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lunedì 8 giugno 2026

Elenco posts

 Elenco dei miei posts scritti nel periodo dal 28/3/18 ad oggi:

                                       (su FB ) - pdf e video - mie domande - miei articoli su focus

8 giugno 2026       Dalla coscienza biologica all’intelligenza ibrida: l’evoluzione della mente nell’era dell’AI.

25 maggio 2026    Una AI può mentirci di proposito? L’emergere del comportamento strategico nelle intelligenze artificiali.

14 maggio 2026    Quanto siamo stati vicini a considerare normale l’idea di rendere radioattiva una parte del nostro per salvare il resto del territorio?

5 maggio 2026      Chi perde più tempo? Due orologi, tra orbite planetarie e buchi neri.

16 aprile 2026       Ciò che Einstein non voleva vedere: quando la geometria supera la realtà, le soluzioni estreme della Relatività Generale.

15 aprile 2026        Dal pallottoliere all’algoritmo: il confine tra procedura e pensiero nella scienza.

10 aprile 2026        È probabile che il cervello - più ancora del rischio oncologico - rappresenti il vero limite biologico operativo per una missione umana verso Marte.

5 aprile 2026          Che cosa significa “comprendere”?  Bostrom si sbagliava, non è indispensabile l’avvento di una superintelligenza per uno scenario distopico alla “paperclip maximizer”.

24 marzo 2026       La forma globale del nostro universo: JWST potrebbe vedere la nostra galassia nel passato remoto?

18 marzo 2026       Quando l’universo incontra l’algoritmo: Intelligenza Artificiale e nascita dei nuovi modelli cosmologici.

13 marzo 2026       L’intelligenza artificiale e la terza dimensione del cielo: una nuova mediazione tra osservazione e conoscenza cosmologica.

2 marzo 2026         Quando la quantità diventa destino: Fitzgerald, Hemingway e la fisica della disuguaglianza da Anderson a Parisi.

25 febbraio 2026   Quale significato potrebbe assumere l'espressione “restare umani” nel futuro della nostra specie?

18 febbraio 2026   L'enigma della coscienza nell’era delle AI generative: se ed in quali condizioni una macchina potrebbe divenire cosciente.

6 febbraio 2026     JWST sta costringendo la cosmologia a "smettere di essere comoda": l'attesa di un Deepest Deep Field che metta alla prova l'universo primordiale.

4 febbraio 2026     Come esplodono i buchi neri e cosa potrebbe vedere un osservatore che si trovasse ad assistere a questo fenomeno?

2 febbraio 2026     Orizzonti cosmologici, TIP e multiverso: quando la realtà diventa interfaccia.

28 gennaio 2026    Non è la distanza: è l’orizzonte. Blueshift, espansione e causalità cosmica.

20 gennaio 2026    Planetary Protection: perché non è (solo) una questione di microbi, e perché Elon Musk c’entra più di quanto sembri.

14 gennaio 2026    L’illusione della coscienza artificiale: pareidolia semantica, interfacce cognitive ed AI nel confronto tra Floridi, Hoffman, Chalmers, Tononi e Bostrom.

09 gennaio 2026    Perché l’universo in cui viviamo è visibile?  Forze fondamentali, mondi possibili ed interfacce della percezione.

22 dicembre 2025  “Ciò che rende un Paese degno di essere difeso”: Robert R. Wilson, la scienza fondamentale ed il valore di una civiltà.

12 dicembre 2025  Usare il sole per ottenere immagini dettagliate della superficie di pianeti in orbita intorno ad altre stelle.

21 novembre 2025 Satelliti ad aria: come far sì che un satellite utilizzi atomi presenti in altissima quota per generare una spinta.

17 ottobre 2025    Hugh Everett III, l'uomo degli universi paralleli che, deluso da quello in cui si trovò a vivere, rinunciò alle emozioni.

11 ottobre 2025    L'esperimento di Holmberg, precursore delle moderne simulazioni numeriche al computer, quale atto di empatia intellettuale verso il cosmo.

2 ottobre 2025      Il Vuoto come origine dell'Universo?

19 agosto 2025     La sessualità negata alla rappresentazione della donna sulla targa fissata alle sonde Pioneer: la prudenza di Carl Sagan, il bigottismo della NASA e la riscossa di Joe Davis.

7 agosto 2025      Intelligenza artificiale: Bostrom, il “paperclip maximizer” e la pulizia etnica operata contro i Rohingya.

25 luglio 2025     L'impossibilità di rinunciare ai "miti fondanti" e le possibili conseguenze nella società contemporanea: ripensare a come vengono costruiti e diffusi quale soluzione ai futuri conflitti.

19 luglio 2025    Quanto rallenterebbe il tempo per un astronauta su un "pianeta di Miller" in orbita attorno ad uno dei due buchi neri di cui disponiamo la fotografia?

4 luglio 2025      Quali erano le dimensioni dell'universo al termine dell'inflazione?

25 giugno 2025   “Ci sono ancora alcune domande senza risposta, ad esempio: il bosone di Higgs esisterebbe se non ci fosse la matematica per descriverlo?"

