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giovedì 27 agosto 2026

Elenco posts

 Elenco dei miei posts scritti nel periodo dal 28/3/18 ad oggi:

                                       (su FB ) - pdf e video - mie domande - miei articoli su focus

26 agosto 2026       Pollock, il caso delle 32 tele ritrovate: può la matematica costituire un test infallibile di autenticità?

18 agosto 2026       Parisi e du Sautoy: può una macchina scoprire matematica senza comprenderla?

8 agosto 2026         Materia oscura e buchi neri: il ruolo delle antenne gravitazionali nella ricerca di segnali che ne rivelino esistenza e proprietà.

1 agosto 2026         Oltre la seconda generazione: quanto è profondo l’albero genealogico dei buchi neri? Una risposta da Pia Astone.

17 luglio 2026        La genealogia del buio: come le onde gravitazionali stanno ricostruendo l'albero genealogico dei buchi neri

7 luglio 2026          Chi possiede il diritto di "fare scienza"?  Dietro la prima fotografia di un buco nero, scienza, colonialismo e potere.

2 luglio 2026          Blanet: i mondi possibili nei dischi di accrescimento dei buchi neri.

29 giugno 2026      Nane nere e stelle di ferro: il destino estremo della materia nell'Universo.

18 giugno 2026      Con l'avvento delle antenne gravitazionali di prossima generazione sarà davvero possibile osservare "tutte le fusioni tra buchi neri avvenute della storia dell’Universo"?

11 giugno 2026      L’origine del termine Black Hole in astrofisica ed il suo legame con il “Buco Nero di Calcutta”.

8 giugno 2026       Dalla coscienza biologica all’intelligenza ibrida: l’evoluzione della mente nell’era dell’AI.

25 maggio 2026    Una AI può mentirci di proposito? L’emergere del comportamento strategico nelle intelligenze artificiali.

14 maggio 2026    Quanto siamo stati vicini a considerare normale l’idea di rendere radioattiva una parte del nostro per salvare il resto del territorio?

5 maggio 2026      Chi perde più tempo? Due orologi, tra orbite planetarie e buchi neri.

16 aprile 2026       Ciò che Einstein non voleva vedere: quando la geometria supera la realtà, le soluzioni estreme della Relatività Generale.

15 aprile 2026        Dal pallottoliere all’algoritmo: il confine tra procedura e pensiero nella scienza.

10 aprile 2026        È probabile che il cervello - più ancora del rischio oncologico - rappresenti il vero limite biologico operativo per una missione umana verso Marte.

5 aprile 2026          Che cosa significa “comprendere”?  Bostrom si sbagliava, non è indispensabile l’avvento di una superintelligenza per uno scenario distopico alla “paperclip maximizer”.

24 marzo 2026       La forma globale del nostro universo: JWST potrebbe vedere la nostra galassia nel passato remoto?

18 marzo 2026       Quando l’universo incontra l’algoritmo: Intelligenza Artificiale e nascita dei nuovi modelli cosmologici.

13 marzo 2026       L’intelligenza artificiale e la terza dimensione del cielo: una nuova mediazione tra osservazione e conoscenza cosmologica.

2 marzo 2026         Quando la quantità diventa destino: Fitzgerald, Hemingway e la fisica della disuguaglianza da Anderson a Parisi.

25 febbraio 2026   Quale significato potrebbe assumere l'espressione “restare umani” nel futuro della nostra specie?

18 febbraio 2026   L'enigma della coscienza nell’era delle AI generative: se ed in quali condizioni una macchina potrebbe divenire cosciente.

6 febbraio 2026     JWST sta costringendo la cosmologia a "smettere di essere comoda": l'attesa di un Deepest Deep Field che metta alla prova l'universo primordiale.

4 febbraio 2026     Come esplodono i buchi neri e cosa potrebbe vedere un osservatore che si trovasse ad assistere a questo fenomeno?

2 febbraio 2026     Orizzonti cosmologici, TIP e multiverso: quando la realtà diventa interfaccia.

28 gennaio 2026    Non è la distanza: è l’orizzonte. Blueshift, espansione e causalità cosmica.

20 gennaio 2026    Planetary Protection: perché non è (solo) una questione di microbi, e perché Elon Musk c’entra più di quanto sembri.

14 gennaio 2026    L’illusione della coscienza artificiale: pareidolia semantica, interfacce cognitive ed AI nel confronto tra Floridi, Hoffman, Chalmers, Tononi e Bostrom.

09 gennaio 2026    Perché l’universo in cui viviamo è visibile?  Forze fondamentali, mondi possibili ed interfacce della percezione.

22 dicembre 2025  “Ciò che rende un Paese degno di essere difeso”: Robert R. Wilson, la scienza fondamentale ed il valore di una civiltà.

12 dicembre 2025  Usare il sole per ottenere immagini dettagliate della superficie di pianeti in orbita intorno ad altre stelle.

21 novembre 2025 Satelliti ad aria: come far sì che un satellite utilizzi atomi presenti in altissima quota per generare una spinta.

17 ottobre 2025    Hugh Everett III, l'uomo degli universi paralleli che, deluso da quello in cui si trovò a vivere, rinunciò alle emozioni.

11 ottobre 2025    L'esperimento di Holmberg, precursore delle moderne simulazioni numeriche al computer, quale atto di empatia intellettuale verso il cosmo.

2 ottobre 2025      Il Vuoto come origine dell'Universo?

17 settembre 2025  Il ragazzo nato martedì.

19 agosto 2025     La sessualità negata alla rappresentazione della donna sulla targa fissata alle sonde Pioneer: la prudenza di Carl Sagan, il bigottismo della NASA e la riscossa di Joe Davis.

7 agosto 2025      Intelligenza artificiale: Bostrom, il “paperclip maximizer” e la pulizia etnica operata contro i Rohingya.

