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mercoledì 14 ottobre 2026

Elenco posts

 Elenco dei miei posts scritti nel periodo dal 28/3/18 ad oggi:

                                       (su FB ) - pdf e video - mie domande - miei articoli su focus

14 ottobre 2026      Il medico ai tempi dell'intelligenza artificiale: Eric Topol ed il futuro della cura.

8 ottobre 2026        L’AI distruggerà l’umanità? LeCun, Amodei e Floridi, tre risposte ad una domanda sbagliata.

30 settembre 2026  L’etica ed il linguaggio umano nella governance dell’intelligenza artificiale

18 settembre 2026  Dove finisce l’Universo? Il possibile bordo della nostra bolla cosmologica.

8 settembre 2026    Se l’AI dimostra ciò che l’uomo non comprende: Navier–Stokes, il Test di Lovelace e il problema della comprensione matematica

29 agosto 2026       AI, peer review e crisi della responsabilità scientifica: se il revisore è una macchina chi garantisce la scienza?

26 agosto 2026       Pollock, il caso delle 32 tele ritrovate: può la matematica costituire un test infallibile di autenticità?

18 agosto 2026       Parisi e du Sautoy: può una macchina scoprire matematica senza comprenderla?

8 agosto 2026         Materia oscura e buchi neri: il ruolo delle antenne gravitazionali nella ricerca di segnali che ne rivelino esistenza e proprietà.

1 agosto 2026         Oltre la seconda generazione: quanto è profondo l’albero genealogico dei buchi neri? Una risposta da Pia Astone.

17 luglio 2026        La genealogia del buio: come le onde gravitazionali stanno ricostruendo l'albero genealogico dei buchi neri

7 luglio 2026          Chi possiede il diritto di "fare scienza"?  Dietro la prima fotografia di un buco nero, scienza, colonialismo e potere.

2 luglio 2026          Blanet: i mondi possibili nei dischi di accrescimento dei buchi neri.

29 giugno 2026      Nane nere e stelle di ferro: il destino estremo della materia nell'Universo.

18 giugno 2026      Con l'avvento delle antenne gravitazionali di prossima generazione sarà davvero possibile osservare "tutte le fusioni tra buchi neri avvenute della storia dell’Universo"?

11 giugno 2026      L’origine del termine Black Hole in astrofisica ed il suo legame con il “Buco Nero di Calcutta”.

8 giugno 2026       Dalla coscienza biologica all’intelligenza ibrida: l’evoluzione della mente nell’era dell’AI.

25 maggio 2026    Una AI può mentirci di proposito? L’emergere del comportamento strategico nelle intelligenze artificiali.

14 maggio 2026    Quanto siamo stati vicini a considerare normale l’idea di rendere radioattiva una parte del nostro per salvare il resto del territorio?

5 maggio 2026      Chi perde più tempo? Due orologi, tra orbite planetarie e buchi neri.

16 aprile 2026       Ciò che Einstein non voleva vedere: quando la geometria supera la realtà, le soluzioni estreme della Relatività Generale.

15 aprile 2026        Dal pallottoliere all’algoritmo: il confine tra procedura e pensiero nella scienza.

10 aprile 2026        È probabile che il cervello - più ancora del rischio oncologico - rappresenti il vero limite biologico operativo per una missione umana verso Marte.

5 aprile 2026          Che cosa significa “comprendere”?  Bostrom si sbagliava, non è indispensabile l’avvento di una superintelligenza per uno scenario distopico alla “paperclip maximizer”.

24 marzo 2026       La forma globale del nostro universo: JWST potrebbe vedere la nostra galassia nel passato remoto?

18 marzo 2026       Quando l’universo incontra l’algoritmo: Intelligenza Artificiale e nascita dei nuovi modelli cosmologici.

13 marzo 2026       L’intelligenza artificiale e la terza dimensione del cielo: una nuova mediazione tra osservazione e conoscenza cosmologica.

2 marzo 2026         Quando la quantità diventa destino: Fitzgerald, Hemingway e la fisica della disuguaglianza da Anderson a Parisi.

25 febbraio 2026   Quale significato potrebbe assumere l'espressione “restare umani” nel futuro della nostra specie?

18 febbraio 2026   L'enigma della coscienza nell’era delle AI generative: se ed in quali condizioni una macchina potrebbe divenire cosciente.

6 febbraio 2026     JWST sta costringendo la cosmologia a "smettere di essere comoda": l'attesa di un Deepest Deep Field che metta alla prova l'universo primordiale.

4 febbraio 2026     Come esplodono i buchi neri e cosa potrebbe vedere un osservatore che si trovasse ad assistere a questo fenomeno?

2 febbraio 2026     Orizzonti cosmologici, TIP e multiverso: quando la realtà diventa interfaccia.

28 gennaio 2026    Non è la distanza: è l’orizzonte. Blueshift, espansione e causalità cosmica.

20 gennaio 2026    Planetary Protection: perché non è (solo) una questione di microbi, e perché Elon Musk c’entra più di quanto sembri.

14 gennaio 2026    L’illusione della coscienza artificiale: pareidolia semantica, interfacce cognitive ed AI nel confronto tra Floridi, Hoffman, Chalmers, Tononi e Bostrom.

09 gennaio 2026    Perché l’universo in cui viviamo è visibile?  Forze fondamentali, mondi possibili ed interfacce della percezione.

22 dicembre 2025  “Ciò che rende un Paese degno di essere difeso”: Robert R. Wilson, la scienza fondamentale ed il valore di una civiltà.

12 dicembre 2025  Usare il sole per ottenere immagini dettagliate della superficie di pianeti in orbita intorno ad altre stelle.

