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giovedì 18 giugno 2026

Elenco posts

 Elenco dei miei posts scritti nel periodo dal 28/3/18 ad oggi:

                                       (su FB ) - pdf e video - mie domande - miei articoli su focus

18 giugno 2026      Con l'avvento delle antenne gravitazionali di prossima generazione sarà davvero possibile osservare "tutte le fusioni tra buchi neri avvenute della storia dell’Universo"?

11 giugno 2026      L’origine del termine Black Hole in astrofisica ed il suo legame con il “Buco Nero di Calcutta”.

8 giugno 2026       Dalla coscienza biologica all’intelligenza ibrida: l’evoluzione della mente nell’era dell’AI.

25 maggio 2026    Una AI può mentirci di proposito? L’emergere del comportamento strategico nelle intelligenze artificiali.

14 maggio 2026    Quanto siamo stati vicini a considerare normale l’idea di rendere radioattiva una parte del nostro per salvare il resto del territorio?

5 maggio 2026      Chi perde più tempo? Due orologi, tra orbite planetarie e buchi neri.

16 aprile 2026       Ciò che Einstein non voleva vedere: quando la geometria supera la realtà, le soluzioni estreme della Relatività Generale.

15 aprile 2026        Dal pallottoliere all’algoritmo: il confine tra procedura e pensiero nella scienza.

10 aprile 2026        È probabile che il cervello - più ancora del rischio oncologico - rappresenti il vero limite biologico operativo per una missione umana verso Marte.

5 aprile 2026          Che cosa significa “comprendere”?  Bostrom si sbagliava, non è indispensabile l’avvento di una superintelligenza per uno scenario distopico alla “paperclip maximizer”.

24 marzo 2026       La forma globale del nostro universo: JWST potrebbe vedere la nostra galassia nel passato remoto?

18 marzo 2026       Quando l’universo incontra l’algoritmo: Intelligenza Artificiale e nascita dei nuovi modelli cosmologici.

13 marzo 2026       L’intelligenza artificiale e la terza dimensione del cielo: una nuova mediazione tra osservazione e conoscenza cosmologica.

2 marzo 2026         Quando la quantità diventa destino: Fitzgerald, Hemingway e la fisica della disuguaglianza da Anderson a Parisi.

25 febbraio 2026   Quale significato potrebbe assumere l'espressione “restare umani” nel futuro della nostra specie?

18 febbraio 2026   L'enigma della coscienza nell’era delle AI generative: se ed in quali condizioni una macchina potrebbe divenire cosciente.

6 febbraio 2026     JWST sta costringendo la cosmologia a "smettere di essere comoda": l'attesa di un Deepest Deep Field che metta alla prova l'universo primordiale.

4 febbraio 2026     Come esplodono i buchi neri e cosa potrebbe vedere un osservatore che si trovasse ad assistere a questo fenomeno?

2 febbraio 2026     Orizzonti cosmologici, TIP e multiverso: quando la realtà diventa interfaccia.

28 gennaio 2026    Non è la distanza: è l’orizzonte. Blueshift, espansione e causalità cosmica.

20 gennaio 2026    Planetary Protection: perché non è (solo) una questione di microbi, e perché Elon Musk c’entra più di quanto sembri.

14 gennaio 2026    L’illusione della coscienza artificiale: pareidolia semantica, interfacce cognitive ed AI nel confronto tra Floridi, Hoffman, Chalmers, Tononi e Bostrom.

09 gennaio 2026    Perché l’universo in cui viviamo è visibile?  Forze fondamentali, mondi possibili ed interfacce della percezione.

22 dicembre 2025  “Ciò che rende un Paese degno di essere difeso”: Robert R. Wilson, la scienza fondamentale ed il valore di una civiltà.

12 dicembre 2025  Usare il sole per ottenere immagini dettagliate della superficie di pianeti in orbita intorno ad altre stelle.

21 novembre 2025 Satelliti ad aria: come far sì che un satellite utilizzi atomi presenti in altissima quota per generare una spinta.

17 ottobre 2025    Hugh Everett III, l'uomo degli universi paralleli che, deluso da quello in cui si trovò a vivere, rinunciò alle emozioni.

11 ottobre 2025    L'esperimento di Holmberg, precursore delle moderne simulazioni numeriche al computer, quale atto di empatia intellettuale verso il cosmo.

2 ottobre 2025      Il Vuoto come origine dell'Universo?

17 settembre 2025  Il ragazzo nato martedì.

19 agosto 2025     La sessualità negata alla rappresentazione della donna sulla targa fissata alle sonde Pioneer: la prudenza di Carl Sagan, il bigottismo della NASA e la riscossa di Joe Davis.

7 agosto 2025      Intelligenza artificiale: Bostrom, il “paperclip maximizer” e la pulizia etnica operata contro i Rohingya.

25 luglio 2025     L'impossibilità di rinunciare ai "miti fondanti" e le possibili conseguenze nella società contemporanea: ripensare a come vengono costruiti e diffusi quale soluzione ai futuri conflitti.

19 luglio 2025    Quanto rallenterebbe il tempo per un astronauta su un "pianeta di Miller" in orbita attorno ad uno dei due buchi neri di cui disponiamo la fotografia?

4 luglio 2025      Quali erano le dimensioni dell'universo al termine dell'inflazione?

25 giugno 2025   “Ci sono ancora alcune domande senza risposta, ad esempio: il bosone di Higgs esisterebbe se non ci fosse la matematica per descriverlo?"

20 giugno 2025    Può la corrente elettrica costituire una cura alle difficoltà di apprendimento della matematica?

