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martedì 7 luglio 2026

Elenco posts

 Elenco dei miei posts scritti nel periodo dal 28/3/18 ad oggi:

                                       (su FB ) - pdf e video - mie domande - miei articoli su focus

7 luglio 2026          Chi possiede il diritto di "fare scienza"?  Dietro la prima fotografia di un buco nero, scienza, colonialismo e potere.

2 luglio 2026          Blanet: i mondi possibili nei dischi di accrescimento dei buchi neri.

29 giugno 2026      Nane nere e stelle di ferro: il destino estremo della materia nell'Universo.

18 giugno 2026      Con l'avvento delle antenne gravitazionali di prossima generazione sarà davvero possibile osservare "tutte le fusioni tra buchi neri avvenute della storia dell’Universo"?

11 giugno 2026      L’origine del termine Black Hole in astrofisica ed il suo legame con il “Buco Nero di Calcutta”.

8 giugno 2026       Dalla coscienza biologica all’intelligenza ibrida: l’evoluzione della mente nell’era dell’AI.

25 maggio 2026    Una AI può mentirci di proposito? L’emergere del comportamento strategico nelle intelligenze artificiali.

14 maggio 2026    Quanto siamo stati vicini a considerare normale l’idea di rendere radioattiva una parte del nostro per salvare il resto del territorio?

5 maggio 2026      Chi perde più tempo? Due orologi, tra orbite planetarie e buchi neri.

16 aprile 2026       Ciò che Einstein non voleva vedere: quando la geometria supera la realtà, le soluzioni estreme della Relatività Generale.

15 aprile 2026        Dal pallottoliere all’algoritmo: il confine tra procedura e pensiero nella scienza.

10 aprile 2026        È probabile che il cervello - più ancora del rischio oncologico - rappresenti il vero limite biologico operativo per una missione umana verso Marte.

5 aprile 2026          Che cosa significa “comprendere”?  Bostrom si sbagliava, non è indispensabile l’avvento di una superintelligenza per uno scenario distopico alla “paperclip maximizer”.

24 marzo 2026       La forma globale del nostro universo: JWST potrebbe vedere la nostra galassia nel passato remoto?

18 marzo 2026       Quando l’universo incontra l’algoritmo: Intelligenza Artificiale e nascita dei nuovi modelli cosmologici.

13 marzo 2026       L’intelligenza artificiale e la terza dimensione del cielo: una nuova mediazione tra osservazione e conoscenza cosmologica.

2 marzo 2026         Quando la quantità diventa destino: Fitzgerald, Hemingway e la fisica della disuguaglianza da Anderson a Parisi.

25 febbraio 2026   Quale significato potrebbe assumere l'espressione “restare umani” nel futuro della nostra specie?

18 febbraio 2026   L'enigma della coscienza nell’era delle AI generative: se ed in quali condizioni una macchina potrebbe divenire cosciente.

6 febbraio 2026     JWST sta costringendo la cosmologia a "smettere di essere comoda": l'attesa di un Deepest Deep Field che metta alla prova l'universo primordiale.

4 febbraio 2026     Come esplodono i buchi neri e cosa potrebbe vedere un osservatore che si trovasse ad assistere a questo fenomeno?

2 febbraio 2026     Orizzonti cosmologici, TIP e multiverso: quando la realtà diventa interfaccia.

28 gennaio 2026    Non è la distanza: è l’orizzonte. Blueshift, espansione e causalità cosmica.

20 gennaio 2026    Planetary Protection: perché non è (solo) una questione di microbi, e perché Elon Musk c’entra più di quanto sembri.

14 gennaio 2026    L’illusione della coscienza artificiale: pareidolia semantica, interfacce cognitive ed AI nel confronto tra Floridi, Hoffman, Chalmers, Tononi e Bostrom.

09 gennaio 2026    Perché l’universo in cui viviamo è visibile?  Forze fondamentali, mondi possibili ed interfacce della percezione.

22 dicembre 2025  “Ciò che rende un Paese degno di essere difeso”: Robert R. Wilson, la scienza fondamentale ed il valore di una civiltà.

12 dicembre 2025  Usare il sole per ottenere immagini dettagliate della superficie di pianeti in orbita intorno ad altre stelle.

21 novembre 2025 Satelliti ad aria: come far sì che un satellite utilizzi atomi presenti in altissima quota per generare una spinta.

17 ottobre 2025    Hugh Everett III, l'uomo degli universi paralleli che, deluso da quello in cui si trovò a vivere, rinunciò alle emozioni.

11 ottobre 2025    L'esperimento di Holmberg, precursore delle moderne simulazioni numeriche al computer, quale atto di empatia intellettuale verso il cosmo.

2 ottobre 2025      Il Vuoto come origine dell'Universo?

17 settembre 2025  Il ragazzo nato martedì.

19 agosto 2025     La sessualità negata alla rappresentazione della donna sulla targa fissata alle sonde Pioneer: la prudenza di Carl Sagan, il bigottismo della NASA e la riscossa di Joe Davis.

7 agosto 2025      Intelligenza artificiale: Bostrom, il “paperclip maximizer” e la pulizia etnica operata contro i Rohingya.

25 luglio 2025     L'impossibilità di rinunciare ai "miti fondanti" e le possibili conseguenze nella società contemporanea: ripensare a come vengono costruiti e diffusi quale soluzione ai futuri conflitti.