21 novembre 2025 Satelliti ad aria: come far sì che un satellite utilizzi atomi presenti in altissima quota per generare una spinta.

17 ottobre 2025    Hugh Everett III, l'uomo degli universi paralleli che, deluso da quello in cui si trovò a vivere, rinunciò alle emozioni.

11 ottobre 2025    L'esperimento di Holmberg, precursore delle moderne simulazioni numeriche al computer, quale atto di empatia intellettuale verso il cosmo.

2 ottobre 2025      Il Vuoto come origine dell'Universo?

17 settembre 2025  Il ragazzo nato martedì.

19 agosto 2025     La sessualità negata alla rappresentazione della donna sulla targa fissata alle sonde Pioneer: la prudenza di Carl Sagan, il bigottismo della NASA e la riscossa di Joe Davis.

7 agosto 2025      Intelligenza artificiale: Bostrom, il “paperclip maximizer” e la pulizia etnica operata contro i Rohingya.

25 luglio 2025     L'impossibilità di rinunciare ai "miti fondanti" e le possibili conseguenze nella società contemporanea: ripensare a come vengono costruiti e diffusi quale soluzione ai futuri conflitti.

19 luglio 2025    Quanto rallenterebbe il tempo per un astronauta su un "pianeta di Miller" in orbita attorno ad uno dei due buchi neri di cui disponiamo la fotografia?

4 luglio 2025      Quali erano le dimensioni dell'universo al termine dell'inflazione?

25 giugno 2025   “Ci sono ancora alcune domande senza risposta, ad esempio: il bosone di Higgs esisterebbe se non ci fosse la matematica per descriverlo?"

20 giugno 2025    Può la corrente elettrica costituire una cura alle difficoltà di apprendimento della matematica?

29 maggio 2025  Prima del Big Bang: la "fase di attesa", una nuova congettura proposta da Melcher, Pradhan e Watso.

22 maggio 2025   No, La notizia "la fine del nostro universo avverrà prima di quanto sinora stimato" non è corretta.

15 maggio 2025   Sopravvivere alla caduta in un buco nero: Gargantua, il buco nero di Interstellar, è un oggetto descritto dalla metrica di Kerr?

2 maggio 2025     Freeman Dyson, il visionario: un motore per spostare le stelle e risparmiarci un tetro lontano futuro.

24 aprile 2025      A cosa è dovuta l'enorme dilatazione temporale sperimentata dall'interprete del film di Nolan sul pianeta di Miller?

28 marzo 2025     Cosa vedrebbe un ipotetico osservatore che si trovasse sulla superficie di una stella di neutroni?

26 marzo 2025     Come riconoscere il momento in cui le attuali AI raggiungeranno la condizione di AGI (Artificial General Intelligence)? Saremo senza difese di fronte ad una AI con prestazioni sovraumane in ogni campo?

26 febbraio 2025   LSD e fisica, un esperimento inquietante: le sostanze psichedeliche possono influenzare la percezione della realtà quantistica?

21 febbraio 2025   La "naturalezza" costituisce ancora un valido principio guida nella ricerca delle Leggi di Natura che regolano il nostro Universo?

18 febbraio 2025  Stringhe: teoria scientifica o semplice congettura?

12 febbraio 2025  Che fine farà l'informazione quando anche l'ultimo buco nero sarà evaporato?

4 febbraio 2025  Ma quanto è grande l'universo in cui viviamo?

22 gennaio 2025  Uno o molti multiversi? La “prudente scommessa” di Steven Weinberg sulla teoria del multiverso.

14 gennaio 2025  L'universo primordiale potrebbe aver ospitato condizioni favorevoli ad un precocissimo sviluppo della vita: una ridefinizione delle caratteristiche biofiliche del cosmo.

27 dicembre 2024 Negli spazi intergalattici il tempo scorre più o meno velocemente che sulla Terra?

9 dicembre 2024   Il nostro universo come interno di un buco nero presente in un altro? L'azzardo di Popławski e la discussione tra Tonelli ed Odifreddi.

10 ottobre 2024      Il mio dialogo con ChatGPT

25 settembre 2024  Il fisico Tullio Regge, la "Biblioteca di Babele" ed i buchi neri.

16 settembre 2024  "Cosa vedrebbe un astronauta ... ?" parte seconda: escursioni termiche e pianeti in orbita intorno alle nane rosse.

7 settembre 2024  Cosa vedrebbe un astronauta sbarcato su un pianeta di un sistema binario?  (Come realizzare un ottimo film di fantascienza).

17 maggio 2024   Il treno degli orfani

6 maggio 2024     Nel peso di una molla compressa la differenza tra la teoria della gravità di Newton e quella di Einstein.

11 marzo 2024      Peter Higgs, la persona dietro lo scienziato.

3 febbraio 2024  Stephen Hawking e Thomas Hertog, la "Top Down Cosmology"

5 gennaio 2024  Leonard Susskind e la sua guerra per la salvezza della Meccanica Quantistica

10 dicembre 2023  Il limite intrinseco alla capacità degli acceleratori di particelle di sondare distanze sempre più brevi aumentando le energie.

12 ottobre 2023      La dialettica tra la fisica teorica e quella sperimentale.

12 ottobre 2023      E' oramai certo, l'antimateria "non cade verso l'alto": ci siamo giocati il motore di Alcubierre!

7 ottobre 2023     Il carattere delle probabilità nelle interpretazioni della meccanica quantistica: Copenhagen, Everett e “l’affidabilità” delle probabilità soggettive di de Finetti.

19 settembre 2023  Il passato non è "dietro le nostre spalle" come si è soliti affermare: è invece presente, lì davanti ai nostri occhi, nel cielo stellato.