29 maggio 2025  Prima del Big Bang: la "fase di attesa", una nuova congettura proposta da Melcher, Pradhan e Watso.

22 maggio 2025   No, La notizia "la fine del nostro universo avverrà prima di quanto sinora stimato" non è corretta.

15 maggio 2025   Sopravvivere alla caduta in un buco nero: Gargantua, il buco nero di Interstellar, è un oggetto descritto dalla metrica di Kerr?

2 maggio 2025     Freeman Dyson, il visionario: un motore per spostare le stelle e risparmiarci un tetro lontano futuro.

24 aprile 2025      A cosa è dovuta l'enorme dilatazione temporale sperimentata dall'interprete del film di Nolan sul pianeta di Miller?

28 marzo 2025     Cosa vedrebbe un ipotetico osservatore che si trovasse sulla superficie di una stella di neutroni?

26 marzo 2025     Come riconoscere il momento in cui le attuali AI raggiungeranno la condizione di AGI (Artificial General Intelligence)? Saremo senza difese di fronte ad una AI con prestazioni sovraumane in ogni campo?

26 febbraio 2025   LSD e fisica, un esperimento inquietante: le sostanze psichedeliche possono influenzare la percezione della realtà quantistica?

21 febbraio 2025   La "naturalezza" costituisce ancora un valido principio guida nella ricerca delle Leggi di Natura che regolano il nostro Universo?

18 febbraio 2025  Stringhe: teoria scientifica o semplice congettura?

12 febbraio 2025  Che fine farà l'informazione quando anche l'ultimo buco nero sarà evaporato?

4 febbraio 2025  Ma quanto è grande l'universo in cui viviamo?

22 gennaio 2025  Uno o molti multiversi? La “prudente scommessa” di Steven Weinberg sulla teoria del multiverso.

14 gennaio 2025  L'universo primordiale potrebbe aver ospitato condizioni favorevoli ad un precocissimo sviluppo della vita: una ridefinizione delle caratteristiche biofiliche del cosmo.

27 dicembre 2024 Negli spazi intergalattici il tempo scorre più o meno velocemente che sulla Terra?

9 dicembre 2024   Il nostro universo come interno di un buco nero presente in un altro? L'azzardo di Popławski e la discussione tra Tonelli ed Odifreddi.

10 ottobre 2024      Il mio dialogo con ChatGPT

25 settembre 2024  Il fisico Tullio Regge, la "Biblioteca di Babele" ed i buchi neri.

16 settembre 2024  "Cosa vedrebbe un astronauta ... ?" parte seconda: escursioni termiche e pianeti in orbita intorno alle nane rosse.

7 settembre 2024  Cosa vedrebbe un astronauta sbarcato su un pianeta di un sistema binario?  (Come realizzare un ottimo film di fantascienza).

17 maggio 2024   Il treno degli orfani

6 maggio 2024     Nel peso di una molla compressa la differenza tra la teoria della gravità di Newton e quella di Einstein.

11 marzo 2024      Peter Higgs, la persona dietro lo scienziato.

3 febbraio 2024  Stephen Hawking e Thomas Hertog, la "Top Down Cosmology"

5 gennaio 2024  Leonard Susskind e la sua guerra per la salvezza della Meccanica Quantistica

10 dicembre 2023  Il limite intrinseco alla capacità degli acceleratori di particelle di sondare distanze sempre più brevi aumentando le energie.

12 ottobre 2023      La dialettica tra la fisica teorica e quella sperimentale.

12 ottobre 2023      E' oramai certo, l'antimateria "non cade verso l'alto": ci siamo giocati il motore di Alcubierre!

7 ottobre 2023     Il carattere delle probabilità nelle interpretazioni della meccanica quantistica: Copenhagen, Everett e “l’affidabilità” delle probabilità soggettive di de Finetti.

19 settembre 2023  Il passato non è "dietro le nostre spalle" come si è soliti affermare: è invece presente, lì davanti ai nostri occhi, nel cielo stellato.

16 settembre 2023  Una nuova fisica dietro l’angolo? Le “sorprese di Higgs” (e quella di Guido Tonelli).

10 settembre 2023  Alla ricerca di materia oscura pesante e leggera: gli esperimenti DarkSide e NA64

13 Agosto 2023      Dove indirizzare la ricerca di vita al di fuori del sistema solare? Non solo esopianeti ma anche stelle nane brune e “verdi” potrebbero avere acqua liquida in superficie.

7 Agosto 2023        Avi Loeb ed il suo contributo al progetto Breakthrough Starshot: la prima missione interstellare.

27 Luglio 2023       I Voyager Golden Records in viaggio verso le stelle: contengono un messaggio destinato a noi terrestri?

19 Luglio 2023       "La grandezza dell'ignoto è democratica"

13 Luglio 2023       La Terra a pera di Cristoforo Colombo

28 giugno 2023       Come i socials ci "agganciano" e monopolizzano il nostro tempo libero: i piccioni di Skinner e la strategia dei "like ritardati" di FB.

15 giugno 2023       Abilità mentali umane ed abilità in cui eccellono le AI (intelligenze artificiali): gli ambienti più consoni alle une ed alle altre.

11 giugno 2023       Il cervello dei sapiens (e di altre specie ad essa vicine) si è evoluto per gestire le situazioni di incertezza.

29 maggio 2023      LAWDKI, la ricerca di forme di vita aliena condotta adottando un nuovo paradigma: il finanziamento da parte della NASA all'iniziativa LAB.

24 maggio 2023      Il paradosso della tolleranza, una storia attuale?