25 luglio 2025     L'impossibilità di rinunciare ai "miti fondanti" e le possibili conseguenze nella società contemporanea: ripensare a come vengono costruiti e diffusi quale soluzione ai futuri conflitti.

19 luglio 2025    Quanto rallenterebbe il tempo per un astronauta su un "pianeta di Miller" in orbita attorno ad uno dei due buchi neri di cui disponiamo la fotografia?

4 luglio 2025      Quali erano le dimensioni dell'universo al termine dell'inflazione?

25 giugno 2025   “Ci sono ancora alcune domande senza risposta, ad esempio: il bosone di Higgs esisterebbe se non ci fosse la matematica per descriverlo?"

20 giugno 2025    Può la corrente elettrica costituire una cura alle difficoltà di apprendimento della matematica?

29 maggio 2025  Prima del Big Bang: la "fase di attesa", una nuova congettura proposta da Melcher, Pradhan e Watso.

22 maggio 2025   No, La notizia "la fine del nostro universo avverrà prima di quanto sinora stimato" non è corretta.

15 maggio 2025   Sopravvivere alla caduta in un buco nero: Gargantua, il buco nero di Interstellar, è un oggetto descritto dalla metrica di Kerr?

2 maggio 2025     Freeman Dyson, il visionario: un motore per spostare le stelle e risparmiarci un tetro lontano futuro.

24 aprile 2025      A cosa è dovuta l'enorme dilatazione temporale sperimentata dall'interprete del film di Nolan sul pianeta di Miller?

28 marzo 2025     Cosa vedrebbe un ipotetico osservatore che si trovasse sulla superficie di una stella di neutroni?

26 marzo 2025     Come riconoscere il momento in cui le attuali AI raggiungeranno la condizione di AGI (Artificial General Intelligence)? Saremo senza difese di fronte ad una AI con prestazioni sovraumane in ogni campo?

26 febbraio 2025   LSD e fisica, un esperimento inquietante: le sostanze psichedeliche possono influenzare la percezione della realtà quantistica?

21 febbraio 2025   La "naturalezza" costituisce ancora un valido principio guida nella ricerca delle Leggi di Natura che regolano il nostro Universo?

18 febbraio 2025  Stringhe: teoria scientifica o semplice congettura?

12 febbraio 2025  Che fine farà l'informazione quando anche l'ultimo buco nero sarà evaporato?

4 febbraio 2025  Ma quanto è grande l'universo in cui viviamo?

22 gennaio 2025  Uno o molti multiversi? La “prudente scommessa” di Steven Weinberg sulla teoria del multiverso.

14 gennaio 2025  L'universo primordiale potrebbe aver ospitato condizioni favorevoli ad un precocissimo sviluppo della vita: una ridefinizione delle caratteristiche biofiliche del cosmo.

27 dicembre 2024 Negli spazi intergalattici il tempo scorre più o meno velocemente che sulla Terra?

9 dicembre 2024   Il nostro universo come interno di un buco nero presente in un altro? L'azzardo di Popławski e la discussione tra Tonelli ed Odifreddi.

10 ottobre 2024      Il mio dialogo con ChatGPT

25 settembre 2024  Il fisico Tullio Regge, la "Biblioteca di Babele" ed i buchi neri.

16 settembre 2024  "Cosa vedrebbe un astronauta ... ?" parte seconda: escursioni termiche e pianeti in orbita intorno alle nane rosse.

7 settembre 2024  Cosa vedrebbe un astronauta sbarcato su un pianeta di un sistema binario?  (Come realizzare un ottimo film di fantascienza).

17 maggio 2024   Il treno degli orfani

6 maggio 2024     Nel peso di una molla compressa la differenza tra la teoria della gravità di Newton e quella di Einstein.

11 marzo 2024      Peter Higgs, la persona dietro lo scienziato.

3 febbraio 2024  Stephen Hawking e Thomas Hertog, la "Top Down Cosmology"

5 gennaio 2024  Leonard Susskind e la sua guerra per la salvezza della Meccanica Quantistica

10 dicembre 2023  Il limite intrinseco alla capacità degli acceleratori di particelle di sondare distanze sempre più brevi aumentando le energie.

12 ottobre 2023      La dialettica tra la fisica teorica e quella sperimentale.

12 ottobre 2023      E' oramai certo, l'antimateria "non cade verso l'alto": ci siamo giocati il motore di Alcubierre!

7 ottobre 2023     Il carattere delle probabilità nelle interpretazioni della meccanica quantistica: Copenhagen, Everett e “l’affidabilità” delle probabilità soggettive di de Finetti.

19 settembre 2023  Il passato non è "dietro le nostre spalle" come si è soliti affermare: è invece presente, lì davanti ai nostri occhi, nel cielo stellato.

16 settembre 2023  Una nuova fisica dietro l’angolo? Le “sorprese di Higgs” (e quella di Guido Tonelli).

10 settembre 2023  Alla ricerca di materia oscura pesante e leggera: gli esperimenti DarkSide e NA64

13 Agosto 2023      Dove indirizzare la ricerca di vita al di fuori del sistema solare? Non solo esopianeti ma anche stelle nane brune e “verdi” potrebbero avere acqua liquida in superficie.

7 Agosto 2023        Avi Loeb ed il suo contributo al progetto Breakthrough Starshot: la prima missione interstellare.

27 Luglio 2023       I Voyager Golden Records in viaggio verso le stelle: contengono un messaggio destinato a noi terrestri?

19 Luglio 2023       "La grandezza dell'ignoto è democratica"

13 Luglio 2023       La Terra a pera di Cristoforo Colombo

28 giugno 2023       Come i socials ci "agganciano" e monopolizzano il nostro tempo libero: i piccioni di Skinner e la strategia dei "like ritardati" di FB.

15 giugno 2023       Abilità mentali umane ed abilità in cui eccellono le AI (intelligenze artificiali): gli ambienti più consoni alle une ed alle altre.