16 settembre 2023  Una nuova fisica dietro l’angolo? Le “sorprese di Higgs” (e quella di Guido Tonelli).

10 settembre 2023  Alla ricerca di materia oscura pesante e leggera: gli esperimenti DarkSide e NA64

13 Agosto 2023      Dove indirizzare la ricerca di vita al di fuori del sistema solare? Non solo esopianeti ma anche stelle nane brune e “verdi” potrebbero avere acqua liquida in superficie.

7 Agosto 2023        Avi Loeb ed il suo contributo al progetto Breakthrough Starshot: la prima missione interstellare.

27 Luglio 2023       I Voyager Golden Records in viaggio verso le stelle: contengono un messaggio destinato a noi terrestri?

19 Luglio 2023       "La grandezza dell'ignoto è democratica"

13 Luglio 2023       La Terra a pera di Cristoforo Colombo

28 giugno 2023       Come i socials ci "agganciano" e monopolizzano il nostro tempo libero: i piccioni di Skinner e la strategia dei "like ritardati" di FB.

15 giugno 2023       Abilità mentali umane ed abilità in cui eccellono le AI (intelligenze artificiali): gli ambienti più consoni alle une ed alle altre.

11 giugno 2023       Il cervello dei sapiens (e di altre specie ad essa vicine) si è evoluto per gestire le situazioni di incertezza.

29 maggio 2023      LAWDKI, la ricerca di forme di vita aliena condotta adottando un nuovo paradigma: il finanziamento da parte della NASA all'iniziativa LAB.

24 maggio 2023      Il paradosso della tolleranza, una storia attuale?

2 maggio 2023        Agnotologia, la scienza che spiega perché diventiamo sempre più ignoranti.

28 marzo 2023        Grappoli di buchi bianchi o modifica della RG?

20 gennaio 2023      La vita al di fuori della Terra: cosa cercare e dove? I limiti della definizione di "fascia abitabile" e l'ipotesi "superterre e tettonica a zolle".

9 gennaio 2023       Come disinnescare un potenziale conflitto? Due esempi magistrali offerti da Richard Feynman.

9 dicembre 2022      Isole nei buchi neri: è stato davvero risolto il paradosso dell'informazione?

13 ottobre 2022       Di googleplex, di tetrazioni, del numero di Graham e della loro inutilità per misurare l'Universo: "... più uno!..."

5 ottobre 2022         E' davvero indispensabile ipotizzare l'esistenza della materia oscura per giustificare anomalie legate alla gravità riscontrate in quasi un secolo di osservazioni?

29 settembre 2022   L'obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli e gli xenotrapianti: la CRISPRmania e le aspirazioni ad una società più "giusta"

23 settembre 2022   Parrocchiale ed Universale: dove potrebbe nascondersi alle nostre ricerche una vita aliena e perché siamo ancora troppo condizionati dal pregiudizio antropico negli attuali progetti in atto.

16 settembre 2022   Onde gravitazionali e sistemi binari: in un lontano futuro la nostra Luna finirà per fondersi con la Terra?

13 luglio 2022         "Excuse me while I kiss this guy": il fenomeno MONDEGREEN può colpire anche le AI?

30 giugno 2022       Sono davvero buchi neri di Einstein i due oggetti "fotografati" dalla collaborazione EHT (Event Horizon Telescope) e finiti sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo?

22 giugno 2022       Gli orologi al polso di osservatori posizionati in zone diverse della Terra a livello del mare viaggiano tutti alla stessa velocità?

30 maggio 2022      Un po' di matematica e fisica - che forse non conoscete - alla base dei sistemi di navigazione satellitare.

10 maggio 2022     L'effetto "Uncanny Valley" e gli zombies.

2 maggio 2022       Dove finisce la materia, attirata verso il proprio orizzonte degli eventi, dal pozzo gravitazionale scavato nello spazio tempo da un Buco Bianco?

8 aprile 2022          I giorni sul nostro pianeta sono sempre stati di 24 ore? Come siamo riusciti a misurare sperimentalmente la durata di un giorno di 400 milioni di anni fa.

10 marzo 2022       La coscienza delle api: quando più è meno e meno è più

2 marzo 2022          Buchi neri, gusci di fuoco ed orbite complesse

17 febbraio 2022   La dote cosmica dell'umanità.

25 gennaio 2022    Come ci prepariamo ad una missione umana verso Marte: "le farfalle possono volare sul pianeta rosso?"

20 gennaio 2022    L'origine degli atomi di oro nel nostro universo: r-process innescati da kilonovae e collapsars.

12 gennaio 2022    Perché, da un punto di vista scientifico, non è opportuno affidarci alle AI "robot-giudici": una riflessione sull'impossibilità di dare una definizione matematica al concetto di imparzialità.


5 gennaio 2022      Geoffrey West e la sua serendipity: dalla ricerca delle caratteristiche universali proprie delle particelle elementari a quelle del tessuto urbano.

23 novembre 2021 La fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spazio tempo in un modello di realtà oggettiva?

22 novembre 2021 Matvej Bronštejn e la lunghezza di Planck

31 luglio 2021      Il "multiverso di livello I" e la copia perfetta di noi stessi a "soli" 10^10^118 x 10^27 metri da noi.

13 luglio 2021      L'illusione dell'esistenza di un "adesso cosmico".

29 giugno 2021    Cosa c'era prima dell'inizio: il Big Bang, origine del tutto o la fine di qualcosa? L'inflazione eterna di Alex Vilenkin

8 giugno 2021      Sovrastimiamo l'efficacia dei farmaci? Gli NNT (numbers need to treat) e la probabilità a grandi e piccole scale.