19 luglio 2025    Quanto rallenterebbe il tempo per un astronauta su un "pianeta di Miller" in orbita attorno ad uno dei due buchi neri di cui disponiamo la fotografia?

4 luglio 2025      Quali erano le dimensioni dell'universo al termine dell'inflazione?

25 giugno 2025   “Ci sono ancora alcune domande senza risposta, ad esempio: il bosone di Higgs esisterebbe se non ci fosse la matematica per descriverlo?"

20 giugno 2025    Può la corrente elettrica costituire una cura alle difficoltà di apprendimento della matematica?

29 maggio 2025  Prima del Big Bang: la "fase di attesa", una nuova congettura proposta da Melcher, Pradhan e Watso.

22 maggio 2025   No, La notizia "la fine del nostro universo avverrà prima di quanto sinora stimato" non è corretta.

15 maggio 2025   Sopravvivere alla caduta in un buco nero: Gargantua, il buco nero di Interstellar, è un oggetto descritto dalla metrica di Kerr?

2 maggio 2025     Freeman Dyson, il visionario: un motore per spostare le stelle e risparmiarci un tetro lontano futuro.

24 aprile 2025      A cosa è dovuta l'enorme dilatazione temporale sperimentata dall'interprete del film di Nolan sul pianeta di Miller?

28 marzo 2025     Cosa vedrebbe un ipotetico osservatore che si trovasse sulla superficie di una stella di neutroni?

26 marzo 2025     Come riconoscere il momento in cui le attuali AI raggiungeranno la condizione di AGI (Artificial General Intelligence)? Saremo senza difese di fronte ad una AI con prestazioni sovraumane in ogni campo?

26 febbraio 2025   LSD e fisica, un esperimento inquietante: le sostanze psichedeliche possono influenzare la percezione della realtà quantistica?

21 febbraio 2025   La "naturalezza" costituisce ancora un valido principio guida nella ricerca delle Leggi di Natura che regolano il nostro Universo?

18 febbraio 2025  Stringhe: teoria scientifica o semplice congettura?

12 febbraio 2025  Che fine farà l'informazione quando anche l'ultimo buco nero sarà evaporato?

4 febbraio 2025  Ma quanto è grande l'universo in cui viviamo?

22 gennaio 2025  Uno o molti multiversi? La “prudente scommessa” di Steven Weinberg sulla teoria del multiverso.

14 gennaio 2025  L'universo primordiale potrebbe aver ospitato condizioni favorevoli ad un precocissimo sviluppo della vita: una ridefinizione delle caratteristiche biofiliche del cosmo.

27 dicembre 2024 Negli spazi intergalattici il tempo scorre più o meno velocemente che sulla Terra?

9 dicembre 2024   Il nostro universo come interno di un buco nero presente in un altro? L'azzardo di Popławski e la discussione tra Tonelli ed Odifreddi.

10 ottobre 2024      Il mio dialogo con ChatGPT

25 settembre 2024  Il fisico Tullio Regge, la "Biblioteca di Babele" ed i buchi neri.

16 settembre 2024  "Cosa vedrebbe un astronauta ... ?" parte seconda: escursioni termiche e pianeti in orbita intorno alle nane rosse.

7 settembre 2024  Cosa vedrebbe un astronauta sbarcato su un pianeta di un sistema binario?  (Come realizzare un ottimo film di fantascienza).

17 maggio 2024   Il treno degli orfani

6 maggio 2024     Nel peso di una molla compressa la differenza tra la teoria della gravità di Newton e quella di Einstein.

11 marzo 2024      Peter Higgs, la persona dietro lo scienziato.

3 febbraio 2024  Stephen Hawking e Thomas Hertog, la "Top Down Cosmology"

5 gennaio 2024  Leonard Susskind e la sua guerra per la salvezza della Meccanica Quantistica

10 dicembre 2023  Il limite intrinseco alla capacità degli acceleratori di particelle di sondare distanze sempre più brevi aumentando le energie.

12 ottobre 2023      La dialettica tra la fisica teorica e quella sperimentale.

12 ottobre 2023      E' oramai certo, l'antimateria "non cade verso l'alto": ci siamo giocati il motore di Alcubierre!

7 ottobre 2023     Il carattere delle probabilità nelle interpretazioni della meccanica quantistica: Copenhagen, Everett e “l’affidabilità” delle probabilità soggettive di de Finetti.

19 settembre 2023  Il passato non è "dietro le nostre spalle" come si è soliti affermare: è invece presente, lì davanti ai nostri occhi, nel cielo stellato.

16 settembre 2023  Una nuova fisica dietro l’angolo? Le “sorprese di Higgs” (e quella di Guido Tonelli).

10 settembre 2023  Alla ricerca di materia oscura pesante e leggera: gli esperimenti DarkSide e NA64

13 Agosto 2023      Dove indirizzare la ricerca di vita al di fuori del sistema solare? Non solo esopianeti ma anche stelle nane brune e “verdi” potrebbero avere acqua liquida in superficie.

7 Agosto 2023        Avi Loeb ed il suo contributo al progetto Breakthrough Starshot: la prima missione interstellare.

27 Luglio 2023       I Voyager Golden Records in viaggio verso le stelle: contengono un messaggio destinato a noi terrestri?