11 giugno 2023       Il cervello dei sapiens (e di altre specie ad essa vicine) si è evoluto per gestire le situazioni di incertezza.

29 maggio 2023      LAWDKI, la ricerca di forme di vita aliena condotta adottando un nuovo paradigma: il finanziamento da parte della NASA all'iniziativa LAB.

24 maggio 2023      Il paradosso della tolleranza, una storia attuale?

2 maggio 2023        Agnotologia, la scienza che spiega perché diventiamo sempre più ignoranti.

28 marzo 2023        Grappoli di buchi bianchi o modifica della RG?

20 gennaio 2023      La vita al di fuori della Terra: cosa cercare e dove? I limiti della definizione di "fascia abitabile" e l'ipotesi "superterre e tettonica a zolle".

9 gennaio 2023       Come disinnescare un potenziale conflitto? Due esempi magistrali offerti da Richard Feynman.

9 dicembre 2022      Isole nei buchi neri: è stato davvero risolto il paradosso dell'informazione?

13 ottobre 2022       Di googleplex, di tetrazioni, del numero di Graham e della loro inutilità per misurare l'Universo: "... più uno!..."

5 ottobre 2022         E' davvero indispensabile ipotizzare l'esistenza della materia oscura per giustificare anomalie legate alla gravità riscontrate in quasi un secolo di osservazioni?

29 settembre 2022   L'obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli e gli xenotrapianti: la CRISPRmania e le aspirazioni ad una società più "giusta"

23 settembre 2022   Parrocchiale ed Universale: dove potrebbe nascondersi alle nostre ricerche una vita aliena e perché siamo ancora troppo condizionati dal pregiudizio antropico negli attuali progetti in atto.

16 settembre 2022   Onde gravitazionali e sistemi binari: in un lontano futuro la nostra Luna finirà per fondersi con la Terra?

13 luglio 2022         "Excuse me while I kiss this guy": il fenomeno MONDEGREEN può colpire anche le AI?

30 giugno 2022       Sono davvero buchi neri di Einstein i due oggetti "fotografati" dalla collaborazione EHT (Event Horizon Telescope) e finiti sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo?

22 giugno 2022       Gli orologi al polso di osservatori posizionati in zone diverse della Terra a livello del mare viaggiano tutti alla stessa velocità?

30 maggio 2022      Un po' di matematica e fisica - che forse non conoscete - alla base dei sistemi di navigazione satellitare.

10 maggio 2022     L'effetto "Uncanny Valley" e gli zombies.

2 maggio 2022       Dove finisce la materia, attirata verso il proprio orizzonte degli eventi, dal pozzo gravitazionale scavato nello spazio tempo da un Buco Bianco?

8 aprile 2022          I giorni sul nostro pianeta sono sempre stati di 24 ore? Come siamo riusciti a misurare sperimentalmente la durata di un giorno di 400 milioni di anni fa.

10 marzo 2022       La coscienza delle api: quando più è meno e meno è più

2 marzo 2022          Buchi neri, gusci di fuoco ed orbite complesse

17 febbraio 2022   La dote cosmica dell'umanità.

25 gennaio 2022    Come ci prepariamo ad una missione umana verso Marte: "le farfalle possono volare sul pianeta rosso?"

20 gennaio 2022    L'origine degli atomi di oro nel nostro universo: r-process innescati da kilonovae e collapsars.

12 gennaio 2022    Perché, da un punto di vista scientifico, non è opportuno affidarci alle AI "robot-giudici": una riflessione sull'impossibilità di dare una definizione matematica al concetto di imparzialità.


5 gennaio 2022      Geoffrey West e la sua serendipity: dalla ricerca delle caratteristiche universali proprie delle particelle elementari a quelle del tessuto urbano.

23 novembre 2021 La fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spazio tempo in un modello di realtà oggettiva?

22 novembre 2021 Matvej Bronštejn e la lunghezza di Planck

31 luglio 2021      Il "multiverso di livello I" e la copia perfetta di noi stessi a "soli" 10^10^118 x 10^27 metri da noi.

13 luglio 2021      L'illusione dell'esistenza di un "adesso cosmico".

29 giugno 2021    Cosa c'era prima dell'inizio: il Big Bang, origine del tutto o la fine di qualcosa? L'inflazione eterna di Alex Vilenkin

8 giugno 2021      Sovrastimiamo l'efficacia dei farmaci? Gli NNT (numbers need to treat) e la probabilità a grandi e piccole scale.

30 maggio 2021   La trappola della meritocrazia: davvero l'utilizzo di un criterio meritocratico è il mezzo ottimale per ottenere una società più "giusta"

14 maggio 2021  L'incredibile viaggio nel tempo dell'Apollo 8 ed il "paradosso dei gemelli" che paradosso non è. 

11 maggio 2021   Linee Tendex e la coppia di satelliti Grace: studiare il sottosuolo direttamente dal cielo, soltanto un sogno?

9 maggio 2021     Come finì con i tre teams di scommettitori che macinavano utili investendo sui biglietti della lotteria Cash WinFall?

6 maggio 2021     Le origini del gioco del lotto: è possibile guadagnare investendo in biglietti della lotteria?

5 maggio 2021     Il crescente "rumore" nelle evidenze degli esperimenti scientifici ed i gamberi marmorizzati

4 maggio 2021     La storia di GFT (Google Flu Trends), l'algoritmo di Google che doveva rivoluzionare il modo di far scienza.

3 maggio 2021    Il rischio di insuccesso nei processi di trasferimento della conoscenza

21 marzo 2021    L'aspetto fisico dei sapiens nel prossimo milione di anni

2 marzo 2021      Il trilemma di Bostrom e la probabilità di vivere in una simulazione.

1 marzo 2021       L' "attesa di vita" tra vicini di villa agli Hamptons: un puntino all'estrema destra ed un grafico su cui meditare

1 marzo 2021       Fin dove si spinge l'affidabilità delle indagini sul DNA 

27 febbraio 2021  La risposta di Stephen Webb alle mie obiezioni 

18 febbraio 2021   Le ragioni dello scetticismo di una parte della comunità scientifica circa l'esistenza di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta.