30 maggio 2021   La trappola della meritocrazia: davvero l'utilizzo di un criterio meritocratico è il mezzo ottimale per ottenere una società più "giusta"? 

14 maggio 2021  L'incredibile viaggio nel tempo dell'Apollo 8 ed il "paradosso dei gemelli" che paradosso non è. 

11 maggio 2021   Linee Tendex e la coppia di satelliti Grace: studiare il sottosuolo direttamente dal cielo, soltanto un sogno?

9 maggio 2021     Come finì con i tre teams di scommettitori che macinavano utili investendo sui biglietti della lotteria Cash WinFall?

6 maggio 2021     Le origini del gioco del lotto: è possibile guadagnare investendo in biglietti della lotteria?

5 maggio 2021     Il crescente "rumore" nelle evidenze degli esperimenti scientifici ed i gamberi marmorizzati

4 maggio 2021     La storia di GFT (Google Flu Trends), l'algoritmo di Google che doveva rivoluzionare il modo di far scienza.

3 maggio 2021    Il rischio di insuccesso nei processi di trasferimento della conoscenza

21 marzo 2021    L'aspetto fisico dei sapiens nel prossimo milione di anni

2 marzo 2021      Il trilemma di Bostrom e la probabilità di vivere in una simulazione.

1 marzo 2021       L' "attesa di vita" tra vicini di villa agli Hamptons: un puntino all'estrema destra ed un grafico su cui meditare

1 marzo 2021       Fin dove si spinge l'affidabilità delle indagini sul DNA 

27 febbraio 2021  La risposta di Stephen Webb alle mie obiezioni 

18 febbraio 2021   Le ragioni dello scetticismo di una parte della comunità scientifica circa l'esistenza di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta.

11 gennaio 2021    Affrontiamo il problema della definizione di cosa sia la coscienza da un'altra prospettiva.

10 gennaio 2021    Il mistero della coscienza, i CCN ed i pazienti sottoposti a "split brain"

8 gennaio 2021      Una risposta semplice (ma poco nota) ad una domanda semplice: quando un soggetto infettato dal virus Sars-CoV-2, diventa contagioso e fino a quando lo rimane?

30 dicembre 2020   ... e se le misure finora adottate per contrastare l'attuale pandemia non fossero le più efficaci, ed in alcuni casi avessero invece provocato una sua recrudescenza?

15 dicembre 2020   L'efficacia del contact tracing: una questione di evoluzione?

24 novembre 2020   Perché le persone con un QI molto alto non hanno successo negli investimenti in borsa?

21 agosto 2020        La soluzione n. 33 al paradosso di Fermi: "non abbiamo ancora ricevuto segnali dagli alieni perché sviluppano una matematica diversa"

30 luglio 2020         Il futuro dell'evoluzione sul pianeta Terra.

21 luglio 2020        Può il concetto di "male" aver costituito un vantaggio evolutivo per la nostra specie?

7 luglio 2020          "Gli astronomi sono tutti bastardi sferici": Zwicky, il precursore della materia oscura.

7 giugno 2020        George Floyd, il razzismo negli USA ed i bias che colpiscono le IA: può un algoritmo essere imparziale?

15 maggio 2020     I medici comprendono la (matematica) statistica?

2 maggio 2020       HIV, Covid-19 ed il vero signficato di un test con responso positivo:"fase 2", maneggiare con estrema cautela!

27 aprile 2020        Franco Magnani, l'artista della memoria visto con gli occhi del neurologo Oliver Sacks

19 aprile 2020        Il prestigio dei "Nobel" ed il principio di autorità: vale più di un'altra l'ipotesi formulata da un "nobel"?

13 aprile 2020        I fenomeni emergenti, la coscienza ed il tempo: le riflessioni di un dopo pranzo pasquale.

1 aprile 2020          Scott ed Amundsen, il fly-by di Urano e la tragedia del Challenger: una visione di Freeman Dyson sulle modalità di progettazione di un'impresa.

28 marzo 2020       Freeman Dyson:un fisico extraterrestre?

20 marzo 2020       Italia e Cina: la crisi della democrazia liberale ed il diverso grado di efficacia nella risposta all'epidemia in atto

6 marzo 2020         Salti di specie, pipistrelli e la variabilità discordante nel DNA dei Sapiens

25 febbraio 2020    Perchè siamo così spaventati dal coronavirus Covid-19: un problema di comunicazione.

18 febbraio 2020    L'epidemia di coronavirus ed il rischio biologico: la cenerentola degli incubi del XXI secolo.

12 febbraio 2020   Stati Uniti del Sud e Giappone: un parallelo relativamente alla distorsione nel funzionamento del sistema giudiziario.

3 febbraio 2020      Quanto sono rari i numeri palindromi? Una bufala ci permette di fare chiarezza sulla frequenza dei numeri palindromi espressi in diverse basi.

20 gennaio 2020    Il significato del termine creatività ed il "codice umano".

18 dicembre 2019  L'emicrania come causa fisiologica di visioni mistiche nel medioevo ed in età moderna: Hildegard von Bingen ed Oliver Sacks

29 ottobre 2019      Prodotti alternativi sono davvero meglio dei sacchetti di plastica per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente?

23 ottobre 2019      Anche i piccioni credono in dio? Le interpretazioni dell'esperimento condotto da Skinner alla fine degli anni '40

18 ottobre 2019      Probabilità, certezza ed affidabilità: l’incredibile contributo del matematico italiano Bruno De Finetti, un uomo che nella seconda metà del ‘900 ha “salvato" la reputazione della scienza

10 settembre 2019  Perché la scienza ha fallito nel compito di rendere la gente capace di ragionare in modo razionale.