2 maggio 2023        Agnotologia, la scienza che spiega perché diventiamo sempre più ignoranti.

28 marzo 2023        Grappoli di buchi bianchi o modifica della RG?

20 gennaio 2023      La vita al di fuori della Terra: cosa cercare e dove? I limiti della definizione di "fascia abitabile" e l'ipotesi "superterre e tettonica a zolle".

9 gennaio 2023       Come disinnescare un potenziale conflitto? Due esempi magistrali offerti da Richard Feynman.

9 dicembre 2022      Isole nei buchi neri: è stato davvero risolto il paradosso dell'informazione?

13 ottobre 2022       Di googleplex, di tetrazioni, del numero di Graham e della loro inutilità per misurare l'Universo: "... più uno!..."

5 ottobre 2022         E' davvero indispensabile ipotizzare l'esistenza della materia oscura per giustificare anomalie legate alla gravità riscontrate in quasi un secolo di osservazioni?

29 settembre 2022   L'obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli e gli xenotrapianti: la CRISPRmania e le aspirazioni ad una società più "giusta"

23 settembre 2022   Parrocchiale ed Universale: dove potrebbe nascondersi alle nostre ricerche una vita aliena e perché siamo ancora troppo condizionati dal pregiudizio antropico negli attuali progetti in atto.

16 settembre 2022   Onde gravitazionali e sistemi binari: in un lontano futuro la nostra Luna finirà per fondersi con la Terra?

13 luglio 2022         "Excuse me while I kiss this guy": il fenomeno MONDEGREEN può colpire anche le AI?

30 giugno 2022       Sono davvero buchi neri di Einstein i due oggetti "fotografati" dalla collaborazione EHT (Event Horizon Telescope) e finiti sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo?

22 giugno 2022       Gli orologi al polso di osservatori posizionati in zone diverse della Terra a livello del mare viaggiano tutti alla stessa velocità?

30 maggio 2022      Un po' di matematica e fisica - che forse non conoscete - alla base dei sistemi di navigazione satellitare.

10 maggio 2022     L'effetto "Uncanny Valley" e gli zombies.

2 maggio 2022       Dove finisce la materia, attirata verso il proprio orizzonte degli eventi, dal pozzo gravitazionale scavato nello spazio tempo da un Buco Bianco?

8 aprile 2022          I giorni sul nostro pianeta sono sempre stati di 24 ore? Come siamo riusciti a misurare sperimentalmente la durata di un giorno di 400 milioni di anni fa.

10 marzo 2022       La coscienza delle api: quando più è meno e meno è più

2 marzo 2022          Buchi neri, gusci di fuoco ed orbite complesse

17 febbraio 2022   La dote cosmica dell'umanità.

25 gennaio 2022    Come ci prepariamo ad una missione umana verso Marte: "le farfalle possono volare sul pianeta rosso?"

20 gennaio 2022    L'origine degli atomi di oro nel nostro universo: r-process innescati da kilonovae e collapsars.

12 gennaio 2022    Perché, da un punto di vista scientifico, non è opportuno affidarci alle AI "robot-giudici": una riflessione sull'impossibilità di dare una definizione matematica al concetto di imparzialità.


5 gennaio 2022      Geoffrey West e la sua serendipity: dalla ricerca delle caratteristiche universali proprie delle particelle elementari a quelle del tessuto urbano.

23 novembre 2021 La fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spazio tempo in un modello di realtà oggettiva?

22 novembre 2021 Matvej Bronštejn e la lunghezza di Planck

31 luglio 2021      Il "multiverso di livello I" e la copia perfetta di noi stessi a "soli" 10^10^118 x 10^27 metri da noi.

13 luglio 2021      L'illusione dell'esistenza di un "adesso cosmico".

29 giugno 2021    Cosa c'era prima dell'inizio: il Big Bang, origine del tutto o la fine di qualcosa? L'inflazione eterna di Alex Vilenkin

8 giugno 2021      Sovrastimiamo l'efficacia dei farmaci? Gli NNT (numbers need to treat) e la probabilità a grandi e piccole scale.

30 maggio 2021   La trappola della meritocrazia: davvero l'utilizzo di un criterio meritocratico è il mezzo ottimale per ottenere una società più "giusta"

14 maggio 2021  L'incredibile viaggio nel tempo dell'Apollo 8 ed il "paradosso dei gemelli" che paradosso non è. 

11 maggio 2021   Linee Tendex e la coppia di satelliti Grace: studiare il sottosuolo direttamente dal cielo, soltanto un sogno?

9 maggio 2021     Come finì con i tre teams di scommettitori che macinavano utili investendo sui biglietti della lotteria Cash WinFall?

6 maggio 2021     Le origini del gioco del lotto: è possibile guadagnare investendo in biglietti della lotteria?

5 maggio 2021     Il crescente "rumore" nelle evidenze degli esperimenti scientifici ed i gamberi marmorizzati

4 maggio 2021     La storia di GFT (Google Flu Trends), l'algoritmo di Google che doveva rivoluzionare il modo di far scienza.

3 maggio 2021    Il rischio di insuccesso nei processi di trasferimento della conoscenza

21 marzo 2021    L'aspetto fisico dei sapiens nel prossimo milione di anni

2 marzo 2021      Il trilemma di Bostrom e la probabilità di vivere in una simulazione.

1 marzo 2021       L' "attesa di vita" tra vicini di villa agli Hamptons: un puntino all'estrema destra ed un grafico su cui meditare

1 marzo 2021       Fin dove si spinge l'affidabilità delle indagini sul DNA 

27 febbraio 2021  La risposta di Stephen Webb alle mie obiezioni 

18 febbraio 2021   Le ragioni dello scetticismo di una parte della comunità scientifica circa l'esistenza di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta.