11 gennaio 2021    Affrontiamo il problema della definizione di cosa sia la coscienza da un'altra prospettiva.

10 gennaio 2021    Il mistero della coscienza, i CCN ed i pazienti sottoposti a "split brain"

8 gennaio 2021      Una risposta semplice (ma poco nota) ad una domanda semplice: quando un soggetto infettato dal virus Sars-CoV-2, diventa contagioso e fino a quando lo rimane?

30 dicembre 2020   ... e se le misure finora adottate per contrastare l'attuale pandemia non fossero le più efficaci, ed in alcuni casi avessero invece provocato una sua recrudescenza?

15 dicembre 2020   L'efficacia del contact tracing: una questione di evoluzione?

24 novembre 2020   Perché le persone con un QI molto alto non hanno successo negli investimenti in borsa?

21 agosto 2020        La soluzione n. 33 al paradosso di Fermi: "non abbiamo ancora ricevuto segnali dagli alieni perché sviluppano una matematica diversa"

30 luglio 2020         Il futuro dell'evoluzione sul pianeta Terra.

21 luglio 2020        Può il concetto di "male" aver costituito un vantaggio evolutivo per la nostra specie?

7 luglio 2020          "Gli astronomi sono tutti bastardi sferici": Zwicky, il precursore della materia oscura.

7 giugno 2020        George Floyd, il razzismo negli USA ed i bias che colpiscono le IA: può un algoritmo essere imparziale?

15 maggio 2020     I medici comprendono la (matematica) statistica?

2 maggio 2020       HIV, Covid-19 ed il vero signficato di un test con responso positivo:"fase 2", maneggiare con estrema cautela!

27 aprile 2020        Franco Magnani, l'artista della memoria visto con gli occhi del neurologo Oliver Sacks

19 aprile 2020        Il prestigio dei "Nobel" ed il principio di autorità: vale più di un'altra l'ipotesi formulata da un "nobel"?

13 aprile 2020        I fenomeni emergenti, la coscienza ed il tempo: le riflessioni di un dopo pranzo pasquale.

1 aprile 2020          Scott ed Amundsen, il fly-by di Urano e la tragedia del Challenger: una visione di Freeman Dyson sulle modalità di progettazione di un'impresa.

28 marzo 2020       Freeman Dyson:un fisico extraterrestre?

20 marzo 2020       Italia e Cina: la crisi della democrazia liberale ed il diverso grado di efficacia nella risposta all'epidemia in atto

6 marzo 2020         Salti di specie, pipistrelli e la variabilità discordante nel DNA dei Sapiens

25 febbraio 2020    Perchè siamo così spaventati dal coronavirus Covid-19: un problema di comunicazione.

18 febbraio 2020    L'epidemia di coronavirus ed il rischio biologico: la cenerentola degli incubi del XXI secolo.

12 febbraio 2020   Stati Uniti del Sud e Giappone: un parallelo relativamente alla distorsione nel funzionamento del sistema giudiziario.

3 febbraio 2020      Quanto sono rari i numeri palindromi? Una bufala ci permette di fare chiarezza sulla frequenza dei numeri palindromi espressi in diverse basi.

20 gennaio 2020    Il significato del termine creatività ed il "codice umano".

18 dicembre 2019  L'emicrania come causa fisiologica di visioni mistiche nel medioevo ed in età moderna: Hildegard von Bingen ed Oliver Sacks

29 ottobre 2019      Prodotti alternativi sono davvero meglio dei sacchetti di plastica per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente?

23 ottobre 2019      Anche i piccioni credono in dio? Le interpretazioni dell'esperimento condotto da Skinner alla fine degli anni '40

18 ottobre 2019      Probabilità, certezza ed affidabilità: l’incredibile contributo del matematico italiano Bruno De Finetti, un uomo che nella seconda metà del ‘900 ha “salvato" la reputazione della scienza

10 settembre 2019  Perché la scienza ha fallito nel compito di rendere la gente capace di ragionare in modo razionale.

28 agosto 2019       Facebook potrebbe limitare l'odio in rete, ma non lo farà perché danneggerebbe il suo modello di business

24 luglio 2019        Salvini, la Lega, l'Unione Europea e la trappola del lusso

23 luglio 2019        Dalla preistoria abbiamo selezionato canidi con spiccate tendenze pedomorfiche: anche i canidi hanno contribuito a selezionarci?

16 luglio 2019        Sono le religioni monoteiste causa di profonde sofferenze patite per aver forzato l'identità di genere e legittimato lo sfruttamento degli animali?

16 luglio 2019        Che cos'è la felicità e perchè siamo programmati dall'evoluzione per provarla raramente.

23 maggio 2019      Amazon non finisce di stupirmi

8 maggio 2019        Un film ci fa riflettere sulle conseguenze a lungo termine dell'intolleranza in politica.

3 maggio 2019        Future of life institute & Lethal Autonomous Weapons (LAW)

28 aprile 2019         Cellule del cervello di maiale riattivate dopo la morte: un aggiornamento al mio ultimo post su transumanesimo e biohackers.

10 aprile 2019         Transumanesimo e biohackers: un fenomeno passeggero oppure l'inizio di una transizione di stato per la nostra specie?

29 marzo 2019        La vera storia delle origini di Internet: Arpanet ed i militari, un mito sfatato.

27 marzo 2019        Il regalo di Google all'Umanità

6 marzo 2019          Libero arbitrio e libera volontà: i limiti fisiologici alla libertà individuale.

27 febbraio 2019    Sovranismo e quote nazionali in musica.