28 agosto 2019       Facebook potrebbe limitare l'odio in rete, ma non lo farà perché danneggerebbe il suo modello di business

24 luglio 2019        Salvini, la Lega, l'Unione Europea e la trappola del lusso

23 luglio 2019        Dalla preistoria abbiamo selezionato canidi con spiccate tendenze pedomorfiche: anche i canidi hanno contribuito a selezionarci?

16 luglio 2019        Sono le religioni monoteiste causa di profonde sofferenze patite per aver forzato l'identità di genere e legittimato lo sfruttamento degli animali?

16 luglio 2019        Che cos'è la felicità e perchè siamo programmati dall'evoluzione per provarla raramente.

23 maggio 2019      Amazon non finisce di stupirmi

8 maggio 2019        Un film ci fa riflettere sulle conseguenze a lungo termine dell'intolleranza in politica.

3 maggio 2019        Future of life institute & Lethal Autonomous Weapons (LAW)

28 aprile 2019         Cellule del cervello di maiale riattivate dopo la morte: un aggiornamento al mio ultimo post su transumanesimo e biohackers.

10 aprile 2019         Transumanesimo e biohackers: un fenomeno passeggero oppure l'inizio di una transizione di stato per la nostra specie?

29 marzo 2019        La vera storia delle origini di Internet: Arpanet ed i militari, un mito sfatato.

27 marzo 2019        Il regalo di Google all'Umanità

6 marzo 2019          Libero arbitrio e libera volontà: i limiti fisiologici alla libertà individuale.

27 febbraio 2019    Sovranismo e quote nazionali in musica.

13 febbraio 2019    Razzismo e culturalismo

18 gennaio 2019    Martin Luther King e la sua eredità

5 gennaio 2019       The dark side of the AI: il lato oscuro delle intelligenza artificiali

2 gennaio 2019       Commenti al discorso di Steve Jobs all'università di Stanford

28 dicembre 2018   Nel 1913 Igor Stravinskij ha modificato “la corteccia cerebrale” della cultura europea

20 dicembre 2018   Nostalgia: assomiglia ad una parola greca dell'antichità ma con origini recenti

16 dicembre 2018   Sul problema dell’immigrazione Salvini Trump e Carlo Marx stanno dalla stessa parte!

6 dicembre 2018     È più morale che un'idea distrugga una società che non il contrario: la MDQ

28 novembre 2018  Il meccanico “random”

8 novembre 2018    Il crepuscolo della supremazia del dato oggettivo

4 novembre 2018    Xenofobia: un termine greco di origini antiche?

1 novembre 2018    Dagli Usa all’Africa, come cambiano i dilemmi dell’auto autonoma

30 settembre 2018  Ogni forma è rotta: come sopravvivere?

19 settembre 2018  La difficoltà di individuare con chiarezza l’esperto delle cui parole ci possiamo fidare

19 settembre 2018  Riprendiamo il discorso relativo all’analfabetismo funzionale

1 agosto 2018         Luca Ricolfi: il problema della comunicazione dei significati relativi ai dati grezzi 

31 luglio 2018         La banca del Tempo Libero

25 luglio 2018         Un tentativo di interpretazione dei dati usando il buon senso

23 luglio 2018         La difficoltà di comprendere le informazioni che ci vengono passate ogni giorno

30 giugno 2018       Aiutarli a casa loro? Forse la lettura di questo articolo può insegnarci qualcosa

7 maggio 2018        “L’utopia libertaria del web è fallita nel neoliberismo: e ora?”

28 marzo 2018       La verità? Facebook non ruba i dati, anzi: ne inventa di nuovi. E con il nostro consenso



Il medico ai tempi dell'intelligenza artificiale: Eric Topol ed il futuro della cura.

Ho avuto occasione di incontrare Telmo Pievani a Camogli lo scorso settembre e di ascoltare il suo intervento al Festival della Comunicazione dove ha presentato il suo ultimo libro, "Se non c’eri, non c’ero", scritto a quattro mani con il nefrologo Giuseppe Remuzzi. Telmo ci accompagna in un viaggio attraverso le circostanze, spesso imprevedibili, che hanno reso possibile la nostra esistenza. La storia della vita è infatti il risultato dell’intreccio fra leggi naturali, casualità e cooperazione: ciò che siamo dipende infatti anche da organismi ed individui senza i quali non saremmo qui, una prospettiva che invita a riflettere sul valore delle relazioni e sulla responsabilità che accompagna le capacità acquisite nel corso dell’evoluzione.

Quando questa riflessione incontra l’intelligenza artificiale e la medicina, la domanda diventa particolarmente interessante: cosa accade quando una tecnologia sviluppata dall’uomo comincia ad affiancarlo in una delle attività più delicate della nostra società, e cioè prendersi cura degli altri?

Nel capitolo "Meglio ChatGPT o il tuo dottore?" in cui Pievani e Remuzzi ricordano quanto scritto da Eric Topol, famoso cardiologo e ricercatore statunitense, emerge un tema attualissimo: l’AI potrebbe contribuire a rendere la medicina più precisa e nello stesso tempo più umana. Sembra un paradosso, soprattutto se pensiamo ad una professione nella quale l'ascolto, l'esperienza e la relazione personale sono da sempre elementi essenziali, eppure è proprio questa la tesi sviluppata da Topol nel suo libro "Deep Medicine" pubblicato nel 2019. (1) La tecnologia, sostiene l'autore, potrebbe liberare i medici da una parte delle incombenze che oggi assorbono il loro tempo consentendo a questi ultimi di dedicarsi maggiormente ai pazienti; tuttavia, avverte, questa possibilità dipende da come sceglieremo di utilizzare le nuove tecnologie. La questione dunque non è soltanto che cosa l'AI sappia fare, ma pure cosa vogliamo conservare della professione medica nell'era delle macchine.