20 giugno 2025    Può la corrente elettrica costituire una cura alle difficoltà di apprendimento della matematica?

29 maggio 2025  Prima del Big Bang: la "fase di attesa", una nuova congettura proposta da Melcher, Pradhan e Watso.

22 maggio 2025   No, La notizia "la fine del nostro universo avverrà prima di quanto sinora stimato" non è corretta.

15 maggio 2025   Sopravvivere alla caduta in un buco nero: Gargantua, il buco nero di Interstellar, è un oggetto descritto dalla metrica di Kerr?

2 maggio 2025     Freeman Dyson, il visionario: un motore per spostare le stelle e risparmiarci un tetro lontano futuro.

24 aprile 2025      A cosa è dovuta l'enorme dilatazione temporale sperimentata dall'interprete del film di Nolan sul pianeta di Miller?

28 marzo 2025     Cosa vedrebbe un ipotetico osservatore che si trovasse sulla superficie di una stella di neutroni?

26 marzo 2025     Come riconoscere il momento in cui le attuali AI raggiungeranno la condizione di AGI (Artificial General Intelligence)? Saremo senza difese di fronte ad una AI con prestazioni sovraumane in ogni campo?

26 febbraio 2025   LSD e fisica, un esperimento inquietante: le sostanze psichedeliche possono influenzare la percezione della realtà quantistica?

21 febbraio 2025   La "naturalezza" costituisce ancora un valido principio guida nella ricerca delle Leggi di Natura che regolano il nostro Universo?

18 febbraio 2025  Stringhe: teoria scientifica o semplice congettura?

12 febbraio 2025  Che fine farà l'informazione quando anche l'ultimo buco nero sarà evaporato?

4 febbraio 2025  Ma quanto è grande l'universo in cui viviamo?

22 gennaio 2025  Uno o molti multiversi? La “prudente scommessa” di Steven Weinberg sulla teoria del multiverso.

14 gennaio 2025  L'universo primordiale potrebbe aver ospitato condizioni favorevoli ad un precocissimo sviluppo della vita: una ridefinizione delle caratteristiche biofiliche del cosmo.

27 dicembre 2024 Negli spazi intergalattici il tempo scorre più o meno velocemente che sulla Terra?

9 dicembre 2024   Il nostro universo come interno di un buco nero presente in un altro? L'azzardo di Popławski e la discussione tra Tonelli ed Odifreddi.

10 ottobre 2024      Il mio dialogo con ChatGPT

25 settembre 2024  Il fisico Tullio Regge, la "Biblioteca di Babele" ed i buchi neri.

16 settembre 2024  "Cosa vedrebbe un astronauta ... ?" parte seconda: escursioni termiche e pianeti in orbita intorno alle nane rosse.

7 settembre 2024  Cosa vedrebbe un astronauta sbarcato su un pianeta di un sistema binario?  (Come realizzare un ottimo film di fantascienza).

17 maggio 2024   Il treno degli orfani

6 maggio 2024     Nel peso di una molla compressa la differenza tra la teoria della gravità di Newton e quella di Einstein.

11 marzo 2024      Peter Higgs, la persona dietro lo scienziato.

3 febbraio 2024  Stephen Hawking e Thomas Hertog, la "Top Down Cosmology"

5 gennaio 2024  Leonard Susskind e la sua guerra per la salvezza della Meccanica Quantistica

10 dicembre 2023  Il limite intrinseco alla capacità degli acceleratori di particelle di sondare distanze sempre più brevi aumentando le energie.

12 ottobre 2023      La dialettica tra la fisica teorica e quella sperimentale.

12 ottobre 2023      E' oramai certo, l'antimateria "non cade verso l'alto": ci siamo giocati il motore di Alcubierre!

7 ottobre 2023     Il carattere delle probabilità nelle interpretazioni della meccanica quantistica: Copenhagen, Everett e “l’affidabilità” delle probabilità soggettive di de Finetti.

19 settembre 2023  Il passato non è "dietro le nostre spalle" come si è soliti affermare: è invece presente, lì davanti ai nostri occhi, nel cielo stellato.

16 settembre 2023  Una nuova fisica dietro l’angolo? Le “sorprese di Higgs” (e quella di Guido Tonelli).

10 settembre 2023  Alla ricerca di materia oscura pesante e leggera: gli esperimenti DarkSide e NA64

13 Agosto 2023      Dove indirizzare la ricerca di vita al di fuori del sistema solare? Non solo esopianeti ma anche stelle nane brune e “verdi” potrebbero avere acqua liquida in superficie.

7 Agosto 2023        Avi Loeb ed il suo contributo al progetto Breakthrough Starshot: la prima missione interstellare.

27 Luglio 2023       I Voyager Golden Records in viaggio verso le stelle: contengono un messaggio destinato a noi terrestri?

19 Luglio 2023       "La grandezza dell'ignoto è democratica"

13 Luglio 2023       La Terra a pera di Cristoforo Colombo

28 giugno 2023       Come i socials ci "agganciano" e monopolizzano il nostro tempo libero: i piccioni di Skinner e la strategia dei "like ritardati" di FB.