13 febbraio 2019    Razzismo e culturalismo

18 gennaio 2019    Martin Luther King e la sua eredità

5 gennaio 2019       The dark side of the AI: il lato oscuro delle intelligenza artificiali

2 gennaio 2019       Commenti al discorso di Steve Jobs all'università di Stanford

28 dicembre 2018   Nel 1913 Igor Stravinskij ha modificato “la corteccia cerebrale” della cultura europea

20 dicembre 2018   Nostalgia: assomiglia ad una parola greca dell'antichità ma con origini recenti

16 dicembre 2018   Sul problema dell’immigrazione Salvini Trump e Carlo Marx stanno dalla stessa parte!

6 dicembre 2018     È più morale che un'idea distrugga una società che non il contrario: la MDQ

28 novembre 2018  Il meccanico “random”

8 novembre 2018    Il crepuscolo della supremazia del dato oggettivo

4 novembre 2018    Xenofobia: un termine greco di origini antiche?

1 novembre 2018    Dagli Usa all’Africa, come cambiano i dilemmi dell’auto autonoma

30 settembre 2018  Ogni forma è rotta: come sopravvivere?

19 settembre 2018  La difficoltà di individuare con chiarezza l’esperto delle cui parole ci possiamo fidare

19 settembre 2018  Riprendiamo il discorso relativo all’analfabetismo funzionale

1 agosto 2018         Luca Ricolfi: il problema della comunicazione dei significati relativi ai dati grezzi 

31 luglio 2018         La banca del Tempo Libero

25 luglio 2018         Un tentativo di interpretazione dei dati usando il buon senso

23 luglio 2018         La difficoltà di comprendere le informazioni che ci vengono passate ogni giorno

30 giugno 2018       Aiutarli a casa loro? Forse la lettura di questo articolo può insegnarci qualcosa

7 maggio 2018        “L’utopia libertaria del web è fallita nel neoliberismo: e ora?”

28 marzo 2018       La verità? Facebook non ruba i dati, anzi: ne inventa di nuovi. E con il nostro consenso



mercoledì 26 agosto 2026

Pollock, il caso delle 32 tele ritrovate: può la matematica costituire un test infallibile di autenticità?

Nel 2002 Alex Matter, figlio del fotografo e designer Herbert Matter e della pittrice Mercedes Matter, trovò in un deposito della famiglia a Long Island un gruppo di opere avvolte in una carta su cui compariva una annotazione (attribuita a Herbert Matter) con riferimenti a Jackson Pollock ed alla datazione 1946-49. Il pacco conteneva 32 opere fra dipinti, disegni e lavori sperimentali, alcune delle quali in cattive condizioni. Herbert Matter era stato molto vicino a Pollock ed a Lee Krasner; la famiglia apparteneva quindi a quell'ambiente artistico newyorkese nel quale l'artista aveva vissuto e lavorato. La scoperta fu resa pubblica solo tre anni dopo, nel 2005: il possibile ritrovamento di un numero considerevole di opere inedite attribuibili ad uno dei pittori americani più quotati sul mercato dell'arte rappresentava una notizia straordinaria da verificare con la massima cura. Il momento era particolarmente favorevole: il mercato di Pollock era esploso in quel periodo. Un dipinto dell'artista aveva raggiunto una quotazione pari a milioni di dollari, dunque il valore potenziale della nuova collezione era enorme. Non era però soltanto una questione di denaro: se autentiche quelle opere avrebbero modificato la storia dell'evoluzione artistica di Pollock perché molte sembravano appartenere alla fase sperimentale che precedette ed accompagnò la nascita della tecnica del dripping.

Alcuni specialisti, in particolare la storica dell'arte Ellen Landau, giudicarono le opere autentiche, mentre altri esperti furono invece immediatamente molto più scettici. La questione diventò così una battaglia fra due modi diversi di intendere l'autenticazione: da una parte l'occhio dello storico dell'arte, la provenienza, lo stile e la conoscenza dell'opera dell'artista, dall'altra l'analisi scientifica dei materiali e delle strutture matematiche. Marcus du Sautoy in "La matematica della creatività" ci racconta come la Pollock-Krasner Foundation chiese al matematico Richard Taylor di analizzare alcune delle opere della "collezione Matter" (il nome con cui vennero indicati i dipinti ritrovati) per emettere un verdetto sulla loro autenticità. Tale richiesta può sembrare una procedura insolita, ma Taylor aveva già studiato i dipinti autentici di Pollock ed era conosciuto per aver cercato di individuarvi una sorta di "firma matematica". Taylor era infatti partito da un'idea semplice ma potente: invece di chiedersi “questo dipinto assomiglia a un Pollock?” era forse possibile formulare una domanda che includesse un criterio quantitativo tipo “la distribuzione geometrica delle sue tracce di pittura possiede le stesse proprietà statistiche delle opere sicuramente autentiche di Pollock? Pollock è il pittore americano dell’espressionismo astratto, celebre per i suoi drip paintings, sembra rappresentare l’antitesi della matematica: niente geometrie regolari, niente prospettiva, niente composizione apparentemente razionale, solo colore, movimento, gocciolamenti e schizzi.

Per realizzare i suoi quadri stendeva grandi tele sul pavimento e lasciava cadere, colare o schizzare la pittura senza utilizzare il pennello nel modo tradizionale. Il suo gesto era continuo: il braccio, il gomito, la spalla e spesso l’intero corpo partecipavano al movimento. A prima vista il risultato potrebbe sembrare dettato dal puro caso, ma casuale e caotico non sono la stessa cosa: un processo casuale può produrre configurazioni prive di struttura mentre un sistema caotico può essere completamente deterministico e tuttavia produrre comportamenti estremamente complessi ed imprevedibili perché molto sensibile alle condizioni iniziali. Taylor, fisico dell'Università dell'Oregon, alla fine del secolo scorso aveva analizzato le traiettorie prodotte dalla pittura di Pollock concludendo che queste ultime possedevano proprietà compatibili con una struttura frattale. (1) Un frattale è, in termini intuitivi, una struttura nella quale la complessità non scompare immediatamente quando cambiamo scala: avvicinandosi all’immagine continuano a comparire strutture che mantengono caratteristiche statisticamente simili a quelle dell’immagine complessiva. Guardando una porzione di una tela di Pollock - ci avverte Du Sautoy - è difficile stabilire a quale distanza ci troviamo: una porte ingrandita può infatti assomigliare all'intero dipinto (non esiste cioè immediatamente una scala privilegiata).