Sono trascorsi alcuni anni dalla pubblicazione e nel frattempo l'AI generativa ha fatto passi importanti entrando anche negli ambulatori e negli ospedali; le sue capacità hanno ampliato le prospettive immaginate da Topol ma nello stesso tempo hanno reso più evidenti i problemi che la sua visione ottimistica deve affrontare.

E' lecito a questo punto porsi la domanda se l'AI possa davvero rendere più umana la medicina oppure rischi di renderla semplicemente più efficiente.

Per rispondere occorre mettere a confronto le promesse, le critiche e le prime evidenze disponibili.

Uno degli ambiti nei quali l'intelligenza artificiale ha da tempo mostrato risultati promettenti è l'analisi delle immagini mediche: radiografie, tomografie, risonanze magnetiche, immagini della retina e preparati istologici contengono informazioni che gli algoritmi possono imparare a riconoscere attraverso l'addestramento su grandi quantità di dati. In alcune applicazioni questi sistemi raggiungono prestazioni comparabili a quelle di professionisti esperti, in altre possono contribuire ad individuare anomalie che meritano ulteriori accertamenti.

Tuttavia questo non significa assolutamente che una macchina sia "diventata un medico"; riconoscere una configurazione associata ad una patologia è ben diverso dall'integrare sintomi, anamnesi, esami, terapie e condizioni personali per formulare una diagnosi completa.

Il contributo dell'AI può estendersi anche alla prevenzione: integrando informazioni genetiche, molecolari, cliniche e ambientali, i sistemi di apprendimento automatico possono aiutare ad individuare persone esposte a rischi maggiori ed a riconoscere segnali precoci di alcune malattie. È la prospettiva di una medicina sempre più personalizzata, capace di adattare gli interventi alle caratteristiche del singolo paziente.

Ma attenzione: una probabilità non è una certezza così come una correlazione statistica non dimostra necessariamente un rapporto causale. La previsione è utile soltanto se contribuisce a prendere decisioni cliniche migliori.

Qui si inserisce una prima obiezione alla fiducia nella tecnologia: le prestazioni di un algoritmo non coincidono automaticamente con il beneficio per il paziente. Un sistema può funzionare bene durante una sperimentazione e rivelarsi meno affidabile quando viene utilizzato in ospedali, popolazioni o condizioni differenti. Servono quindi validazioni indipendenti, controlli periodici e studi che dimostrino non soltanto l'accuratezza diagnostica, ma anche gli effetti sulle cure e sugli esiti clinici. La medicina del resto dispone già di un metodo per affrontare queste questioni: la verifica empirica. Non dovrebbe quindi applicare all'AI criteri meno rigorosi di quelli utilizzati per farmaci, dispositivi e procedure diagnostiche.

La riflessione di Topol diventa significativa quando si consideri la quotidianità della professione medica: il medico deve ascoltare, visitare, interpretare gli esami, formulare ipotesi, discutere le alternative terapeutiche ed assumersi la responsabilità delle decisioni. A queste attività si aggiunge una quantità crescente di lavoro amministrativo - cartelle cliniche, referti, prescrizioni, documentazione e procedure informatiche - e il rischio che ne consegue è che lo strumento destinato a sostenere la cura finisca per sottrarre tempo alla cura stessa. Il medico si trova sempre più spesso ad interagire con uno schermo mentre il paziente cerca di raccontare la propria storia.

L'intelligenza artificiale generativa potrebbe contribuire a cambiare questa situazione: ad esempio potrebbe trascrivere il report di una visita, riassumere una cartella clinica, organizzare le informazioni e preparare bozze di documenti. Il professionista deve comunque controllare i risultati perché questi sistemi possono omettere dettagli, introdurre errori oppure produrre affermazioni apparentemente plausibili ma infondate.

La promessa è concreta, meno tempo per la burocrazia e più tempo per le persone: la tecnologia, secondo Topol, potrebbe contribuire a recuperare l'umanità della medicina assumendosi una parte del lavoro che oggi ostacola la relazione fra medico e paziente.

Tuttavia non esiste alcuna garanzia che il tempo risparmiato venga effettivamente restituito alle persone: un'organizzazione sanitaria potrebbe infatti utilizzarlo per aumentare il numero delle visite senza concedere più tempo a ciascun paziente, dunque l'automazione potrebbe rendere il sistema più produttivo senza renderlo più umano. Chi beneficerà dunque del tempo liberato dall'AI? Il paziente, il medico o l'istituzione che gestisce il servizio sanitario?

La domanda non è secondaria: se la produttività aggiuntiva diventa soltanto un obiettivo economico la promessa di Topol potrebbe essere rovesciata, invece di restituire umanità alla medicina, la tecnologia potrebbe consentire di comprimere ulteriormente i tempi della relazione clinica.

Le prime sperimentazioni offrono indicazioni interessanti ma non autorizzano sinora a conclusioni definitive. Uno studio randomizzato condotto su 238 medici ambulatoriali e pubblicato su NEJM AI nel novembre 2025 (2) ha confrontato due sistemi di trascrizione e documentazione automatica: mentre il primo ha visto ridotto del 9,5% il tempo medio dedicato alla compilazione delle note rispetto al gruppo di controllo, il secondo non ha mostrato una riduzione statisticamente significativa. Entrambi hanno suggerito possibili miglioramenti in alcuni indicatori di benessere professionale, tuttavia gli autori hanno sottolineato la necessità di studi più ampi e multicentrici. Sono state inoltre segnalate imprecisioni che richiedono una verifica da parte del medico.