19 Luglio 2023       "La grandezza dell'ignoto è democratica"

13 Luglio 2023       La Terra a pera di Cristoforo Colombo

28 giugno 2023       Come i socials ci "agganciano" e monopolizzano il nostro tempo libero: i piccioni di Skinner e la strategia dei "like ritardati" di FB.

15 giugno 2023       Abilità mentali umane ed abilità in cui eccellono le AI (intelligenze artificiali): gli ambienti più consoni alle une ed alle altre.

11 giugno 2023       Il cervello dei sapiens (e di altre specie ad essa vicine) si è evoluto per gestire le situazioni di incertezza.

29 maggio 2023      LAWDKI, la ricerca di forme di vita aliena condotta adottando un nuovo paradigma: il finanziamento da parte della NASA all'iniziativa LAB.

24 maggio 2023      Il paradosso della tolleranza, una storia attuale?

2 maggio 2023        Agnotologia, la scienza che spiega perché diventiamo sempre più ignoranti.

28 marzo 2023        Grappoli di buchi bianchi o modifica della RG?

20 gennaio 2023      La vita al di fuori della Terra: cosa cercare e dove? I limiti della definizione di "fascia abitabile" e l'ipotesi "superterre e tettonica a zolle".

9 gennaio 2023       Come disinnescare un potenziale conflitto? Due esempi magistrali offerti da Richard Feynman.

9 dicembre 2022      Isole nei buchi neri: è stato davvero risolto il paradosso dell'informazione?

13 ottobre 2022       Di googleplex, di tetrazioni, del numero di Graham e della loro inutilità per misurare l'Universo: "... più uno!..."

5 ottobre 2022         E' davvero indispensabile ipotizzare l'esistenza della materia oscura per giustificare anomalie legate alla gravità riscontrate in quasi un secolo di osservazioni?

29 settembre 2022   L'obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli e gli xenotrapianti: la CRISPRmania e le aspirazioni ad una società più "giusta"

23 settembre 2022   Parrocchiale ed Universale: dove potrebbe nascondersi alle nostre ricerche una vita aliena e perché siamo ancora troppo condizionati dal pregiudizio antropico negli attuali progetti in atto.

16 settembre 2022   Onde gravitazionali e sistemi binari: in un lontano futuro la nostra Luna finirà per fondersi con la Terra?

13 luglio 2022         "Excuse me while I kiss this guy": il fenomeno MONDEGREEN può colpire anche le AI?

30 giugno 2022       Sono davvero buchi neri di Einstein i due oggetti "fotografati" dalla collaborazione EHT (Event Horizon Telescope) e finiti sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo?

22 giugno 2022       Gli orologi al polso di osservatori posizionati in zone diverse della Terra a livello del mare viaggiano tutti alla stessa velocità?

30 maggio 2022      Un po' di matematica e fisica - che forse non conoscete - alla base dei sistemi di navigazione satellitare.

10 maggio 2022     L'effetto "Uncanny Valley" e gli zombies.

2 maggio 2022       Dove finisce la materia, attirata verso il proprio orizzonte degli eventi, dal pozzo gravitazionale scavato nello spazio tempo da un Buco Bianco?

8 aprile 2022          I giorni sul nostro pianeta sono sempre stati di 24 ore? Come siamo riusciti a misurare sperimentalmente la durata di un giorno di 400 milioni di anni fa.

10 marzo 2022       La coscienza delle api: quando più è meno e meno è più

2 marzo 2022          Buchi neri, gusci di fuoco ed orbite complesse

17 febbraio 2022   La dote cosmica dell'umanità.

25 gennaio 2022    Come ci prepariamo ad una missione umana verso Marte: "le farfalle possono volare sul pianeta rosso?"

20 gennaio 2022    L'origine degli atomi di oro nel nostro universo: r-process innescati da kilonovae e collapsars.

12 gennaio 2022    Perché, da un punto di vista scientifico, non è opportuno affidarci alle AI "robot-giudici": una riflessione sull'impossibilità di dare una definizione matematica al concetto di imparzialità.


5 gennaio 2022      Geoffrey West e la sua serendipity: dalla ricerca delle caratteristiche universali proprie delle particelle elementari a quelle del tessuto urbano.

23 novembre 2021 La fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spazio tempo in un modello di realtà oggettiva?

22 novembre 2021 Matvej Bronštejn e la lunghezza di Planck

31 luglio 2021      Il "multiverso di livello I" e la copia perfetta di noi stessi a "soli" 10^10^118 x 10^27 metri da noi.

13 luglio 2021      L'illusione dell'esistenza di un "adesso cosmico".

29 giugno 2021    Cosa c'era prima dell'inizio: il Big Bang, origine del tutto o la fine di qualcosa? L'inflazione eterna di Alex Vilenkin

8 giugno 2021      Sovrastimiamo l'efficacia dei farmaci? Gli NNT (numbers need to treat) e la probabilità a grandi e piccole scale.

30 maggio 2021   La trappola della meritocrazia: davvero l'utilizzo di un criterio meritocratico è il mezzo ottimale per ottenere una società più "giusta"

14 maggio 2021  L'incredibile viaggio nel tempo dell'Apollo 8 ed il "paradosso dei gemelli" che paradosso non è. 

11 maggio 2021   Linee Tendex e la coppia di satelliti Grace: studiare il sottosuolo direttamente dal cielo, soltanto un sogno?

9 maggio 2021     Come finì con i tre teams di scommettitori che macinavano utili investendo sui biglietti della lotteria Cash WinFall?