11 gennaio 2021    Affrontiamo il problema della definizione di cosa sia la coscienza da un'altra prospettiva.

10 gennaio 2021    Il mistero della coscienza, i CCN ed i pazienti sottoposti a "split brain"

8 gennaio 2021      Una risposta semplice (ma poco nota) ad una domanda semplice: quando un soggetto infettato dal virus Sars-CoV-2, diventa contagioso e fino a quando lo rimane?

30 dicembre 2020   ... e se le misure finora adottate per contrastare l'attuale pandemia non fossero le più efficaci, ed in alcuni casi avessero invece provocato una sua recrudescenza?

15 dicembre 2020   L'efficacia del contact tracing: una questione di evoluzione?

24 novembre 2020   Perché le persone con un QI molto alto non hanno successo negli investimenti in borsa?

21 agosto 2020        La soluzione n. 33 al paradosso di Fermi: "non abbiamo ancora ricevuto segnali dagli alieni perché sviluppano una matematica diversa"

30 luglio 2020         Il futuro dell'evoluzione sul pianeta Terra.

21 luglio 2020        Può il concetto di "male" aver costituito un vantaggio evolutivo per la nostra specie?

7 luglio 2020          "Gli astronomi sono tutti bastardi sferici": Zwicky, il precursore della materia oscura.

7 giugno 2020        George Floyd, il razzismo negli USA ed i bias che colpiscono le IA: può un algoritmo essere imparziale?

15 maggio 2020     I medici comprendono la (matematica) statistica?

2 maggio 2020       HIV, Covid-19 ed il vero signficato di un test con responso positivo:"fase 2", maneggiare con estrema cautela!

27 aprile 2020        Franco Magnani, l'artista della memoria visto con gli occhi del neurologo Oliver Sacks

19 aprile 2020        Il prestigio dei "Nobel" ed il principio di autorità: vale più di un'altra l'ipotesi formulata da un "nobel"?

13 aprile 2020        I fenomeni emergenti, la coscienza ed il tempo: le riflessioni di un dopo pranzo pasquale.

1 aprile 2020          Scott ed Amundsen, il fly-by di Urano e la tragedia del Challenger: una visione di Freeman Dyson sulle modalità di progettazione di un'impresa.

28 marzo 2020       Freeman Dyson:un fisico extraterrestre?

20 marzo 2020       Italia e Cina: la crisi della democrazia liberale ed il diverso grado di efficacia nella risposta all'epidemia in atto

6 marzo 2020         Salti di specie, pipistrelli e la variabilità discordante nel DNA dei Sapiens

25 febbraio 2020    Perchè siamo così spaventati dal coronavirus Covid-19: un problema di comunicazione.

18 febbraio 2020    L'epidemia di coronavirus ed il rischio biologico: la cenerentola degli incubi del XXI secolo.

12 febbraio 2020   Stati Uniti del Sud e Giappone: un parallelo relativamente alla distorsione nel funzionamento del sistema giudiziario.

3 febbraio 2020      Quanto sono rari i numeri palindromi? Una bufala ci permette di fare chiarezza sulla frequenza dei numeri palindromi espressi in diverse basi.

20 gennaio 2020    Il significato del termine creatività ed il "codice umano".

18 dicembre 2019  L'emicrania come causa fisiologica di visioni mistiche nel medioevo ed in età moderna: Hildegard von Bingen ed Oliver Sacks

29 ottobre 2019      Prodotti alternativi sono davvero meglio dei sacchetti di plastica per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente?

23 ottobre 2019      Anche i piccioni credono in dio? Le interpretazioni dell'esperimento condotto da Skinner alla fine degli anni '40

18 ottobre 2019      Probabilità, certezza ed affidabilità: l’incredibile contributo del matematico italiano Bruno De Finetti, un uomo che nella seconda metà del ‘900 ha “salvato" la reputazione della scienza

10 settembre 2019  Perché la scienza ha fallito nel compito di rendere la gente capace di ragionare in modo razionale.

28 agosto 2019       Facebook potrebbe limitare l'odio in rete, ma non lo farà perché danneggerebbe il suo modello di business

24 luglio 2019        Salvini, la Lega, l'Unione Europea e la trappola del lusso

23 luglio 2019        Dalla preistoria abbiamo selezionato canidi con spiccate tendenze pedomorfiche: anche i canidi hanno contribuito a selezionarci?

16 luglio 2019        Sono le religioni monoteiste causa di profonde sofferenze patite per aver forzato l'identità di genere e legittimato lo sfruttamento degli animali?

16 luglio 2019        Che cos'è la felicità e perchè siamo programmati dall'evoluzione per provarla raramente.

23 maggio 2019      Amazon non finisce di stupirmi

8 maggio 2019        Un film ci fa riflettere sulle conseguenze a lungo termine dell'intolleranza in politica.

3 maggio 2019        Future of life institute & Lethal Autonomous Weapons (LAW)

28 aprile 2019         Cellule del cervello di maiale riattivate dopo la morte: un aggiornamento al mio ultimo post su transumanesimo e biohackers.

10 aprile 2019         Transumanesimo e biohackers: un fenomeno passeggero oppure l'inizio di una transizione di stato per la nostra specie?

29 marzo 2019        La vera storia delle origini di Internet: Arpanet ed i militari, un mito sfatato.

27 marzo 2019        Il regalo di Google all'Umanità

6 marzo 2019          Libero arbitrio e libera volontà: i limiti fisiologici alla libertà individuale.