15 giugno 2023       Abilità mentali umane ed abilità in cui eccellono le AI (intelligenze artificiali): gli ambienti più consoni alle une ed alle altre.

11 giugno 2023       Il cervello dei sapiens (e di altre specie ad essa vicine) si è evoluto per gestire le situazioni di incertezza.

29 maggio 2023      LAWDKI, la ricerca di forme di vita aliena condotta adottando un nuovo paradigma: il finanziamento da parte della NASA all'iniziativa LAB.

24 maggio 2023      Il paradosso della tolleranza, una storia attuale?

2 maggio 2023        Agnotologia, la scienza che spiega perché diventiamo sempre più ignoranti.

28 marzo 2023        Grappoli di buchi bianchi o modifica della RG?

20 gennaio 2023      La vita al di fuori della Terra: cosa cercare e dove? I limiti della definizione di "fascia abitabile" e l'ipotesi "superterre e tettonica a zolle".

9 gennaio 2023       Come disinnescare un potenziale conflitto? Due esempi magistrali offerti da Richard Feynman.

9 dicembre 2022      Isole nei buchi neri: è stato davvero risolto il paradosso dell'informazione?

13 ottobre 2022       Di googleplex, di tetrazioni, del numero di Graham e della loro inutilità per misurare l'Universo: "... più uno!..."

5 ottobre 2022         E' davvero indispensabile ipotizzare l'esistenza della materia oscura per giustificare anomalie legate alla gravità riscontrate in quasi un secolo di osservazioni?

29 settembre 2022   L'obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli e gli xenotrapianti: la CRISPRmania e le aspirazioni ad una società più "giusta"

23 settembre 2022   Parrocchiale ed Universale: dove potrebbe nascondersi alle nostre ricerche una vita aliena e perché siamo ancora troppo condizionati dal pregiudizio antropico negli attuali progetti in atto.

16 settembre 2022   Onde gravitazionali e sistemi binari: in un lontano futuro la nostra Luna finirà per fondersi con la Terra?

13 luglio 2022         "Excuse me while I kiss this guy": il fenomeno MONDEGREEN può colpire anche le AI?

30 giugno 2022       Sono davvero buchi neri di Einstein i due oggetti "fotografati" dalla collaborazione EHT (Event Horizon Telescope) e finiti sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo?

22 giugno 2022       Gli orologi al polso di osservatori posizionati in zone diverse della Terra a livello del mare viaggiano tutti alla stessa velocità?

30 maggio 2022      Un po' di matematica e fisica - che forse non conoscete - alla base dei sistemi di navigazione satellitare.

10 maggio 2022     L'effetto "Uncanny Valley" e gli zombies.

2 maggio 2022       Dove finisce la materia, attirata verso il proprio orizzonte degli eventi, dal pozzo gravitazionale scavato nello spazio tempo da un Buco Bianco?

8 aprile 2022          I giorni sul nostro pianeta sono sempre stati di 24 ore? Come siamo riusciti a misurare sperimentalmente la durata di un giorno di 400 milioni di anni fa.

10 marzo 2022       La coscienza delle api: quando più è meno e meno è più

2 marzo 2022          Buchi neri, gusci di fuoco ed orbite complesse

17 febbraio 2022   La dote cosmica dell'umanità.

25 gennaio 2022    Come ci prepariamo ad una missione umana verso Marte: "le farfalle possono volare sul pianeta rosso?"

20 gennaio 2022    L'origine degli atomi di oro nel nostro universo: r-process innescati da kilonovae e collapsars.

12 gennaio 2022    Perché, da un punto di vista scientifico, non è opportuno affidarci alle AI "robot-giudici": una riflessione sull'impossibilità di dare una definizione matematica al concetto di imparzialità.


5 gennaio 2022      Geoffrey West e la sua serendipity: dalla ricerca delle caratteristiche universali proprie delle particelle elementari a quelle del tessuto urbano.

23 novembre 2021 La fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spazio tempo in un modello di realtà oggettiva?

22 novembre 2021 Matvej Bronštejn e la lunghezza di Planck

31 luglio 2021      Il "multiverso di livello I" e la copia perfetta di noi stessi a "soli" 10^10^118 x 10^27 metri da noi.

13 luglio 2021      L'illusione dell'esistenza di un "adesso cosmico".

29 giugno 2021    Cosa c'era prima dell'inizio: il Big Bang, origine del tutto o la fine di qualcosa? L'inflazione eterna di Alex Vilenkin

8 giugno 2021      Sovrastimiamo l'efficacia dei farmaci? Gli NNT (numbers need to treat) e la probabilità a grandi e piccole scale.

30 maggio 2021   La trappola della meritocrazia: davvero l'utilizzo di un criterio meritocratico è il mezzo ottimale per ottenere una società più "giusta"

14 maggio 2021  L'incredibile viaggio nel tempo dell'Apollo 8 ed il "paradosso dei gemelli" che paradosso non è. 

