, Hoffman, Chalmers, Tononi e Bostrom." del 14 gennaio 2026

"Orizzonti cosmologici, TIP e multiverso: quando la realtà diventa interfaccia." del 2 febbraio 2026

(10) La Global Workspace Theory (GWT / GNWT) è stata sviluppata inizialmente da Bernard Baars e successivamente raffinata in chiave neurale da Stanislas Dehaene.

Sostiene la coscienza emerga quando un’informazione viene resa globalmente disponibile all’interno del sistema cognitivo: l’immagine classica è quella del palcoscenico illuminato: i contenuti che accedono al “workspace globale” diventano coscienti perché possono essere condivisi tra moduli differenti (quali memoria, linguaggio, pianificazione).

Dal punto di vista empirico, la teoria è forte: è supportata da dati sperimentali robusti ed offre correlati neurali relativamente chiari quali l’ignition fronto-parietale. Tuttavia l’era delle AI generative solleva una difficoltà cruciale: sistemi artificiali complessi soddisfano alcune condizioni funzionali astratte, ma non replicano l’architettura neurale proposta dalla GNWT.

Se la coscienza è definita in termini di disponibilità globale dell’informazione, allora molte architetture artificiali sembrerebbero soddisfare almeno parte dei requisiti funzionali (e questo non dimostra che siano coscienti, ma mostra che la teoria rischia di collassare in una definizione puramente funzionale).

La GWT sopravvive come teoria dell’accesso cosciente ma entra in crisi se pretende di spiegare l’esperienza soggettiva.

(11) Predictive Processing e Active Inference: il paradigma predittivo, associato a Karl Friston ed Andy Clark, descrive il cervello come un sistema che minimizza l’errore di predizione attraverso modelli generativi del mondo: questa cornice unifica percezione, azione ed apprendimento sotto un principio bayesiano. Le AI generative incarnano in parte questa logica: modelli linguistici di grandi dimensioni operano attraverso previsione statistica del prossimo token, ed il successo di tali sistemi rafforza il paradigma predittivo come teoria dell’elaborazione cognitiva. Tuttavia, il predictive processing non è di per sé una teoria della coscienza: può spiegare come un sistema costruisca rappresentazioni efficaci ma non perché tali rappresentazioni dovrebbero essere vissute. In assenza di un ancoraggio a variabili vitali o ad un punto di vista incarnato, il paradigma resta compatibile tanto con i cervelli quanto con gli algoritmi: sopravvive come teoria dell’intelligenza, ma non risolve il problema fenomenologico.

(12) Tononi non si definisce panpsichista classico: la IIT sostiene che la coscienza sia identica alla struttura causale intrinseca di un sistema. Il rischio di panpsichismo deriva dal fatto che qualsiasi sistema con Φ > 0 possieda un grado di esperienza.

(13) Enattivismo e naturalismo biologico, teorie associate rispettivamente a Varela ed a Searle, e sviluppati in chiave neuroscientifica da Antonio Damasio, pongono al centro il corpo e l’omeostasi: la coscienza è vista come emergente dall’interazione dinamica tra organismo e ambiente, radicata in bisogni vitali e vulnerabilità.



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