27 febbraio 2019    Sovranismo e quote nazionali in musica.

13 febbraio 2019    Razzismo e culturalismo

18 gennaio 2019    Martin Luther King e la sua eredità

5 gennaio 2019       The dark side of the AI: il lato oscuro delle intelligenza artificiali

2 gennaio 2019       Commenti al discorso di Steve Jobs all'università di Stanford

28 dicembre 2018   Nel 1913 Igor Stravinskij ha modificato “la corteccia cerebrale” della cultura europea

20 dicembre 2018   Nostalgia: assomiglia ad una parola greca dell'antichità ma con origini recenti

16 dicembre 2018   Sul problema dell’immigrazione Salvini Trump e Carlo Marx stanno dalla stessa parte!

6 dicembre 2018     È più morale che un'idea distrugga una società che non il contrario: la MDQ

28 novembre 2018  Il meccanico “random”

8 novembre 2018    Il crepuscolo della supremazia del dato oggettivo

4 novembre 2018    Xenofobia: un termine greco di origini antiche?

1 novembre 2018    Dagli Usa all’Africa, come cambiano i dilemmi dell’auto autonoma

30 settembre 2018  Ogni forma è rotta: come sopravvivere?

19 settembre 2018  La difficoltà di individuare con chiarezza l’esperto delle cui parole ci possiamo fidare

19 settembre 2018  Riprendiamo il discorso relativo all’analfabetismo funzionale

1 agosto 2018         Luca Ricolfi: il problema della comunicazione dei significati relativi ai dati grezzi 

31 luglio 2018         La banca del Tempo Libero

25 luglio 2018         Un tentativo di interpretazione dei dati usando il buon senso

23 luglio 2018         La difficoltà di comprendere le informazioni che ci vengono passate ogni giorno

30 giugno 2018       Aiutarli a casa loro? Forse la lettura di questo articolo può insegnarci qualcosa

7 maggio 2018        “L’utopia libertaria del web è fallita nel neoliberismo: e ora?”

28 marzo 2018       La verità? Facebook non ruba i dati, anzi: ne inventa di nuovi. E con il nostro consenso



Con l'avvento delle antenne gravitazionali di prossima generazione sarà davvero possibile osservare "tutte le fusioni tra buchi neri avvenute della storia dell’Universo"?

Jonas Enander nel libroAffrontare l’infinito”, riporta un dialogo con Sheila Deyer (1), fisica specializzata in rivelatori di onde gravitazionali, la quale afferma:

"... se avessimo rivelatori dieci volte più precisi degli attuali, potremmo osservare tutte le fusioni tra buchi neri non supermassicci, riuscire a vedere tutti i buchi neri che si sono scontrati nella storia dell’Universo risalendo sino alla dark age quando ancora non esistevano le stelle ...”.

Si tratta di una frase molto suggestiva, ma cosa significa esattamente?

Dal settembre 2015, quando venne rilevata la prima onda gravitazionale prodotta dalla fusione di due buchi neri, l'astronomia gravitazionale è passata dall'essere una previsione teorica della Relatività Generale ad una vera disciplina osservativa.

Gli interferometri terrestri attualmente operativi - i due LIGO negli Stati Uniti, Virgo in Italia e KAGRA in Giappone - hanno registrato centinaia di eventi gravitazionali comprendenti fusioni di buchi neri, fusioni di stelle di neutroni e sistemi misti.

Grazie a queste osservazioni abbiamo scoperto che i buchi neri stellari sono molto più numerosi e presentano una varietà di masse assai maggiore di quanto si immaginasse prima del 2015.

Sappiamo tuttavia che quanto osservato finora rappresenta soltanto una piccola frazione degli eventi realmente avvenuti nell'Universo.

I futuri aggiornamenti degli interferometri esistenti (2) - e soprattutto la realizzazione di nuovi osservatori come Einstein Telescope (ET) in Europa e Cosmic Explorer (CE) negli Stati Uniti dotati di una sensibilità circa dieci volte superiore a quella degli strumenti attuali - apriranno una finestra su fenomeni oggi completamente invisibili. (3)

Per comprendere la portata di questa rivoluzione occorre però chiarire cosa significhi davverovedere tutte le fusioni di buchi neri della storia dell'universo”; l'affermazione di Sheila Dwyer è sostanzialmente corretta come ordine di grandezza, ma richiede alcune precisazioni per evitare interpretazioni fuorvianti.

Innanzitutto la stessa ricercatrice esclude esplicitamente le fusioni che coinvolgono buchi neri supermassicci

Innanzitutto la stessa ricercatrice esclude esplicitamente le fusioni che coinvolgono buchi neri supermassicci: tali eventi generano infatti onde gravitazionali a frequenze troppo basse per essere osservate dagli interferometri terrestri, e richiederanno strumenti spaziali come il futuro osservatorio LISA. (4)

In secondo luogo bisogna ricordare che le onde gravitazionali (GW) si propagano alla velocità della luce ed attraversano la Terra una sola volta. (5)

Questo significa che tutti i segnali provenienti da fusioni il cui fronte d'onda è transitato nelle vicinanze del nostro pianeta prima dell'era LIGO-Virgo-KAGRA sono ormai irrimediabilmente perduti. (6)

Non esiste infatti alcun archivio cosmico dal quale recuperare onde gravitazionali già passate e per questa ragione l'affermazione della Dwyer va interpretata in senso statistico e prospettico.