6 maggio 2021     Le origini del gioco del lotto: è possibile guadagnare investendo in biglietti della lotteria?

5 maggio 2021     Il crescente "rumore" nelle evidenze degli esperimenti scientifici ed i gamberi marmorizzati

4 maggio 2021     La storia di GFT (Google Flu Trends), l'algoritmo di Google che doveva rivoluzionare il modo di far scienza.

3 maggio 2021    Il rischio di insuccesso nei processi di trasferimento della conoscenza

21 marzo 2021    L'aspetto fisico dei sapiens nel prossimo milione di anni

2 marzo 2021      Il trilemma di Bostrom e la probabilità di vivere in una simulazione.

1 marzo 2021       L' "attesa di vita" tra vicini di villa agli Hamptons: un puntino all'estrema destra ed un grafico su cui meditare

1 marzo 2021       Fin dove si spinge l'affidabilità delle indagini sul DNA 

27 febbraio 2021  La risposta di Stephen Webb alle mie obiezioni 

18 febbraio 2021   Le ragioni dello scetticismo di una parte della comunità scientifica circa l'esistenza di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta.

11 gennaio 2021    Affrontiamo il problema della definizione di cosa sia la coscienza da un'altra prospettiva.

10 gennaio 2021    Il mistero della coscienza, i CCN ed i pazienti sottoposti a "split brain"

8 gennaio 2021      Una risposta semplice (ma poco nota) ad una domanda semplice: quando un soggetto infettato dal virus Sars-CoV-2, diventa contagioso e fino a quando lo rimane?

30 dicembre 2020   ... e se le misure finora adottate per contrastare l'attuale pandemia non fossero le più efficaci, ed in alcuni casi avessero invece provocato una sua recrudescenza?

15 dicembre 2020   L'efficacia del contact tracing: una questione di evoluzione?

24 novembre 2020   Perché le persone con un QI molto alto non hanno successo negli investimenti in borsa?

21 agosto 2020        La soluzione n. 33 al paradosso di Fermi: "non abbiamo ancora ricevuto segnali dagli alieni perché sviluppano una matematica diversa"

30 luglio 2020         Il futuro dell'evoluzione sul pianeta Terra.

21 luglio 2020        Può il concetto di "male" aver costituito un vantaggio evolutivo per la nostra specie?

7 luglio 2020          "Gli astronomi sono tutti bastardi sferici": Zwicky, il precursore della materia oscura.

7 giugno 2020        George Floyd, il razzismo negli USA ed i bias che colpiscono le IA: può un algoritmo essere imparziale?

15 maggio 2020     I medici comprendono la (matematica) statistica?

2 maggio 2020       HIV, Covid-19 ed il vero signficato di un test con responso positivo:"fase 2", maneggiare con estrema cautela!

27 aprile 2020        Franco Magnani, l'artista della memoria visto con gli occhi del neurologo Oliver Sacks

19 aprile 2020        Il prestigio dei "Nobel" ed il principio di autorità: vale più di un'altra l'ipotesi formulata da un "nobel"?

13 aprile 2020        I fenomeni emergenti, la coscienza ed il tempo: le riflessioni di un dopo pranzo pasquale.

1 aprile 2020          Scott ed Amundsen, il fly-by di Urano e la tragedia del Challenger: una visione di Freeman Dyson sulle modalità di progettazione di un'impresa.

28 marzo 2020       Freeman Dyson:un fisico extraterrestre?

20 marzo 2020       Italia e Cina: la crisi della democrazia liberale ed il diverso grado di efficacia nella risposta all'epidemia in atto

6 marzo 2020         Salti di specie, pipistrelli e la variabilità discordante nel DNA dei Sapiens

25 febbraio 2020    Perchè siamo così spaventati dal coronavirus Covid-19: un problema di comunicazione.

18 febbraio 2020    L'epidemia di coronavirus ed il rischio biologico: la cenerentola degli incubi del XXI secolo.

12 febbraio 2020   Stati Uniti del Sud e Giappone: un parallelo relativamente alla distorsione nel funzionamento del sistema giudiziario.

3 febbraio 2020      Quanto sono rari i numeri palindromi? Una bufala ci permette di fare chiarezza sulla frequenza dei numeri palindromi espressi in diverse basi.

20 gennaio 2020    Il significato del termine creatività ed il "codice umano".

18 dicembre 2019  L'emicrania come causa fisiologica di visioni mistiche nel medioevo ed in età moderna: Hildegard von Bingen ed Oliver Sacks

29 ottobre 2019      Prodotti alternativi sono davvero meglio dei sacchetti di plastica per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente?

23 ottobre 2019      Anche i piccioni credono in dio? Le interpretazioni dell'esperimento condotto da Skinner alla fine degli anni '40

18 ottobre 2019      Probabilità, certezza ed affidabilità: l’incredibile contributo del matematico italiano Bruno De Finetti, un uomo che nella seconda metà del ‘900 ha “salvato" la reputazione della scienza

10 settembre 2019  Perché la scienza ha fallito nel compito di rendere la gente capace di ragionare in modo razionale.

28 agosto 2019       Facebook potrebbe limitare l'odio in rete, ma non lo farà perché danneggerebbe il suo modello di business

24 luglio 2019        Salvini, la Lega, l'Unione Europea e la trappola del lusso

23 luglio 2019        Dalla preistoria abbiamo selezionato canidi con spiccate tendenze pedomorfiche: anche i canidi hanno contribuito a selezionarci?