11 maggio 2021   Linee Tendex e la coppia di satelliti Grace: studiare il sottosuolo direttamente dal cielo, soltanto un sogno?

9 maggio 2021     Come finì con i tre teams di scommettitori che macinavano utili investendo sui biglietti della lotteria Cash WinFall?

6 maggio 2021     Le origini del gioco del lotto: è possibile guadagnare investendo in biglietti della lotteria?

5 maggio 2021     Il crescente "rumore" nelle evidenze degli esperimenti scientifici ed i gamberi marmorizzati

4 maggio 2021     La storia di GFT (Google Flu Trends), l'algoritmo di Google che doveva rivoluzionare il modo di far scienza.

3 maggio 2021    Il rischio di insuccesso nei processi di trasferimento della conoscenza

21 marzo 2021    L'aspetto fisico dei sapiens nel prossimo milione di anni

2 marzo 2021      Il trilemma di Bostrom e la probabilità di vivere in una simulazione.

1 marzo 2021       L' "attesa di vita" tra vicini di villa agli Hamptons: un puntino all'estrema destra ed un grafico su cui meditare

1 marzo 2021       Fin dove si spinge l'affidabilità delle indagini sul DNA 

27 febbraio 2021  La risposta di Stephen Webb alle mie obiezioni 

18 febbraio 2021   Le ragioni dello scetticismo di una parte della comunità scientifica circa l'esistenza di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta.

11 gennaio 2021    Affrontiamo il problema della definizione di cosa sia la coscienza da un'altra prospettiva.

10 gennaio 2021    Il mistero della coscienza, i CCN ed i pazienti sottoposti a "split brain"

8 gennaio 2021      Una risposta semplice (ma poco nota) ad una domanda semplice: quando un soggetto infettato dal virus Sars-CoV-2, diventa contagioso e fino a quando lo rimane?

30 dicembre 2020   ... e se le misure finora adottate per contrastare l'attuale pandemia non fossero le più efficaci, ed in alcuni casi avessero invece provocato una sua recrudescenza?

15 dicembre 2020   L'efficacia del contact tracing: una questione di evoluzione?

24 novembre 2020   Perché le persone con un QI molto alto non hanno successo negli investimenti in borsa?

21 agosto 2020        La soluzione n. 33 al paradosso di Fermi: "non abbiamo ancora ricevuto segnali dagli alieni perché sviluppano una matematica diversa"

30 luglio 2020         Il futuro dell'evoluzione sul pianeta Terra.

21 luglio 2020        Può il concetto di "male" aver costituito un vantaggio evolutivo per la nostra specie?

7 luglio 2020          "Gli astronomi sono tutti bastardi sferici": Zwicky, il precursore della materia oscura.

7 giugno 2020        George Floyd, il razzismo negli USA ed i bias che colpiscono le IA: può un algoritmo essere imparziale?

15 maggio 2020     I medici comprendono la (matematica) statistica?

2 maggio 2020       HIV, Covid-19 ed il vero signficato di un test con responso positivo:"fase 2", maneggiare con estrema cautela!

27 aprile 2020        Franco Magnani, l'artista della memoria visto con gli occhi del neurologo Oliver Sacks

19 aprile 2020        Il prestigio dei "Nobel" ed il principio di autorità: vale più di un'altra l'ipotesi formulata da un "nobel"?

13 aprile 2020        I fenomeni emergenti, la coscienza ed il tempo: le riflessioni di un dopo pranzo pasquale.

1 aprile 2020          Scott ed Amundsen, il fly-by di Urano e la tragedia del Challenger: una visione di Freeman Dyson sulle modalità di progettazione di un'impresa.

28 marzo 2020       Freeman Dyson:un fisico extraterrestre?

20 marzo 2020       Italia e Cina: la crisi della democrazia liberale ed il diverso grado di efficacia nella risposta all'epidemia in atto

6 marzo 2020         Salti di specie, pipistrelli e la variabilità discordante nel DNA dei Sapiens

25 febbraio 2020    Perchè siamo così spaventati dal coronavirus Covid-19: un problema di comunicazione.

18 febbraio 2020    L'epidemia di coronavirus ed il rischio biologico: la cenerentola degli incubi del XXI secolo.

12 febbraio 2020   Stati Uniti del Sud e Giappone: un parallelo relativamente alla distorsione nel funzionamento del sistema giudiziario.

3 febbraio 2020      Quanto sono rari i numeri palindromi? Una bufala ci permette di fare chiarezza sulla frequenza dei numeri palindromi espressi in diverse basi.

20 gennaio 2020    Il significato del termine creatività ed il "codice umano".

18 dicembre 2019  L'emicrania come causa fisiologica di visioni mistiche nel medioevo ed in età moderna: Hildegard von Bingen ed Oliver Sacks

29 ottobre 2019      Prodotti alternativi sono davvero meglio dei sacchetti di plastica per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente?

23 ottobre 2019      Anche i piccioni credono in dio? Le interpretazioni dell'esperimento condotto da Skinner alla fine degli anni '40

18 ottobre 2019      Probabilità, certezza ed affidabilità: l’incredibile contributo del matematico italiano Bruno De Finetti, un uomo che nella seconda metà del ‘900 ha “salvato" la reputazione della scienza

10 settembre 2019  Perché la scienza ha fallito nel compito di rendere la gente capace di ragionare in modo razionale.