Non significa che riusciremo a recuperare tutte le fusioni avvenute nel passato cosmico, significa piuttosto che un osservatorio sufficientemente sensibile potrebbe registrare praticamente ogni nuova fusione il cui segnale raggiungerà la Terra durante l'epoca dei rivelatori di terza generazione.

In altre parole, non si recupera il passato perduto ma si raggiunge una sensibilità tale da non lasciarsi sfuggire quasi nessun evento futuro.


Perché un miglioramento di appena un fattore dieci è così importante?

La ragione è che l'intensità delle onde gravitazionali diminuisce con la distanza dalla sorgente; se un osservatorio migliora la propria sensibilità di un fattore dieci, può osservare eventi circa dieci volte più lontani, e poiché il volume osservabile cresce come il cubo della distanza, il numero di eventi accessibili aumenta approssimativamente di un fattore mille.

Un miglioramento apparentemente modesto della sensibilità produce quindi un incremento enorme del numero di fusioni osservabili.

È questo il motivo per cui la comunità scientifica considera Einstein Telescope e Cosmic Explorer non semplici evoluzioni tecnologiche, ma una vera e propria nuova generazione di osservatori.

Resta però una domanda fondamentale: sarà possibile distinguere i singoli eventi dal fondo gravitazionale?

In parte no.

Esiste infatti un cosiddetto "background astrofisico di onde gravitazionali" prodotto dalla sovrapposizione di un numero enorme di segnali troppo deboli per essere identificati individualmente.

Tuttavia i futuri osservatori sono progettati proprio per operare in un regime in cui la maggior parte delle sorgenti potrà essere risolta singolarmente.

I modelli attuali suggeriscono che strumenti come l'Einstein Telescope ed il Cosmic Explorer potrebbero rilevare centinaia di migliaia o addirittura milioni di fusioni all'anno.

Una grande frazione di questi eventi verrebbe identificata individualmente, mentre il fondo residuo potrebbe essere ricostruito statisticamente e in parte sottratto numericamente, come già avviene in radioastronomia e cosmologia osservativa.

Il risultato sarebbe un gigantesco catalogo cosmico di fusioni.



Fino a quanto lontano nel tempo potremo spingerci?

Quando si afferma che i futuri osservatori potrebbero "risalire fino alla dark age" non si intende necessariamente osservare fusioni avvenute durante l'era oscura vera e propria.

L'era oscura cosmica precede infatti la formazione delle prime stelle e, nel quadro del modello cosmologico standard, non dovrebbero ancora esistere buchi neri di origine stellare.

L'espressione va interpretata nel senso che ET e CE potranno osservare fusioni provenienti da epoche estremamente remote, prossime alla nascita delle prime stelle e delle prime galassie. (7)

Alcuni studi suggeriscono che questi strumenti potrebbero rilevare eventi a redshift superiori a 20, corrispondenti a un Universo vecchio soltanto poche centinaia di milioni di anni.


Esiste però una possibile eccezione.

Se i cosiddetti buchi neri primordialii esistono davvero, potrebbero essersi formati nei primissimi istanti dopo il Big Bang a partire dal collasso gravitazionale di sovradensità presenti nell'universo primordiale, ed in tal caso potrebbero essersi verificate fusioni anche prima della formazione delle prime stelle.

Osservatori come Einstein Telescope e Cosmic Explorer potrebbero allora diventare strumenti capaci di sondare processi fisici molto più antichi, potenzialmente risalenti alle primissime epoche cosmiche. (8)

Ad oggi, tuttavia, non esistono prove osservative definitive della loro esistenza.


Obiettivo della prossima generazione di antenne gravitazionali non è quindi ricostruire integralmente il passato dell'Universo, ma costruire nel corso dei decenni, un immenso archivio di osservazioni capace di seguire l'evoluzione delle popolazioni di buchi neri dalle prime generazioni stellari fino all'epoca attuale.

Se queste aspettative verranno confermate, il XXI secolo potrebbe assistere alla nascita di una vera e propria archeologia gravitazionale del cosmo, capace di ricostruire la storia delle popolazioni di buchi neri con un livello di dettaglio oggi difficilmente immaginabile.

Il modo migliore per comprenderne la portata è forse ricordare ciò che accadde in astronomia ottica con il passaggio dai telescopi tradizionali a strumenti come Hubble e James Webb: non ci limitammo a vedere più lontano, passammo dallo studio di singoli oggetti all'analisi di intere popolazioni cosmiche.

Allo stesso modo, i rivelatori gravitazionali di terza generazione potrebbero trasformare le fusioni di buchi neri da eventi rari e spettacolari in una disciplina statistica di precisione: invece di poche centinaia di osservazioni, potremmo disporre di milioni di eventi individuali, sufficienti per ricostruire l'intera storia evolutiva dei buchi neri stellari lungo gran parte della storia cosmica.

In questo senso, i futuri osservatori potrebbero diventare così sensibili da registrare quasi ogni nuova fusione che avviene nell'Universo accessibile alle nostre osservazioni, trasformando le onde gravitazionali in uno dei più potenti strumenti di esplorazione cosmologica mai concepiti.


Note:

(1) Sheila E. Dwyer è una fisica sperimentale statunitense specializzata in rivelatori di onde gravitazionali, nota soprattutto per aver cofirmato nel 2014 uno studio pionieristico ("A Gravitational Wave Detector with Cosmological Reach") che propose interferometri terrestri con bracci di circa 40 km, un concetto che sarebbe poi confluito nel progetto Cosmic Explorer.

(2) Un importante contributo all'aumento della sensibilità degli attuali rivelatori gravitazionali è derivato dall'introduzione dello squeezing quantistico della luce, una tecnica che consente di ridurre parte del rumore quantistico intrinseco alla misura.