16 luglio 2019        Sono le religioni monoteiste causa di profonde sofferenze patite per aver forzato l'identità di genere e legittimato lo sfruttamento degli animali?

16 luglio 2019        Che cos'è la felicità e perchè siamo programmati dall'evoluzione per provarla raramente.

23 maggio 2019      Amazon non finisce di stupirmi

8 maggio 2019        Un film ci fa riflettere sulle conseguenze a lungo termine dell'intolleranza in politica.

3 maggio 2019        Future of life institute & Lethal Autonomous Weapons (LAW)

28 aprile 2019         Cellule del cervello di maiale riattivate dopo la morte: un aggiornamento al mio ultimo post su transumanesimo e biohackers.

10 aprile 2019         Transumanesimo e biohackers: un fenomeno passeggero oppure l'inizio di una transizione di stato per la nostra specie?

29 marzo 2019        La vera storia delle origini di Internet: Arpanet ed i militari, un mito sfatato.

27 marzo 2019        Il regalo di Google all'Umanità

6 marzo 2019          Libero arbitrio e libera volontà: i limiti fisiologici alla libertà individuale.

27 febbraio 2019    Sovranismo e quote nazionali in musica.

13 febbraio 2019    Razzismo e culturalismo

18 gennaio 2019    Martin Luther King e la sua eredità

5 gennaio 2019       The dark side of the AI: il lato oscuro delle intelligenza artificiali

2 gennaio 2019       Commenti al discorso di Steve Jobs all'università di Stanford

28 dicembre 2018   Nel 1913 Igor Stravinskij ha modificato “la corteccia cerebrale” della cultura europea

20 dicembre 2018   Nostalgia: assomiglia ad una parola greca dell'antichità ma con origini recenti

16 dicembre 2018   Sul problema dell’immigrazione Salvini Trump e Carlo Marx stanno dalla stessa parte!

6 dicembre 2018     È più morale che un'idea distrugga una società che non il contrario: la MDQ

28 novembre 2018  Il meccanico “random”

8 novembre 2018    Il crepuscolo della supremazia del dato oggettivo

4 novembre 2018    Xenofobia: un termine greco di origini antiche?

1 novembre 2018    Dagli Usa all’Africa, come cambiano i dilemmi dell’auto autonoma

30 settembre 2018  Ogni forma è rotta: come sopravvivere?

19 settembre 2018  La difficoltà di individuare con chiarezza l’esperto delle cui parole ci possiamo fidare

19 settembre 2018  Riprendiamo il discorso relativo all’analfabetismo funzionale

1 agosto 2018         Luca Ricolfi: il problema della comunicazione dei significati relativi ai dati grezzi 

31 luglio 2018         La banca del Tempo Libero

25 luglio 2018         Un tentativo di interpretazione dei dati usando il buon senso

23 luglio 2018         La difficoltà di comprendere le informazioni che ci vengono passate ogni giorno

30 giugno 2018       Aiutarli a casa loro? Forse la lettura di questo articolo può insegnarci qualcosa

7 maggio 2018        “L’utopia libertaria del web è fallita nel neoliberismo: e ora?”

28 marzo 2018       La verità? Facebook non ruba i dati, anzi: ne inventa di nuovi. E con il nostro consenso



Chi possiede il diritto di "fare scienza"? Dietro la prima fotografia di un buco nero, scienza, colonialismo e potere.

 Jonas Enander nel suo libro "Affrontare l'infinito" racconta l'incontro con Jessica Dempsey avvenuto presso l'Istituto di Radioastronomia dei Paesi Bassi.

Il tema delle interviste raccolte nel libro è legato ai buchi neri; Jessica è stata contattata in quanto il suo istituto è membro di EHT, la collaborazione che ha prodotto la prima "fotografia" di un buco nero.

Durante i convenevoli l'attenzione di Jonas si indirizza verso un quadro appeso dietro la scrivania di Jessica: è la rappresentazione dell'ammasso delle Pleiadi dipinto da un artista aborigeno australiano.

Anche Jessica è di origine australiana, ed ha così modo di raccontare un episodio accaduto nell'aprile 2015 quando lavorava come astronoma presso il James Clerk Maxwell Telescope installato sul Manua Kea, la montagna hawaiana (il cui nome significa "monte bianco") sulla cui cima, a partire dagli anni Sessanta, sono stati costruiti numerosi osservatori astronomici (1) in virtù delle adatte condizioni atmosferiche che lì si trovano.

Una mattina fu svegliata dalla telefonata di suoi colleghi che si trovavano sulla cima e che non riuscivano a rientrare a valle a causa di un blocco stradale realizzato da attivisti locali (indigeni hawaiani) che contestavano l'avvio dei lavori per la realizzazione del nuovissimo Thirty Meter Telescope (TMT), progettato per operare di fianco a quelli già esistenti.

Gli indigeni "leggono" TMT come "Too Many Telescopes", e ritengono la presenza degli osservatori già presenti in vetta come uno scempio ambientale oltre che profanazione di una montagna sacra. (2)

Non si trattava di una protesta estemporanea che riguardava una minoranza poco istruita ("... i miei avi sono giunti su queste isole seguendo le stelle, l'astronomia è parte della nostra cultura ..." dichiarava Hawane Rios, famoso cantante locale), ma di una vera e propria rivendicazione di autorità da parte della comunità indigena conseguente oltre un secolo di politiche coloniali condotte dall'amministrazione USA che avevano cercato di cancellare la cultura locale e discriminare i residenti.