Si tratta comunque di un risultato importante proprio perché ridimensiona le generalizzazioni: non basta affermare " l'AI fa risparmiare tempo", occorre piuttosto verificare quale strumento lo faccia, in quale contesto e con quali conseguenze.

Un'altra questione riguarda la natura delle capacità dell'intelligenza artificiale.

I sistemi di apprendimento automatico possono individuare regolarità statistiche estremamente complesse, combinare migliaia di variabili e riconoscere associazioni che sfuggirebbero facilmente all'analisi umana, ma da queste capacità non discende automaticamente una comprensione causale dei fenomeni biologici. Un modello può individuare una combinazione di parametri associata ad un rischio elevato senza essere in grado di spiegare completamente il meccanismo che collega quei parametri alla malattia. Prevedere e spiegare sono obiettivi differenti.

Questo non significa che un algoritmo sia inutile quando non può offrire una spiegazione completa del proprio funzionamento: anche la medicina tradizionale incontra fenomeni biologici complessi che non sono ancora pienamente compresi: una previsione affidabile può essere clinicamente utile anche prima che tutti i meccanismi coinvolti siano chiariti. Il punto decisivo è stabilire quali risultati siano verificabili, quali limiti siano noti e quali controlli siano necessari prima di affidare ad un sistema una decisione clinica.

Con l'arrivo dei modelli generativi il problema assume una nuova dimensione: questi sistemi possono infatti formulare risposte articolate, sintetizzare informazioni e suggerire ipotesi diagnostiche in linguaggio naturale. La fluidità della risposta potrebbe indurre a sopravvalutarne l'affidabilità: una spiegazione convincente non è necessariamente corretta.

Il rischio connesso è quello che viene chiamato automation bias, la tendenza a fidarsi eccessivamente dell'indicazione automatizzata, soprattutto quando il professionista è stanco, dispone di poco tempo o non possiede competenze sufficienti per verificarla.

L'obiezione non è che il medico sia sempre più affidabile della macchina (anche gli esseri umani commettono errori e possono essere condizionati da pregiudizi), il problema è che l'errore umano e quello algoritmico hanno origini diverse e richiedono controlli differenti.

La competenza del medico del futuro dovrà quindi comprendere anche la capacità di interrogare criticamente il sistema, riconoscere le situazioni nelle quali può fallire e decidere quando non utilizzarne le indicazioni. In questo senso l'AI non elimina la necessità del giudizio professionale, anzi: può renderlo ancora più importante.

Esiste poi una dimensione della medicina che non può essere ridotta alla precisione di una previsione.

Ad esempio, due persone affette dalla stessa malattia possono avere priorità molto diverse: un trattamento che prolunga la sopravvivenza può essere desiderabile per un paziente ed inaccettabile per un altro a seconda degli effetti collaterali, delle condizioni personali e della qualità della vita che ciascuno vuole preservare. La decisione clinica non consiste soltanto nell'individuare l'intervento che produce in media il risultato migliore, ma richiede di comprendere che cosa quel risultato significhi per la persona che dovrà viverne le conseguenze.

Un sistema artificiale può aiutare a confrontare terapie, stimare probabilità e presentare informazioni complesse, ma alla fine la scelta deve tenere conto dei valori, delle paure e delle preferenze del paziente, e per farlo occorrono dialogo, ascolto e capacità di comunicare l'incertezza. L'empatia non è un ornamento della medicina, qualcosa da aggiungere dopo aver completato il lavoro scientifico, ma parte della cura stessa perché influenza la fiducia, la comprensione delle indicazioni terapeutiche e la possibilità di affrontare insieme decisioni difficili.

Su questo punto la prospettiva di Topol incontra una difficoltà interessante: se la macchina può simulare una conversazione empatica, rispondere con sensibilità apparente ed offrire un sostegno verbale, dobbiamo considerare questo risultato sufficiente?

La risposta dipende anche da ciò che intendiamo per empatia: un sistema può riconoscere segnali linguistici di sofferenza e produrre una risposta appropriata senza che questo dimostri un'esperienza soggettiva del dolore altrui, ma non sarebbe corretto neppure negare ogni utilità ad una risposta artificiale solo perché non proviene da una persona perché, quanto meno in alcune circostanze, un'interfaccia accessibile e disponibile può offrire informazioni o un primo sostegno.

La distinzione essenziale è fra fornire un aiuto circoscritto e sostituire una relazione clinica: un chatbot può spiegare una procedura, ricordare indicazioni o aiutare a formulare domande da rivolgere al medico ma non dovrebbe assolutamente essere confuso con un professionista capace di assumersi la responsabilità della cura, valutare ogni conseguenza ed accompagnare una persona nelle decisioni più difficili.

La tecnologia può sostenere la relazione umana ma non si deve dar per scontato che la riproduzione convincente del linguaggio della cura equivalga alla cura stessa.

La visione di Topol non è l'unica possibile: le istituzioni sanitarie ed i ricercatori che studiano l'AI clinica insistono su questioni che ne complicano il quadro quali sicurezza, equità, riservatezza, trasparenza e responsabilità.

L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nelle proprie linee guida sui modelli generativi e multimodali in ambito sanitario riconosce le potenzialità di queste tecnologie ma nello stesso tempo richiama l'attenzione sui rischi di informazioni errate, distorsioni nei dati, violazioni della riservatezza ed uso improprio dei risultati. Sottolinea inoltre la necessità di una governance che mantenga al centro gli interessi delle persone. (3)

Il problema dei dati è poi particolarmente importante: se alcune popolazioni sono scarsamente rappresentate negli archivi utilizzati per l'addestramento il sistema potrebbe funzionare peggio proprio per quei pazienti (un'elevata accuratezza complessiva potrebbe infatti nascondere differenze significative fra gruppi).