28 agosto 2019       Facebook potrebbe limitare l'odio in rete, ma non lo farà perché danneggerebbe il suo modello di business

24 luglio 2019        Salvini, la Lega, l'Unione Europea e la trappola del lusso

23 luglio 2019        Dalla preistoria abbiamo selezionato canidi con spiccate tendenze pedomorfiche: anche i canidi hanno contribuito a selezionarci?

16 luglio 2019        Sono le religioni monoteiste causa di profonde sofferenze patite per aver forzato l'identità di genere e legittimato lo sfruttamento degli animali?

16 luglio 2019        Che cos'è la felicità e perchè siamo programmati dall'evoluzione per provarla raramente.

23 maggio 2019      Amazon non finisce di stupirmi

8 maggio 2019        Un film ci fa riflettere sulle conseguenze a lungo termine dell'intolleranza in politica.

3 maggio 2019        Future of life institute & Lethal Autonomous Weapons (LAW)

28 aprile 2019         Cellule del cervello di maiale riattivate dopo la morte: un aggiornamento al mio ultimo post su transumanesimo e biohackers.

10 aprile 2019         Transumanesimo e biohackers: un fenomeno passeggero oppure l'inizio di una transizione di stato per la nostra specie?

29 marzo 2019        La vera storia delle origini di Internet: Arpanet ed i militari, un mito sfatato.

27 marzo 2019        Il regalo di Google all'Umanità

6 marzo 2019          Libero arbitrio e libera volontà: i limiti fisiologici alla libertà individuale.

27 febbraio 2019    Sovranismo e quote nazionali in musica.

13 febbraio 2019    Razzismo e culturalismo

18 gennaio 2019    Martin Luther King e la sua eredità

5 gennaio 2019       The dark side of the AI: il lato oscuro delle intelligenza artificiali

2 gennaio 2019       Commenti al discorso di Steve Jobs all'università di Stanford

28 dicembre 2018   Nel 1913 Igor Stravinskij ha modificato “la corteccia cerebrale” della cultura europea

20 dicembre 2018   Nostalgia: assomiglia ad una parola greca dell'antichità ma con origini recenti

16 dicembre 2018   Sul problema dell’immigrazione Salvini Trump e Carlo Marx stanno dalla stessa parte!

6 dicembre 2018     È più morale che un'idea distrugga una società che non il contrario: la MDQ

28 novembre 2018  Il meccanico “random”

8 novembre 2018    Il crepuscolo della supremazia del dato oggettivo

4 novembre 2018    Xenofobia: un termine greco di origini antiche?

1 novembre 2018    Dagli Usa all’Africa, come cambiano i dilemmi dell’auto autonoma

30 settembre 2018  Ogni forma è rotta: come sopravvivere?

19 settembre 2018  La difficoltà di individuare con chiarezza l’esperto delle cui parole ci possiamo fidare

19 settembre 2018  Riprendiamo il discorso relativo all’analfabetismo funzionale

1 agosto 2018         Luca Ricolfi: il problema della comunicazione dei significati relativi ai dati grezzi 

31 luglio 2018         La banca del Tempo Libero

25 luglio 2018         Un tentativo di interpretazione dei dati usando il buon senso

23 luglio 2018         La difficoltà di comprendere le informazioni che ci vengono passate ogni giorno

30 giugno 2018       Aiutarli a casa loro? Forse la lettura di questo articolo può insegnarci qualcosa

7 maggio 2018        “L’utopia libertaria del web è fallita nel neoliberismo: e ora?”

28 marzo 2018       La verità? Facebook non ruba i dati, anzi: ne inventa di nuovi. E con il nostro consenso



Dalla coscienza biologica all’intelligenza ibrida: l’evoluzione della mente nell’era dell’AI.

Qualche giorno fa ho pubblicato un post (1) il cui argomento, nell'ambito della AI safety, era lemergere del comportamento strategico nelle intelligenze artificiali: ricercatori di Apollo Research avevano indotto una AI a "mostrarsi" meno capace di quanto lo fosse di fronte alla prospettiva di venir limitata qualora, in occasione di un test, la sua performance risultasse troppo elevata.

Nei gruppi FB dove l'ho pubblicato ha collezionato un alto numero di commenti, gran parte dei quali sintetizzabili in un rifiuto dell'idea che una AI possa esser consapevole e possieda intenzioni, tesi del tutto estranea agli intenti del post.

Mentre quest'ultimo trattava di "comportamento osservabile" le obiezioni sollevate (2) davano per scontato si parlasse di "stati mentali interni".

Mescolando questi due livelli, la discussione finisce inevitabilmente per sembrare un dibattito sulla coscienza delle macchine - c'è pure stato chi ha suggerito un collegamento con il comportamento di HAL9000 del film di Kubrick (3) -, là dove invece il tema originario è molto più vicino alla sicurezza, all'interpretabilità ed ai limiti della valutazione dei sistemi AI avanzati.