La decisione di intraprendere la nuova costruzione era stata presa dall'Università delle Hawaii - una struttura amminstrativa americana cui spetta per legge il rilascio delle concessioni - senza che la comunità locale fosse informata o consultata.

Jessica racconta di essersi improvvisamente sentita dalla pate sbagliata e resa conto di vivere una condizione di privilegio.

Gli astronomi, pur animati dalle migliori intenzioni, apparivano separati dalla realtà sociale delle comunità indigene caratterizzata da redditi bassi, minori opportunità educative e scarsa partecipazione alle decisioni riguardanti il territorio.

Decise così di organizzare diversi incontri tra "locali" ed "astronomi", per capire le ragioni della protesta e cercare una possibile soluzione concordata.

In uno di tali incontri un attivista le aveva fatto notare che gli astronomi ed il personale addetto erano lì da parecchi decenni e nulla avevano fatto per integrarsi: ai locali non era consentito salire sulla cima e visitare i telescopi, ed i loro figli non avrebbero mai trovato impiego presso tali strutture.

E' stato questo il punto che ha fatto di Jessica Dempsey un'attivista nel pretendere che l'etica fosse inclusa nella progettazione degli strumenti scientifici necessari a sondare il cosmo:

"... neppure l'astronomia è una scienza neutra: le nostre comunità scientifiche devono fare i conti col fatto che pur credendo di esserci liberati dei nostri pregiudizi e di agire per il bene dell'umanità, spesso siamo ancora strumento di repressione coloniale ..." - afferma nel corso dell'intervista.

"... per svolgere le proprie ricerche scientifiche in modo etico gli astronomi devono fare i conti con la loro stessa storia di colonizzatori ..."

Enander amplia poi il discorso ricordando altri episodi della storia dell'astronomia nei quali ricerca scientifica e colonialismo risultano strettamente intrecciati:

  • La prima importante conferma osservativa della Relatività Generale fornita dalle osservazioni condotte da Eddington sull'Isola Principe nel Golfo di Guinea, un'isola che era stata colonia portoghese sulla quale pochi decenni prima della visita dell'astronomo erano stati deportati 67.000 indigeni dell'Angola come schiavi nelle piantagioni di cacao. La schiavitù era stata abolita ma il territorio era in mano a pochi latifondisti portoghesi; quando Eddington necessitò di manodopera per trasportare l'attrezzatura in un terreno impervio, furono costretti a forza a dare (gratuitamente) la loro opera i lavoratori delle piantagioni.

  • Il caso di Subrahmanyan Chandrasekhar, fisico indiano che calcolò il limite di massa oltre il quale le nane bianche non possono esser stabili; fu pubblicamente demolito durante una riunione della Royal Astronomical Society da Arthur Eddington nel 1935 (e subì episodi di razzismo sia durante il viaggio che a Cambridge).

  • Il Greenland Telescope installato nel 2017 presso la base di Thule in Groenlandia, che fu costruita nel 1953 sulle rovine del villaggio di Dundas. Poco prima di distruggere Dundas, 26 famiglie inuit furono allontanate col preavviso di pochi giorni e sino ad oggi impossibilitate a tornarvi (nonostante una causa ancora aperta alla Corte Europea dei diritti dell'uomo).

  • Il centro spaziale di Esrange in Svezia, costruita dall'ESRO (Organizzazione Europea per la Ricerca nello Spazio) nel 1966 ed usata per il lancio di satelliti e di telescopi aerostatici (uno dei quali, XL-Calibur, osserva la radiazione X proveniente da Cygnus X-1); si trova in un territorio che è stato sottratto ai Sami, una popolazione che ha subito parecchie discriminazioni. E' da rilevare che la civilissma Svezia NON ha ratificato la convenzione ILO 169 sui diritti dei popoli indigeni e tribali. Quando la base aprì i battenti, venne chiamato a dirigerla non uno scienziato ma il generale francese Albert Le Bras, famoso per aver affrontato le proteste dei berberi nel Sahara: ma non era svedese! E pertanto fu subito sostituito con un direttore svedese. L'ultima contestazione dei Sami (per il potenziamento dei missili lanciati e conseguente rischio di ricaduta sui nuovi villaggi) è stata discussa in tribunale nel 2019.

  • Il James Webb Space Telescope, lanciato dalla base spaziale europea di Kourou nella Guyana Francese, sorvegliata da militari della lLegione Straniera.
 Nel 2017 ci fu una grande dimostrazione davanti alla base, indigeni che chiedevano un miglioramento delle condizioni socioeconomiche per la popolazione locale.

La conclusione dell'autore è che ancor oggi il retaggio coloniale permea le attività degli astronomi, ed il supporto militare necessario a mantenere questa "astronimia colonialista" non si limiti all'occupazione ed alla sorveglianza delle basi e dei telescopi, ma abbia importanti risvolti tecnologici e logistici.

L'elenco continua annotando come siano i militari USA a trasportare gli astronomi nelle basi al polo sud, come un'azienda coinvolta nelle forniture militari quale la Northrop Grumman, prime contractor nella costruzione del JWST così come la Lockheed-martin abbia costruito Hubble, come l'ottica adattivaa dei telescopi Keck sia stata sviluppata per satelliti spia.