Anche nel vuoto la meccanica quantistica prevede l'esistenza di inevitabili fluttuazioni che limitano la precisione con cui gli interferometri possono misurare le minuscole deformazioni dello spazio-tempo prodotte dalle onde gravitazionali.

Lo squeezing consiste nel "comprimere" l'incertezza quantistica associata a una delle grandezze ottiche rilevanti per la misura, accettando un aumento dell'incertezza nella grandezza complementare, in accordo con il principio di indeterminazione di Heisenberg.

In questo modo è possibile ridurre il cosiddetto shot noise che domina alle frequenze più elevate e migliorare significativamente la sensibilità dell'interferometro.

La tecnica è stata introdotta operativamente nei rivelatori LIGO durante il terzo ciclo osservativo (O3), avviato nel 2019, mentre Virgo l'ha adottata poco dopo nell'ambito degli aggiornamenti che hanno portato ad Advanced Virgo+.

Pur comportando un miglioramento apparentemente modesto (tipicamente dell'ordine del 20-50% nella sensibilità), lo squeezing consente di aumentare notevolmente il volume di Universo accessibile alle osservazioni, permettendo di rilevare un numero molto maggiore di eventi.

Per i futuri osservatori di terza generazione, Einstein Telescope e Cosmic Explorer, lo squeezing non rappresenterà più un semplice miglioramento opzionale ma una componente essenziale del progetto.

Una parte significativa delle prestazioni previste per questi strumenti deriverà infatti non solo da bracci più lunghi o da una migliore schermatura dal rumore ambientale, ma anche dall'impiego di tecniche avanzate di controllo quantistico della luce.

È interessante notare che la prima storica rivelazione di onde gravitazionali, GW150914 del 14 settembre 2015, avvenne prima dell'introduzione operativa dello squeezing.

Lo stesso evento, osservato oggi, apparirebbe con un rapporto segnale/rumore significativamente migliore grazie anche a questa tecnologia.

(3) Nel lavoro menzionato in nota (1) Dwyer e collaboratori mostrarono come un miglioramento di circa un ordine di grandezza nella sensibilità rispetto ad Advanced LIGO potrebbe consentire l'osservazione di fusioni di buchi neri lungo gran parte della storia cosmica, fino a redshift molto elevati corrispondenti alle epoche in cui si formarono le prime generazioni di stelle.

In tale scenario l'astronomia gravitazionale cesserebbe di essere lo studio di eventi eccezionali osservati uno per volta e diventerebbe una vera e propria "cosmologia gravitazionale", una disciplina capace di ricostruire l'evoluzione delle popolazioni di buchi neri lungo gran parte della storia dell'Universo, dalle prime epoche di formazione stellare fino al presente.

(4) Mi scrive Pia Astone (collaborazione LIGO-Virgo): "... una volta che disporremo dei nuovi ET e CE non potremo comunque rilevare onde gravitazionali generate da buchi neri supermassicci, tipo quelli al centro delle galassie, in quanto tali segnali cadranno in un campo di frequenze per il quale servono interferometri montati su satelliti in orbita intorno al Sole a grande distanza dalla Terra, quali quelli previsti dal progetto LISA... "

LISA (Laser Interferometer Space Antenna) è una missione guidata dall'ESA con una significativa partecipazione della NASA.

Sarà il primo rivelatore di onde gravitazionali nello spazio e rappresenterà, per l'astronomia gravitazionale, un salto paragonabile a quello che il telescopio spaziale Hubble ha rappresentato per l'astronomia ottica.

La missione, il cui lancio è attualmente previsto intorno al 2035, utilizzerà tre sonde disposte ai vertici di un triangolo equilatero.

La distanza tra ogni coppia di sonde sarà di circa 2,5 milioni di chilometri (oltre sei volte la distanza Terra-Luna); la luce laser impiegherà circa 8,3 secondi a percorrere un braccio e circa 16,7 secondi per completare un percorso di andata e ritorno.

Una lunghezza così enorme è necessaria per rendere osservabili onde gravitazionali a frequenze molto basse, impossibili da misurare sulla Terra a causa del rumore sismico e gravitazionale.

Tra gli obiettivi scientifici di LISA:

  • osservare fusioni tra buchi neri supermassicci (da circa 10⁴ a 10⁸ masse solari), che producono onde gravitazionali troppo lente per essere osservate dagli interferometri terrestri;

  • studiare i buchi neri di massa intermedia (tra circa 10² e 10⁵ masse solari), una delle principali incognite dell'astrofisica contemporanea;

  • osservare gli EMRI (Extreme Mass Ratio Inspirals), sistemi in cui una stella di neutroni o un piccolo buco nero orbita attorno a un buco nero supermassiccio compiendo migliaia di rivoluzioni prima della fusione;

  • cercare eventuali segnali gravitazionali provenienti dall'Universo primordiale, come quelli associati all'inflazione cosmica, a transizioni di fase dell'universo giovane o a reti di stringhe cosmiche.

Einstein Telescope (ET) è invece il principale progetto europeo di osservatorio gravitazionale di terza generazione.

A differenza degli attuali interferometri, sarà costruito in profondità nel sottosuolo per ridurre drasticamente il rumore sismico.

Originariamente previsto in una configurazione triangolare come LISA, probabilmente sarà invece costituito da due interferometri con la già sperimentata disposizione ad "L" dotati di bracci di circa 10 km di lunghezza (disposti a grande distanza l'uno dall'altro, forse il primo in Sardegna e l'altro in un'area del nord Europa).