La matematica permette quindi di dare un nome a qualcosa che l’occhio aveva percepito senza saperlo formalizzare.

Secondo du Sautoy, Pollock avrebbe scoperto empiricamente una geometria che la matematica avrebbe formalizzato soltanto molti anni dopo: non poteva conoscere la matematica dei frattali (un termine introdotto da Benoît Mandelbrot negli anni Settanta) ma attraverso il proprio corpo e la propria tecnica pittorica sarebbe riuscito a produrre strutture che possiedono proprietà tipiche dei sistemi caotici.

Negli anni successivi Taylor ed i suoi collaboratori svilupparono una procedura chiamata Dimensional Interplay Analysis, basata sull'analisi delle dimensioni frattali dei diversi strati e delle diverse scale presenti nelle opere. Nel lavoro del 2007 utilizzando questa procedura furono confrontati dipinti autentici, imitazioni note, opere prodotte da studenti e opere di origine incerta ottenendo risultati spettacolari: le opere autentiche di Pollock presentavano una particolare combinazione di caratteristiche frattali di cui erano prive le altre. Quando il metodo venne applicato a sei dei dipinti della collezione Matter il responso fu che le loro strutture non corrispondevano a quelle caratteristiche dell'artista. La conclusione di Taylor fu dunque che non sembravano essere stati dipinti da Pollock.

La stampa trasformò rapidamente il risultato in una formula molto più semplice: la matematica aveva smascherato i falsi Pollock.

Tale conclusione era tuttavia troppo forte.

Nel 2006 Katherine Jones-Smith e Harsh Mathur pubblicarono su Nature un'analisi critica della pretesa che i dipinti di Pollock potessero essere autenticati attraverso i frattali.

La loro obiezione era fondamentale: le caratteristiche frattali osservate nei dipinti potevano essere presenti soltanto su un intervallo relativamente limitato di scale e potevano essere prodotte anche da processi molto più semplici.

In soldoni, vedere un comportamento frattale non significa necessariamente vedere la “firma di Pollock”.

La questione divenne ancora più seria nel 2009 quando Jones-Smith, Mathur e Lawrence Krauss pubblicarono su Physical Review un lavoro intitolato "Drip Paintings and Fractal Analysis" la cui conclusione è ancora più radicale: "i criteri frattali proposti non forniscono informazioni sufficienti per determinare l'autenticità artistica".

I ricercatori vi mostravano come fosse possibile produrre dipinti non realizzati da Pollock soddisfacenti i criteri frattali utilizzati per riconoscere i suoi dipinti.

Persino un'opera autentica di Pollock, The Wooden Horse, falliva uno di tali criteri.

La matematica poteva dire qualcosa sulla struttura geometrica di un'immagine, ma non poteva automaticamente trasformare quella struttura in una prova di paternità: "un frattale non ha un autore".

Si cercò in seguito il responso di un'altra forma di scienza: la chimica dei materiali.

I dipinti Matter furono sottoposti ad analisi scientifiche presso Harvard e successivamente da altri specialisti, e qui comparvero risultati molto più difficili da spiegare.

In alcuni campioni furono identificati pigmenti non disponibili come materiali artistici al tempo in cui Pollock avrebbe dipinto le opere: in un caso un pigmento risultava introdotto come colore artistico soltanto nel 1996 mentre In un altro un diverso pigmento risultava disponibile soltanto dagli anni Settanta in poi.

Analisi successive individuarono il pigmento Red 254, noto come “Ferrari Red” e brevettato solo nel 1980, presente in dieci delle opere esaminate.

Questi risultati erano enormemente più problematici della semplice assenza di una firma frattale.

Tuttavia anche in questo caso occorre cautela: un pigmento moderno può essere dovuto a restauri, contaminazioni o interventi successivi.

Per questo l'analisi dei materiali deve essere interpretata insieme alla stratigrafia dell'opera, alla conservazione e alla provenienza, ma nel caso della collezione Matter il quadro complessivo divenne sempre più difficile da sostenere.

La vicenda non finì tuttavia con una sentenza: non esiste un singolo momento nel quale un tribunale della storia dell'arte abbia pronunciato “Sono tutti falsi”.

Ellen Landau continuò a difendere l'autenticità delle opere ed Alex Matter contestò l'interpretazione dei risultati scientifici sostenendo, fra le altre cose, che alcuni campioni avrebbero potuto essere stati alterati o contaminati dai materiali di restauro.

Nel 2007 il dibattito arrivò a un punto decisivo: al McMullen Museum del Boston College venne organizzata la mostra “Pollock Matters”, dedicata alla controversia. Non si trattava di una mostra delle opere di Pollock ma costituiva quasi un laboratorio pubblico sulla domanda “chi ha dipinto queste opere?”.

Il catalogo raccolse contributi di storici dell'arte, conservatori e scienziati, compresi studi sui materiali e sull'analisi frattale.

Nel frattempo alcuni dei dipinti erano entrati sul mercato.

Una ricostruzione del 2007 riferì che Alex Matter aveva venduto privatamente alcune opere nonostante avesse in precedenza dichiarato di non essere interessato a trarre profitto dalla scoperta.

La situazione divenne paradossale: opere dalla provenienza contestata potevano avere un valore commerciale enorme proprio mentre gli esperti discutevano se fossero autentiche.

Tuttavia con il progressivo accumularsi delle analisi scientifiche la loro posizione sul mercato si deteriorò drasticamente.