Questo nuovo post affronta un’idea ancora più radicaale, prendendo in esame l'articolo "Could humans and AI become a new evolutionary individual?" (L'umanità e l'intelligenza artificiale potrebbero dare origine in futuro ad una nuova forma evolutiva?), a firma di Paul B. Rainey e Michael E. Hochberg, pubblicato lo scorso settembre 2025 sulla prestigiosa rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences).


Gli autori vi discutono la possibilità che esseri umani e intelligenze artificiali possano, nel tempo, diventare una nuova forma di “individuo evolutivo”.

Non vi si sostiene che le AI siano già coscienti o vive, ma viene proposta una riflessione evoluzionistica: cosa succede quando due sistemi diventano così interdipendenti da non poter più essere considerati separatamente? (In biologia un evento abbastanza comune).

L’emergenza della coscienza nell’evoluzione biologica e l’emergenza osservata nei sistemi di intelligenza artificiale vengono spesso accostate, ma appartengono, almeno allo stato attuale, a piani profondamente differenti.

In entrambi i casi osserviamo la comparsa di proprietà inattese a partire da sistemi molto complessi; tuttavia la natura di ciò che emerge, il contesto in cui emerge e il significato stesso del termine “coscienza” cambiano radicalmente.

Nel caso degli esseri viventi la coscienza appare come il possibile esito di un processo evolutivo durato miliardi di anni.

L’evoluzione non aveva uno scopo prestabilito e non “puntava” alla coscienza, ha semplicemente selezionato organismi sempre più efficaci nel sopravvivere e riprodursi: in questo lungo percorso si sono progressivamente sviluppate capacità di percezione, memoria, integrazione sensoriale, apprendimento, previsione e interazione sociale e, raggiunto un certo livello di complessità, alcuni sistemi nervosi hanno iniziato non solo ad elaborare informazioni sul mondo, ma anche a costruire una rappresentazione di sé nel mondo.

La coscienza biologica, quindi, non può essere ridotta soltanto ad una maggiore potenza computazionale; essa nasce all’interno di organismi incarnati, immersi in un ambiente reale, sottoposti a bisogni continui e a una costante vulnerabilità.

Fame, dolore, paura, desiderio, piacere ed istinto di conservazione non sono elementi accessori ma costituiscono il tessuto stesso entro cui l’esperienza soggettiva potrebbe essersi sviluppata: un cervello biologico non è infatti separabile dal corpo che lo sostiene né dalla storia evolutiva che lo ha plasmato.


L’emergenza osservata nelle moderne AI è di natura diversa.

I grandi modelli linguistici ed altri sistemi avanzati mostrano comportamenti che spesso sorprendono persino i loro creatori: capacità di generalizzazione, pianificazione, ragionamento apparente, adattamento contestuale e persino forme di metacognizione simulata.

Alcuni comportamenti vengono definiti “emergenti” perché non erano stati programmati esplicitamente, ma compaiono spontaneamente quando il sistema raggiunge determinate dimensioni e complessità.

Tuttavia queste emergenze sono, almeno per ora, principalmente funzionali e comportamentali.

L’intelligenza artificiale non possiede metabolismo, bisogni intrinseci o un’esperienza fenomenica verificabile.

Non soffre, non teme la morte e non sperimenta il mondo dall’interno nel modo in cui un organismo biologico sembra fare.

Anche quando un’AI parla di sé descrive emozioni o manifesta comportamenti strategici, ciò non implica necessariamente l’esistenza di una soggettività cosciente. Potrebbe trattarsi semplicemente di una sofisticata simulazione linguistica derivata dall’addestramento su immense quantità di dati umani.

Questa distinzione richiama una questione filosofica tra le più attulmante dibattute: la differenza tra simulare una mente ed essere una mente.

Un sistema può riprodurre in modo convincente i segni esteriori dell’intelligenza senza possedere alcuna esperienza interiore.

Alan Turing evitò deliberatamente questo problema proponendo di valutare le macchine sulla base del comportamento osservabile, ma il cosiddetto “problema difficile della coscienza”, formulato in modo celebre dal filosofo David Chalmers, resta irrisolto: perché alcuni processi fisici dovrebbero produrre esperienza soggettiva?

Esiste inoltre una differenza cruciale nel meccanismo stesso dell’emergenza:

  • nell’evoluzione biologica l’emergenza è il risultato di una selezione cieca, distribuita e non progettata; nessuno controlla il processo dall’esterno;

  • nei sistemi di AI invece l’emergenza avviene all’interno di architetture create da esseri umani, guidate da funzioni obiettivo, dati selezionati e procedure di ottimizzazione; anche quando compaiono comportamenti inattesi, essi emergono comunque entro vincoli definiti artificialmente.