Grazie a laser più potenti, specchi più avanzati e numerose innovazioni tecnologiche, ET dovrebbe raggiungere una sensibilità circa dieci volte superiore a quella degli osservatori attuali.

Cosmic Explorer (CE) rappresenta invece la risposta statunitense a ET.

In questo caso la riduzione del rumore viene perseguita soprattutto aumentando enormemente la scala dello strumento: i bracci potrebbero raggiungere circa 40 km di lunghezza contro i 4 km degli attuali interferometri LIGO.

La combinazione di ET e CE consentirebbe una copertura quasi globale del cielo gravitazionale, mentre LISA opererebbe in una banda di frequenze complementare a quella dei rivelatori terrestri.

I buchi neri più piccoli emettono onde gravitazionali a frequenze più elevate, mentre quelli più massicci le emettono a frequenze più basse.

Ogni osservatorio è quindi sensibile a una diversa fascia di masse:

  • LIGO-Virgo-KAGRA operano tipicamente tra circa 10 e 1000 Hz e sono particolarmente sensibili a fusioni di buchi neri comprese tra poche (circa 5) ed alcune centinaia di masse solari (M☉). L'onda gravitazionale generata da una fusione tra due buchi neri ciascuno di 30 M☉ viene rilevata perfettamente, salendo a 100 M☉ risulta ancora visibile, nel caso invece di buchi neri le cui masse si avvicinano a 1000 M☉ la frequenza è troppo bassa e diventa difficile da rilevare.

  • Einstein Telescope e Cosmic Explorer opereranno su frequenze molto più basse, tra circa 1–3 Hz fino a qualche kHz. Potranno osservare fusioni che coinvolgono stelle di neutroni (~1 M☉), buchi neri stellari (da ~ 5 a 100 M☉) e soprattutto buchi neri di massa intermedia fino a diverse migliaia o decine di migliaia di masse solari (che oggi sfuggono ai nostri rilevatori). Per i sistemi più favorevoli si stima una sensibilità fino a decine di migliaia di masse solari. La loro vera rivoluzione non sarà però tanto la massa massima osservabile quanto la distanza raggiungibile: sistemi di poche decine di masse solari potranno essere osservati fino alle epoche delle prime generazioni stellari.

  • LISA opererà invece tra circa 0,1 mHz e 0,1 Hz e sarà sensibile principalmente a sistemi compresi tra circa 10³ e 10⁸ masse solari, inclusi i buchi neri supermassicci presenti nei nuclei galattici. Fusioni tra buchi neri di migliaia sino a decine di milioni di masse solari saranno rilevate perfettamente, sino a raggiungere il limite superiore intorno ai 100 milioni di masse solari. LISA è infatti stata progettata soprattutto per studiare buchi neri supermassicci nei nuclei galattici; buchi neri di massa intermedia e sistemi estremi in cui un piccolo oggetto orbita attorno a un buco nero supermassiccio (EMRI).

Quando tutti questi strumenti saranno operativi disporremo di una sorta di "astronomia gravitazionale multibanda":

  • LIGO-Virgo-KAGRA da 5–300 M☉

  • ET/CE da 1–10.000+ M☉

  • LISA da 1.000–100.000.000 M☉

Particolarmente interessante sarà la regione dei buchi neri di massa intermedia (10²–10⁵ M☉), nella quale le capacità osservative di ET/CE e LISA si sovrapporranno parzialmente.

In alcuni casi (ad esempio una fusione tra due buchi neri da 30 M☉) lo stesso sistema binario potrà essere osservato prima da LISA, anni prima della fusione, e successivamente da ET o CE durante le fasi finali della spirale e della collisione.

Sarebbe la prima vera astronomia gravitazionale multibanda, analoga all'osservazione dello stesso oggetto astronomico in radio, infrarosso e luce visibile.



(5) Tale affermazione non è del tutto corretta. Se una fusione è avvenuta molto lontano e il suo segnale è già transitato sulla Terra prima dell'era LIGO-Virgo-KAGRA, quell'evento è effettivamente perso.

Esiste tuttavia la possibilità che la stessa onda gravitazionale ci raggiunga lungo percorsi diversi a causa di una forte lente gravitazionale.

n tal caso potrebbero esistere immagini multiple dello stesso evento che arrivano sulla Terra con ritardi di giorni, mesi o persino anni.

Si tratterebbe comunque dello stesso segnale "ritardato", non di una registrazione retroattiva del passato.

Per questa ragione la frase "vedremo quasi tutte le fusioni della storia dell'Universo" va interpretata come "vedremo quasi tutte le fusioni i cui segnali raggiungeranno la Terra durante l'era dei rivelatori di terza generazione".

(6) Gli eventi il cui segnale gravitazionale ha già attraversato la Terra sono perduti per sempre. Non esiste alcun archivio cosmico dal quale recuperare successivamente onde gravitazionali già passate.

Viaggiando alla velocità della luce, il fronte d'onda di una determinata fusione si allontana continuamente e diventa di fatto irraggiungibile una volta che abbia oltrepassato la Terra.

(7) Alcuni studi suggeriscono che Einstein Telescope e Cosmic Explorer potrebbero rilevare fusioni a redshift superiori a 20 (forse anche oltre), entrando nelle epoche in cui l'Universo aveva poche centinaia di milioni di anni.

(8) Mi scrive ancora Pia Astone: "... con ET e CE si potrebbero osservare eventuali coalescenze tra buchi neri primordiali, sempre che questi esistano, ossia sondare epoche precedenti alla formazione delle prime stelle e quindi, in un certo senso, andare oltre la dark age ..."




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