Ronald Spencer, legale della Pollock-Krasner Foundation, arrivò a descrivere la situazione in termini molto netti: dal punto di vista del mercato, le opere Matter erano ormai “finite”.

La collezione Matter è oggi diventata una sorta di caso di studio permanente sull'autenticazione scientifica dell'arte e la ricerca matematica non è stata per nulla abbandonata.

Nel 2024 un gruppo guidato da Richard Taylor ha sviluppato tecniche di machine learning capaci di distinguere quadri di Pollock autentici da imitazioni. Il modello, basato su immagini suddivise in tasselli a diverse scale, ha raggiunto un'accuratezza dichiarata del 98,9% nel proprio insieme di test (la collezione Matter è stata inclusa nel gruppo delle opere non-Pollock utilizzate nello studio).

Tuttavia anche questo risultato va interpretato correttamente: un algoritmo che riconosce con grande accuratezza due popolazioni di immagini non dimostra da solo l'autenticità di un singolo quadro sconosciuto.

Può trovare caratteristiche statistiche associate ad una popolazione di opere autentiche ma non può automaticamente trasformarsi in un certificato metafisico di paternità.

La catena storica esaminata sin qui, Pollock → frattali → metodo di autenticazione → contestazione del metodo → analisi chimiche → ulteriori controversie → progressivo rigetto delle attribuzioni, mostra come la matematica non sia una macchina che produce automaticamente la verità.

Semmai essa ha permesso di vedere qualcosa che l'occhio umano non sapeva descrivere, e cioè una struttura nascosta nel caos apparente della pittura.

Ma in seguito la stessa matematica ha poi dovuto essere sottoposta a critica matematica.

Un primo gruppo di ricercatori ha detto “questa struttura è la firma di Pollock”, un secondo ha risposto "attenzione, la struttura può comparire anche in immagini che Pollock non ha dipinto", ed in seguito sono entrate in scena la chimica, la fisica dei materiali, la conservazione e la storia dell'arte.

Ci troviamo di fronte ad una versione scientifica del metodo di Popper: una teoria non diventa vera perché funziona una volta; deve sopravvivere ai tentativi di falsificarla.

La matematica può dirci come è fatto un dipinto, la chimica con quali materiali è stato realizzato, la storia dell'arte se composizione, tecnica e contesto sono compatibili con l'artista ed infine la provenienza come l'opera è arrivata fino a noi: nessuna di queste informazioni, presa isolatamente, equivale necessariamente alla parola “autentico”.

L'autenticazione è invece l'intersezione di tutte queste evidenze.

C'è tuttavia qualcosa che la vicenda dei falsi non riesce a cancellare: il fatto sia possibile costruire un'immagine che sembri un Pollock non significa che sia facile essere Pollock.

Du Sautoy insiste su questo punto: il gesto di Pollock non era semplicemente “gettare vernice sulla tela”.

Il movimento del suo corpo produceva un sistema dinamico complesso.

Taylor ha persino costruito dispositivi, come il cosiddetto Pollockizer, capaci di generare configurazioni frattali attraverso sistemi pendolari caotici.

Tuttavia c'è differenza fra imitare una proprietà matematica e ricostruire l'atto creativo che l'ha prodotta.

È possibile fabbricare un'immagine con una distribuzione frattale ma è molto più difficile riprodurre esattamente la storia, il gesto, il controllo motorio, la scelta del colore, la sequenza dei passaggi, la fisica della vernice e il contesto nel quale quel gesto è avvenuto.

La matematica può smascherare un'imitazione ma da sola non è ancora capace di dimostrare un'autorialità: nel caso dei 32 dipinti ha fornito il primo campanello d'allarme, non l'ultima parola.

Nella controversia sull'autenticità arte, matematica, fisica, chimica, informatica e storia dell'arte si sono costrette reciprocamente a mettere alla prova i propri criteri di verità.

Pollock, a settant'anni dalla sua morte, continua ad essere un artista straordinariamente matematico: le sue opere hanno costretto la matematica a confrontarsi con una domanda che normalmente le è estranea, e cioè "come si può riconoscere la mano di un uomo dentro il caos?"


Note:

(1) li risultato fu pubblicato inizialmente alla fine degli anni Novanta e sviluppato successivamente con analisi più sofisticate.



venerdì 21 agosto 2026

Parisi e du Sautoy: può una macchina scoprire matematica senza comprenderla?

Marcus du Sautoy ne “il codice della creatività” (e soprattutto nel suo ultimo saggio “la matematica della creatività”) non considera sufficiente il semplice potere computazionale per trasformare un’AI in un matematico autonomo.

È vero - riconosce - che la matematica è fatta di regole, simboli, algoritmi e dimostrazioni, tutte cose che una macchina può manipolare con una velocità enormemente superiore a quella umana, tuttavia ritiene questa visione contenga un equivoco: fare matematica non significa semplicemente eseguire calcoli o verificare dimostrazioni.

Matematico non è soltanto chi dimostra una proposizione sia vera ma anche chi decide quali problemi valga la pena affrontare, quali connessioni sono significative e quali risultati sono matematicamente belli e sorprendenti.

In questo senso la matematica possiede una componente quasi artistica: tra infinite proposizioni vere il matematico seleziona quelle che raccontano qualcosa di profondo. Una dimostrazione non è soltanto una sequenza corretta di passaggi logici: può essere elegante, inaspettata, illuminante.

È questo aspetto, secondo du Sautoy, che finora ha reso difficile considerare le AI come autentici matematici: le macchine possono imparare strategie di dimostrazione ed individuare regolarità, ma non è ancora chiaro se possiedano quella capacità di intuizione e di scelta che guida la ricerca matematica umana. Non ritiene tuttavia questa situazione sia destinata a rimanere tale; al contrario ritiene plausibile che le macchine possano progressivamente sviluppare capacità matematiche sempre più sofisticate, e soprattutto individua un ruolo nel quale l’AI potrebbe essere straordinariamente potente, vedere ciò che noi non riusciamo a vedere.