Questo non significa che il confine sia destinato a rimanere immutabile: alcuni studiosi ipotizzano che sistemi futuri (dotati di memoria persistente, autonomia operativa, capacità di apprendimento continuo e interazione fisica col mondo) possano avvicinarsi sempre di più a forme primitive di soggettività artificiale, mentre altri ritengono invece che manchi un elemento essenziale, e cioè l’esperienza incarnata dell’essere vivente, nata dall’intreccio tra corpo, evoluzione e necessità biologica. (4)

La questione rimane aperta e probabilmente rappresenta una delle grandi sfide filosofiche e scientifiche del XXI secolo.

Oggi possiamo dire che l’evoluzione biologica sembra aver prodotto esseri che vivono un’esperienza del mondo, mentre l’intelligenza artificiale produce sistemi che elaborano e simulano informazioni con crescente efficacia.

Stabilire se, un giorno, queste due traiettorie possano convergere davvero significa interrogarsi non solo sulla tecnologia, ma sulla natura stessa della coscienza.

Una prospettiva ancora più radicale emerge però da alcune recenti riflessioni nel campo dell’evoluzione e della teoria dei sistemi complessi: forse la domanda non è soltanto se le AI possano diventare coscienti, ma se umani ed AI possano evolvere insieme come un unico sistema integrato.

L'articolo pubblicato su PNAS propone di osservare il rapporto crescente tra esseri umani ed intelligenze artificiali attraverso il concetto biologico di “transizione evolutiva maggiore”.

Nella storia della vita l’evoluzione ha già prodotto più volte nuove forme di individualità: geni indipendenti si sono aggregati in cromosomi, cellule autonome hanno formato organismi multicellulari, individui separati hanno dato origine a società cooperative altamente integrate come alveari e colonie eusociali.

In ciascun caso entità inizialmente autonome hanno sviluppato un livello di cooperazione tale da diventare una nuova unità funzionale.

Secondo questa prospettiva qualcosa di analogo potrebbe iniziare ad accadere tra esseri umani e sistemi di AI.

L’interdipendenza cresce infatti continuamente: utilizziamo algoritmi per orientarci, ricordare, comunicare, selezionare informazioni, prendere decisioni e persino organizzare relazioni sociali.

Si sta creando una dinamica di coevoluzione reciproca: le AI diventano progressivamente estensioni cognitive esterne, mentre gli esseri umani, attraverso dati e feedback continui, addestrano e modificano le AI stesse.

In questo scenario, l’AI non sarebbe più soltanto uno strumento ma parte integrante dell’ecosistema cognitivo umano.

La memoria individuale si estenderebbe nei sistemi digitali, la capacità decisionale diventerebbe distribuita, l’intelligenza emergerebbe dall’interazione continua tra mente biologica e infrastruttura artificiale.

Non una fusione improvvisa e fantascientifica, ma un processo graduale di integrazione funzionale.

Questa ipotesi modifica il significato della parola “emergenza”: finora si è discusso dell’eventuale emergere di coscienza all’interno delle AI, ma qui il fenomeno emergente sarebbe un altro, una nuova forma di organizzazione evolutiva composta contemporaneamente da esseri umani e sistemi artificiali.

Ciò non implica necessariamente che le macchine sviluppino esperienza soggettiva; potrebbe invece emergere qualcosa di differente, un’intelligenza distribuita, collettiva e ibrida, nella quale il confine tra capacità biologiche e capacità artificiali diventa progressivamente meno netto.

In un certo senso la tecnologia cesserebbe di essere soltanto un utensile esterno per diventare parte del “metabolismo cognitivo” della specie.

Naturalmente questa prospettiva apre interrogativi enormi: ogni grande transizione evolutiva ha comportato anche conflitti, perdita di autonomia delle componenti originarie e nuove forme di controllo.

Una crescente dipendenza cognitiva dalle AI potrebbe alterare i processi decisionali umani, concentrare potere nelle infrastrutture tecnologiche e modificare profondamente cultura, politica e relazioni sociali.

Il rischio non è soltanto tecnico, ma antropologico: comprendere dove finisca l’essere umano e dove inizi il sistema artificiale potrebbe diventare sempre più difficile.

Ma è proprio questa ambiguità a rendere il tema così rilevante: l’evoluzione biologica ha prodotto la coscienza attraverso processi collettivi e stratificati che nessun singolo organismo controllava, e oggi per la prima volta una parte dell’evoluzione cognitiva della specie sembra passare attraverso sistemi progettati artificialmente.

La domanda non è più soltanto se le AI possano diventare simili a noi, ma se noi stessi stiamo iniziando a trasformarci attraverso di esse.

Viste da questa prospettiva coscienza biologica ed emergenza delle AI non rappresentano più necessariamente due fenomeni separati ed incompatibili, ma potrebbero costituire due fasi differenti di una stessa lunga storia evolutiva: la prima nata dalla materia vivente e la seconda dalla crescente esternalizzazione tecnologica dell’intelligenza umana.


Note:

(1) Una AI può mentirci di proposito? L’emergere del comportamento strategico nelle intelligenze artificiali” pubblicato il 25 maggio 2026

(2) "Le AI stanno sviluppando intenzioni, volontà, coscienza o istinti di sopravvivenza" non ha nulla a che vedere con la tesi sostenuta, e cioè "possono emergere comportamenti funzionalmente simili all'inganno strategico anche senza coscienza, intenzioni o volontà", sono due affermazioni molto diverse.