"... il flusso di persone, cooscenze e tecnologie tra il mondo delle armi e quello degli astri potrebbe esser descritto come un complesso astronomico-militare,... una forma che presenta (anche) una componente nefasta per l'ambiente e le popolazioni indigene ..." - scrive ancora Enander - "... gli astronomi scrutando lo spazio ci permettono di capire meglio le nostre origini ed il nostro posto nell'universo ... ma tale conoscenza talvolta è raggiunta al prezzo di escludere altri esseri umani dal loro posto sulla Terra, quello delle origini ..."

Quando l'ETH fu sul punto di presentare la prima immagine di un buco nero, Jessica Dempsey e Geoff Bower appoggiarono la richiesta avanzata qualche tempo prima da John De Fries, imprenditore di etnia hawaiana, e cioè di dare ai nuovi corpi celesti scoperti nomi tratti dalla cultura locale: l'incarico di battezzare il buco nero M87* fu assegnato a Larry Kimuna, uno studioso noto come padre della rinascita della lingua hawaiana. (3)

Insieme ad un gruppo misto nel marzo 2019, Larry propose per il buco nero il nome di Pōwehi, un termine composto da "Po" che significa "l'adorna e oscura sorgente della creazione incessante" e Wehi il cui significato è "ornato d'onore".

Tale parola deriva dal racconto mitologico hawaiano della creazione Kumulipo che narra come tutto abbia avuto origine nell'oscurità: in tale racconto sono le tenebre poderose e senza fondo la sorgente di ogni vita, che quindi è scaturita dal mare. Da un corallo scaturiscono forme di vita più complesse sino a divenire esseri umani.

Le proteste per impedire la costruzione del TMT non si fermarono ed attualmente non è chiaro se si costruirà o meno.

Le concessioni sui terreni scadono nel 2033 e nei prossimi anni a decidere quali telescopi otterranno il rinnovo della concessione sarà un ente amministrativo composto anche di esponenti della comunità indigena.

La Dempsey non esclude che tra 20 anni non ci sarà più alcun telescopio in vetta al Manua Kea: ritiene che la prossima generazione di scienziati avrà una consapevolezza diversa e non si presterà più a progetti socialmente insostenibili.

Esempio di questa nuova sensibilità è la realizzazione dello Square Kilometer Array (SKA), una rete di radiotelescopi che verrà realizzata su terre che appartengono a popolazioni aborigene; per evitare gli errori commessi in passato gli astronomi cercano ora contatti diretti con le popolazioni locali, per guadagnarne il consenso PRIMA di avviare i lavori.


Il punto centrale del ragionamento di Enander non consiste nell'accusare gli astronomi di essere colonialisti, né tantomeno nel sostenere che la conoscenza scientifica sia falsa o culturalmente relativa.

La sua tesi è più sottile e riguarda non il contenuto della scienza, ma le condizioni della sua produzione.

Le equazioni della Relatività Generale restano vere indipendentemente dal luogo in cui vengono formulate, così come un buco nero possiede le stesse proprietà fisiche per ogni osservatore.

Ciò che non è neutrale è invece il percorso attraverso cui quella conoscenza viene costruita: decidere dove realizzare un osservatorio, quali territori utilizzare, chi finanzia un progetto, quali comunità vengono coinvolte e quali invece escluse sono scelte profondamente umane, storiche e politiche.

La fisica mantiene il proprio carattere universale; le istituzioni che producono la fisica appartengono invece alla storia e risentono inevitabilmente dei rapporti economici, sociali e culturali del loro tempo.

La riflessione di Enander apre però una questione ancora più ampia del solo caso di Mauna Kea: se la produzione della conoscenza scientifica può essere influenzata da fattori storici, politici e culturali, allora sorge spontanea una domanda di carattere generale: la scienza è davvero neutrale?

È importante chiarire che questa domanda non riguarda la validità delle leggi della natura: nessuno degli autori presi in esame mette in discussione il fatto che un buco nero o un'equazione della Relatività Generale abbiano le stesse proprietà indipendentemente dalla cultura o dal luogo in cui vengono studiati.

La questione riguarda piuttosto la pratica della scienza, cioè il modo in cui essa viene organizzata, finanziata, istituzionalizzata e inserita nella società.

Su questo tema esistono sensibilità differenti anche all'interno della comunità scientifica e della divulgazione: alcuni autori vedono la scienza come un'impresa essenzialmente universale, capace di correggere autonomamente le proprie distorsioni attraverso il metodo scientifico; altri pongono maggiore attenzione alle condizioni storiche e sociali entro cui essa viene prodotta; altri ancora ritengono che tali condizioni costituiscano un elemento imprescindibile per comprendere il ruolo stesso della ricerca nella società contemporanea.

Il confronto tra Carl Sagan, Stephen Hawking, Carlo Rovelli e Jonas Enander permette di cogliere con chiarezza queste differenti prospettive.

Pur condividendo una profonda fiducia nel valore della conoscenza scientifica, essi attribuiscono un peso molto diverso al rapporto tra scienza, storia, società e potere. Le loro posizioni non devono essere interpretate come alternative o incompatibili; possono piuttosto essere considerate come prospettive complementari, ciascuna delle quali illumina un diverso aspetto dell'impresa scientifica.

Nella visione di Carl Sagan la scienza rappresenta uno dei più grandi patrimoni culturali dell'umanità.