Usa a tal proposito una metafora particolarmente efficace:

“… l’AI potrebbe diventare per la matematica ciò che il telescopio fu per l’astronomia …”.

Galileo non costruì un nuovo universo; costruì uno strumento che permise agli esseri umani di osservare fenomeni che prima erano invisibili. Analogamente, un sistema di AI può analizzare enormi quantità di strutture matematiche e individuare correlazioni o configurazioni che sfuggono all’intuizione umana.

Quelle configurazioni possono diventare congetture, e le congetture possono aprire nuove strade alla ricerca: entra quindi in gioco un’idea fondamentale, collaborazione e non competizione.

Du Sautoy immagina il matematico del futuro non necessariamente sostituito dalla macchina, ma affiancato da una macchina capace di esplorare uno spazio matematico molto più vasto di quello accessibile a una singola mente umana.

Nel luglio 2026 il nobel Giorgio Parisi ha raccontato di aver lavorato insieme all’AI Claude su un problema di fisica matematica che rimaneva irrisolto da oltre un decennio. Risultato, l’AI ha individuato un’idea che sino a quel momento era sfuggita ai ricercatori.

Parisi tuttavia sottolinea di aver corretto i primi tentativi e guidato Claude nell’esplorazione del problema (la dimostrazione risultante è stata poi pubblicata insieme a Francesco Zamponi)

Questo episodio richiama da vicino quanto ha scritto du Sautoy: non abbiamo una macchina che prende autonomamente il posto del matematico, semmai un processo ibrido di scoperta.

Claude infatti aveva inizialmente seguito strade già esplorate dagli esseri umani e solo dopo diversi tentativi, correzioni e suggerimenti è emersa una strada nuova, matematicamente più complicata ma efficace. La macchina ha quindi contribuito alla scoperta di un’idea, mentre Parisi ha mantenuto un ruolo decisivo nell’orientamento concettuale della ricerca.

Interessante il “caveat” che ci propone Parisi: se l’AI ci permette di evitare tutti i calcoli faticosi, rischiamo forse di perdere proprio una parte dell’esperienza che ci consente di capire profondamente un problema? (1)

La sua osservazione è quasi paradossale: il calcolo che consideriamo una perdita di tempo può essere invece parte del processo attraverso cui sviluppiamo l’intuizione necessaria per trovare la soluzione. Il pericolo non consisterebbe semplicemente nel fatto che l’AI “faccia meglio i conti” quanto piuttosto che, delegando progressivamente alla macchina le operazioni intermedie, gli esseri umani possano perdere la capacità di pensare autonomamente.

“… Ogni tecnologia ci solleva da un problema, ma ci sottrae anche una facoltà …”

Nel caso dell’AI “matematica”, la facoltà in gioco potrebbe essere proprio il pensiero. (2)

Questa preoccupazione non contraddice l’ottimismo di du Sautoy: lo completa. Du Sautoy vede nell’AI un telescopio capace di mostrarci nuove strutture matematiche e Parisi ci ricorda che vedere una struttura non equivale necessariamente a comprenderla.

Se domani un’AI producesse una congettura che nessun matematico aveva mai immaginato e costruisse una dimostrazione corretta ma troppo complessa perché un essere umano possa comprenderne intuitivamente la strategia, avremmo certamente ottenuto un risultato matematico ma nel contempo avremmo anche aperto una questione epistemologica nuova: la matematica può essere scoperta senza essere compresa?

Il lavoro di du Sautoy lascia aperta questa possibilità epistemologica: un sistema artificiale potrebbe individuare strutture matematiche che gli esseri umani non avrebbero saputo cercare autonomamente, anche se la loro comprensione potrebbe arrivare solo successivamente

Parisi aggiunge però una condizione: l’essere umano deve conservare la capacità di porre le domande, riconoscere le idee importanti e comprendere ciò che sta facendo.

La vera rivoluzione quindi potrebbe non essere l’arrivo di una macchina che “fa matematica al posto nostro” ma la nascita di una matematica a due intelligenze: una biologica, limitata ma capace di intuizione, significato e scelta, l’altra artificiale, capace di esplorare spazi combinatori e matematici enormemente più vasti.

In questa prospettiva l’AI si pone non come semplice calcolatrice (seppur straordinariamente potente) ma come qualcosa di molto più radicale: un nuovo strumento cognitivo attraverso il quale l’umanità potrebbe scoprire matematica che, senza la macchina, forse non avrebbe mai potuto vedere.

Rimane tuttavia aperta una domanda che l’esperienza di Parisi rende ormai concreta: riusciremo a trasformare ciò che la macchina scopre in qualcosa che anche noi sappiamo davvero comprendere?


Note:

(1) Vedi l’articolo di Elena Dusi “Giorgio Parisi: ‘Con l’IA ho risolto un problema decennale’”, pubblicato il 1° luglio 2026 su La Repubblica. Alla domanda sui problemi matematici che l’IA oggi risolve rapidamente e che tradizionalmente servivano da “palestra” per i giovani matematici Giorgio Parisi risponde:

“… Mi sono chiesto: ma perché devo perdere tempo con i calcoli, se lui è tanto veloce? Poi mi sono reso conto che senza quella, tra virgolette, perdita di tempo non avrei capito a fondo il problema e non sarei stato in grado di instradare Claude.”

“… L’intelligenza artificiale può sollevarci da tanti pesi. A un certo punto però serve un’idea nuova o si rischia di restare fermi sempre nello stesso punto …”

(2) Nella stessa intervista Parisi sviluppa ulteriormente il ragionamento:

… Ogni tecnologia ci solleva da un problema, ma ci sottrae anche una facoltà.

Stavolta quella che rischiamo di perdere è la nostra facoltà di pensare …”

La catena concettuale indicata da Parisi è quindi:

calcoli apparentemente inutili → comprensione profonda → capacità di orientare l’IA → intuizione → nuova idea.





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