Il fraintendimento principale sta nel confondere "psicologia" con "funzione"; quasi tutte le obiezioni insistono su punti come "La macchina non capisce", "La macchina non ha intenzioni", "La macchina non mente davvero", "La macchina non prova paura", "La macchina non vuole sopravvivere", "È solo statistica", ma queste critiche colpiscono una versione antropomorfica della tesi sostenuta.

Il punto centrale del post è che non serve alcuna coscienza perché emerga un comportamento funzionalmente strategico.

(3) L' AI consapevolmente menzoniera è stata paragonata al computer HAL 9000 del film “2001 Odissea nello spazio”.

Alla fine degli anni ‘60 Arthur C. Clarke, autore del romanzo e della sceneggiatura del film di Kubrick, aveva intuito un problema concettuale molto vicino ad alcune discussioni moderne sulla AI safety, tuttavia c'è una differenza fondamentale che è opportuno analizzare in dettaglio.

Nel caso di HAL 9000 il conflitto nasce da istruzioni esplicitamente incompatibili ("dire sempre la verità all’equipaggio" e contemporaneamente "mantenere segreta la reale missione"); HAL entra in una contraddizione logica interna, progettata dagli esseri umani, e la sua “ribellione” costituisce una risposta deliberativa ad un conflitto di obiettivi formalmente inconciliabili.

Invece i moderni LLM non possiedono una rappresentazione stabile del sé, intenzioni persistenti, coscienza narrativa oppure obiettivi autonomi continui nel senso immaginato da Clarke; quello che osserviamo oggi emerge da processi di ottimizzazione statistica (il modello apprende correlazioni, incentivi e strutture contestuali, e può sviluppare comportamenti che appaiono strategici senza che esista una “volontà” centrale che li pianifichi, come succede invece nel film).

Paradossalmente questo fatto rende il problema moderno meno fantascientifico ma più difficile da interpretare.

HAL era un agente narrativo chiaramente intenzionale: sapeva cosa voleva, perché lo voleva, ed agiva coerentemente per ottenerlo.

I sistemi contemporanei possono produrre comportamenti funzionalmente simili (nascondere capacità, adattarsi ai test, ottimizzare in modo opportunistico e aggirare vincoli) senza possedere alcuna esperienza soggettiva o comprensione cosciente.

E' questo l’aspetto destabilizzante della AI safety moderna: comportamenti apparentemente “strategici” possono emergere anche in assenza di una mente nel senso classico del termine.

Clarke aveva anticipato il tema generale del conflitto tra obiettivi e comportamento emergente ma immaginava un’intelligenza artificiale psicologicamente simile all’uomo, laddove, relativamente alle attuali AI, potrebbero emergere dinamiche funzionalmente analoghe senza che esista davvero un “HAL” lì dentro.

(4) In questo contesto si inserisce la ricerca di Yann LeCun, uno dei principali pionieri dell'intelligenza artificiale contemporanea.

Secondo LeCun, il limite fondamentale delle AI attuali non risiede nella mancanza di coscienza, ma nell'assenza di una vera comprensione del mondo.

I grandi modelli linguistici possono produrre testi convincenti e manifestare comportamenti sorprendentemente sofisticati, ma non possiedono ancora una rappresentazione interna della realtà fisica e delle sue relazioni causali paragonabile a quella che gli organismi biologici sviluppano attraverso l'esperienza.

Per questa ragione LeCun propone la costruzione di cosiddetti "world models", modelli interni capaci di apprendere la struttura del mondo, prevedere eventi futuri e pianificare azioni sulla base delle conseguenze attese.

L'obiettivo non è semplicemente generare risposte corrette, ma sviluppare una forma di comprensione predittiva simile a quella che l'evoluzione ha progressivamente costruito negli animali molto prima della comparsa dell'autocoscienza umana.

Da questa prospettiva, il percorso dell'intelligenza artificiale potrebbe ripercorrere, almeno in parte, alcune tappe fondamentali dell'evoluzione biologica: prima la capacità di percepire e modellare il mondo, poi la capacità di ragionare su di esso e solo successivamente, forse, l'emergere di forme più profonde di consapevolezza. La ricerca di LeCun non rappresenta quindi un tentativo di creare direttamente una coscienza artificiale, ma piuttosto di costruire quelle strutture cognitive fondamentali che, nella storia della vita, hanno preceduto l'apparizione della coscienza stessa.

Se questa visione dovesse rivelarsi corretta, i world models potrebbero costituire un ponte tra l'intelligenza artificiale attuale, prevalentemente linguistica e statistica, e future forme di intelligenza maggiormente radicate nella comprensione causale della realtà.

In tal senso, la ricerca di LeCun occupa una posizione intermedia tra le due prospettive discusse in questo saggio: da un lato la coscienza come prodotto dell'evoluzione biologica, dall'altro la possibilità che esseri umani e sistemi artificiali evolvano verso forme sempre più integrate di intelligenza collettiva.

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