Essa costituisce il miglior strumento mai elaborato per distinguere ciò che è vero da ciò che è falso, grazie al metodo sperimentale, alla verifica indipendente dei risultati e alla continua disponibilità a correggere i propri errori.

La scienza possiede quindi una vocazione profondamente universale: appartiene a tutti e non riconosce confini politici, religiosi o culturali.

Ciò non significa che Sagan consideri gli scienziati immuni dai limiti della natura umana.

Nel suo Il mondo infestato dai demoni ricorda più volte come la ricerca possa essere condizionata dall'ambizione personale, dagli interessi economici, dalle pressioni politiche e persino dalle esigenze militari.

La forza della scienza, ritiene, non risieda nei singoli ricercatori, bensì nel metodo scientifico che attraverso il controllo reciproco, la riproducibilità degli esperimenti ed il confronto continuo è in grado, nel lungo periodo, di correggere gli errori individuali.

Stephen Hawking rappresenta probabilmente la forma più rigorosa di realismo scientifico tra i quattro autori.

Nei suoi libri la dimensione sociale della ricerca rimane quasi completamente sullo sfondo: l'Universo è governato da leggi matematiche oggettive e compito della fisica consiste nello scoprirle e descriverle nel modo più accurato possibile.

L'attenzione è rivolta quasi esclusivamente al rapporto tra teoria e natura, mentre le condizioni storiche, economiche o coloniali della ricerca restano sostanzialmente fuori campo.

La validità della Relatività Generale o della Meccanica Quantistica, secondo questa prospettiva, non dipende in alcun modo dalla società che le ha formulate.

Carlo Rovelli occupa una posizione intermedia: da un lato condivide con Hawking l'idea che la fisica descriva aspetti reali del mondo, dall'altro insiste sul carattere storico, dinamico e relazionale della conoscenza scientifica.

Ne L'ordine del tempo, Helgoland e in numerosi saggi filosofici ricorda come ogni teoria nasca all'interno di una determinata comunità scientifica, attraverso uno specifico linguaggio e in una precisa epoca storica.

La conoscenza non è mai completamente separata dal contesto in cui viene prodotta ma è il risultato di una rete di relazioni tra osservatori, strumenti, idee e tradizioni culturali; pur riconoscendo questa dimensione storica della scienza, non sviluppa una vera critica postcoloniale delle istituzioni scientifiche, rimanendo il suo interesse prevalentemente epistemologico e filosofico.

Jonas Enander compie un ulteriore passo: non si limita ad osservare che la conoscenza è storicamente situata, ma si interroga su chi possa produrla, dove essa venga prodotta e attraverso quali rapporti di forza.

Per questo introduce nella divulgazione astronomica categorie generalmente appartenenti alla sociologia della scienza e agli studi postcoloniali, spostando l'attenzione dalle teorie scientifiche alle infrastrutture che rendono possibile la loro elaborazione.

La neutralità della fisica non viene messa in discussione; ciò che viene problematizzato è la neutralità dell'istituzione scientifica e delle strutture economiche, politiche e culturali entro cui essa opera.

Si potrebbe allora affermare che questi quattro autori osservino la scienza da prospettive concentriche, ciascuna delle quali amplia il campo della precedente:

  • Hawking guarda anzitutto l'Universo, concentrandosi sull'oggettività delle sue leggi fondamentali;

  • Sagan amplia lo sguardo e osserva l'umanità che cerca di comprendere l'Universo, mettendo in evidenza il valore civile del metodo scientifico e della cooperazione internazionale;

  • Rovelli aggiunge una riflessione sul modo in cui la conoscenza viene costruita, insistendo sul carattere storico, relazionale e sempre provvisorio delle teorie scientifiche;

  • Jonas Enander estende ulteriormente l'analisi interrogandosi sulle condizioni materiali, istituzionali e politiche che rendono possibile quella stessa conoscenza, chiedendosi chi possa produrla, attraverso quali infrastrutture e con quali rapporti di potere.

Lungi dall'escludersi a vicenda, queste prospettive possono essere considerate complementari: Hawking ricorda l'oggettività delle leggi della natura, Sagan difende il metodo scientifico come patrimonio universale dell'umanità, Rovelli evidenzia il carattere storico e relazionale della conoscenza ed Enander richiama infine l'attenzione sulle condizioni sociali e politiche che rendono possibile la ricerca scientifica.

La distinzione tra l'universalità delle leggi fisiche e storicità delle istituzioni che producono la conoscenza rappresenta il contributo più originale della riflessione di Enander ed il punto di partenza di un dibattito destinato ad assumere un'importanza sempre maggiore nella filosofia della scienza del XXI secolo.

 

Note:

(1) In totale vi si trovano 13 telescopi, compreso il Keck grazie al quale Andrea Ghez e colleghi hanno potuto seguire i movimenti delle stelle intorno a Sagittarius A*.

(2) L'altissimo vulcano è pure conosciuto col nome di Manua a Wakea - monte sacro a Wakea - una divinità maschile del panteon hawaiano che nella tradizione locale insieme a Papahanaumoku, divinità della Terra, avrebbe creato le isole Hawai. In passato l'ascesa alla vetta era consentita soltanto ai massimi capi religiosi in quanto sede di Poli'ahu, il dio della neve.

(3) Il censimento del 2015 registrò come solo 2000 persone fossero parlanti madrelingua hawaiana.



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