La riservatezza è altrettanto delicata: le informazioni sanitarie richiedono adeguate garanzie di protezione, accesso e utilizzo.

Esiste poi il problema della responsabilità: se un algoritmo suggerisce una diagnosi errata occorre chiarire le responsabilità di chi sviluppa il sistema, di chi decide di adottarlo e del professionista che lo utilizza.

Queste obiezioni non dimostrano che l'AI debba essere esclusa dalla medicina, mostrano piuttosto perché non sia possibile affidarsi al solo entusiasmo tecnologico. La vera differenza fra un approccio scientifico ed uno promozionale consiste proprio nella disponibilità a verificare le promesse, riconoscere gli insuccessi e modificare le proprie conclusioni alla luce delle prove.

A questo punto emerge una questione che va oltre le applicazioni specifiche: quale ruolo avrà il medico quando l'intelligenza artificiale sarà capace di svolgere un numero crescente di attività cognitive?

Una prima risposta, vicina alla prospettiva di Topol, è che la tecnologia dovrebbe potenziare il professionista. Il medico disporrà di strumenti più efficaci per raccogliere informazioni, formulare ipotesi, confrontare trattamenti e riconoscere rischi. Il suo valore non scomparirà, ma si sposterà progressivamente verso l'integrazione delle informazioni, il giudizio clinico e la relazione con il paziente.

Una posizione più critica osserva invece che questa transizione non è garantita: se le organizzazioni considerano l'AI soprattutto uno strumento per ridurre i costi, alcune competenze potrebbero essere marginalizzate e le decisioni potrebbero diventare più dipendenti da sistemi difficili da controllare. Il medico rischierebbe allora di trasformarsi da decisore in supervisore formale di procedure progettate altrove.

Esiste anche una terza possibilità, che la diffusione dell'AI renda necessaria una nuova distribuzione delle competenze. Alcune attività potrebbero essere automatizzate, altre affidate a personale specializzato e altre ancora mantenute sotto il controllo diretto del medico. Non sarebbe necessariamente una sostituzione, ma una trasformazione dell'organizzazione del lavoro.

La questione decisiva è capire quali responsabilità non possano essere delegate e quali nuove competenze debbano essere insegnate.

Il medico dovrà conoscere non soltanto la propria disciplina ma anche i limiti dei sistemi che utilizza, le condizioni in cui le loro indicazioni sono valide e i modi in cui possono introdurre errori.

La formazione medica, di conseguenza, dovrà cambiare: non basterà insegnare a usare un software, servirà sviluppare la capacità di valutare le evidenze, interpretare le probabilità, riconoscere i conflitti fra raccomandazioni e condizioni individuali e mantenere un atteggiamento critico verso l'autorità apparente delle macchine.

La riflessione di Topol ci porta infine a una domanda più ampia: che cosa vogliamo ottenere dall'intelligenza artificiale?

Se l'obiettivo fosse soltanto aumentare la produttività potremmo accontentarci di elaborare più dati, compilare più documenti ed assistere più pazienti nello stesso intervallo di tempo. Ma la produttività non coincide necessariamente con la qualità, così come la rapidità di una diagnosi non garantisce da sola una cura migliore.

Il contributo di Topol consiste nell'aver indicato una possibilità concreta: usare le capacità delle macchine per recuperare tempo, migliorare le decisioni e restituire centralità alla relazione fra medico e paziente.

Gli sviluppi successivi non hanno cancellato questa prospettiva ma hanno mostrato che la sua realizzazione dipende da condizioni scientifiche, organizzative ed etiche molto precise. L'intelligenza artificiale può contribuire ad individuare anomalie, anticipare alcuni rischi, supportare il ragionamento clinico ed alleggerire il lavoro amministrativo, ma ogni vantaggio deve essere dimostrato nel contesto in cui viene utilizzato ed ogni sistema deve poter essere controllato e corretto. La medicina del futuro non sarà necessariamente più umana solo perché disporrà di strumenti più intelligenti; potrà diventarlo se sceglieremo di utilizzare questi strumenti per migliorare la cura, anziché limitarsi a rendere più efficiente la sua organizzazione.

Torniamo allora alla riflessione da cui siamo partiti, quella di Pievani e Remuzzi: la nostra esistenza è il risultato di una storia nella quale cooperazione e relazioni hanno avuto un ruolo decisivo. Anche la medicina è una forma di cooperazione: fra conoscenze scientifiche, professionisti, istituzioni e persone che affidano ad altri la propria salute. L'intelligenza artificiale entra in questa rete come una nuova capacità, costruita dall'uomo e destinata a modificarne il lavoro. La sfida non consiste nel negarne il valore né nell'attribuirle poteri che non ha, ma nel decidere quale posto debba occupare.

Il successo dell'intelligenza artificiale in medicina non si misurerà da quanto diventeranno intelligenti le macchine, ma da quanto sapremo migliorare la cura delle persone.


Note:

(1) Vedi Eric J. Topol: "Deep Medicine: how Artificial Intelligence can make healthcare human again" Basic Books 2019 e "High-performance medicine: the convergence of human and artificial intelligence” Nature Medicine 2019.

(2) Vedi Paul J. Lukac et al., "Ambient AI Scribes in Clinical Practice: A Randomized Trial", NEJM AI, 2025.

(3) Vedi World Heath Organisation "Ethics and governance of artificial intelligence for health: guidance on large multi-modal models", 2024





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