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martedì 23 dicembre 2025

Elenco posts

 Elenco dei miei posts scritti nel periodo dal 28/3/18 ad oggi:

                                                   (su FB ) - pdf e video - mie domande

22 dicembre 2025  “Ciò che rende un Paese degno di essere difeso”: Robert R. Wilson, la scienza fondamentale ed il valore di una civiltà.

12 dicembre 2025  Usare il sole per ottenere immagini dettagliate della superficie di pianeti in orbita intorno ad altre stelle.

21 novembre 2025 Satelliti ad aria: come far sì che un satellite utilizzi atomi presenti in altissima quota per generare una spinta.

17 ottobre 2025    Hugh Everett III, l'uomo degli universi paralleli che, deluso da quello in cui si trovò a vivere, rinunciò alle emozioni.

11 ottobre 2025    L'esperimento di Holmberg, precursore delle moderne simulazioni numeriche al computer, quale atto di empatia intellettuale verso il cosmo.

2 ottobre 2025      Il Vuoto come origine dell'Universo?

19 agosto 2025     La sessualità negata alla rappresentazione della donna sulla targa fissata alle sonde Pioneer: la prudenza di Carl Sagan, il bigottismo della NASA e la riscossa di Joe Davis.

7 agosto 2025      Intelligenza artificiale: Bostrom, il “paperclip maximizer” e la pulizia etnica operata contro i Rohingya.

25 luglio 2025     L'impossibilità di rinunciare ai "miti fondanti" e le possibili conseguenze nella società contemporanea: ripensare a come vengono costruiti e diffusi quale soluzione ai futuri conflitti.

19 luglio 2025    Quanto rallenterebbe il tempo per un astronauta su un "pianeta di Miller" in orbita attorno ad uno dei due buchi neri di cui disponiamo la fotografia?

4 luglio 2025      Quali erano le dimensioni dell'universo al termine dell'inflazione?

25 giugno 2025   “Ci sono ancora alcune domande senza risposta, ad esempio: il bosone di Higgs esisterebbe se non ci fosse la matematica per descriverlo?"

20 giugno 2025    Può la corrente elettrica costituire una cura alle difficoltà di apprendimento della matematica?

29 maggio 2025  Prima del Big Bang: la "fase di attesa", una nuova congettura proposta da Melcher, Pradhan e Watso.

22 maggio 2025   No, La notizia "la fine del nostro universo avverrà prima di quanto sinora stimato" non è corretta.

15 maggio 2025   Sopravvivere alla caduta in un buco nero: Gargantua, il buco nero di Interstellar, è un oggetto descritto dalla metrica di Kerr?

2 maggio 2025     Freeman Dyson, il visionario: un motore per spostare le stelle e risparmiarci un tetro lontano futuro.

24 aprile 2025      A cosa è dovuta l'enorme dilatazione temporale sperimentata dall'interprete del film di Nolan sul pianeta di Miller?

28 marzo 2025     Cosa vedrebbe un ipotetico osservatore che si trovasse sulla superficie di una stella di neutroni?

26 marzo 2025     Come riconoscere il momento in cui le attuali AI raggiungeranno la condizione di AGI (Artificial General Intelligence)? Saremo senza difese di fronte ad una AI con prestazioni sovraumane in ogni campo?

26 febbraio 2025   LSD e fisica, un esperimento inquietante: le sostanze psichedeliche possono influenzare la percezione della realtà quantistica?

21 febbraio 2025   La "naturalezza" costituisce ancora un valido principio guida nella ricerca delle Leggi di Natura che regolano il nostro Universo?

18 febbraio 2025  Stringhe: teoria scientifica o semplice congettura?

12 febbraio 2025  Che fine farà l'informazione quando anche l'ultimo buco nero sarà evaporato?

4 febbraio 2025  Ma quanto è grande l'universo in cui viviamo?

22 gennaio 2025  Uno o molti multiversi? La “prudente scommessa” di Steven Weinberg sulla teoria del multiverso.

14 gennaio 2025  L'universo primordiale potrebbe aver ospitato condizioni favorevoli ad un precocissimo sviluppo della vita: una ridefinizione delle caratteristiche biofiliche del cosmo.

27 dicembre 2024 Negli spazi intergalattici il tempo scorre più o meno velocemente che sulla Terra?

9 dicembre 2024   Il nostro universo come interno di un buco nero presente in un altro? L'azzardo di Popławski e la discussione tra Tonelli ed Odifreddi.

10 ottobre 2024      Il mio dialogo con ChatGPT

25 settembre 2024  Il fisico Tullio Regge, la "Biblioteca di Babele" ed i buchi neri.

16 settembre 2024  "Cosa vedrebbe un astronauta ... ?" parte seconda: escursioni termiche e pianeti in orbita intorno alle nane rosse.

7 settembre 2024  Cosa vedrebbe un astronauta sbarcato su un pianeta di un sistema binario?  (Come realizzare un ottimo film di fantascienza).

17 maggio 2024   Il treno degli orfani

6 maggio 2024     Nel peso di una molla compressa la differenza tra la teoria della gravità di Newton e quella di Einstein.

11 marzo 2024      Peter Higgs, la persona dietro lo scienziato.

3 febbraio 2024  Stephen Hawking e Thomas Hertog, la "Top Down Cosmology"

5 gennaio 2024  Leonard Susskind e la sua guerra per la salvezza della Meccanica Quantistica

10 dicembre 2023  Il limite intrinseco alla capacità degli acceleratori di particelle di sondare distanze sempre più brevi aumentando le energie.

12 ottobre 2023      La dialettica tra la fisica teorica e quella sperimentale.

12 ottobre 2023      E' oramai certo, l'antimateria "non cade verso l'alto": ci siamo giocati il motore di Alcubierre!

7 ottobre 2023     Il carattere delle probabilità nelle interpretazioni della meccanica quantistica: Copenhagen, Everett e “l’affidabilità” delle probabilità soggettive di de Finetti.

19 settembre 2023  Il passato non è "dietro le nostre spalle" come si è soliti affermare: è invece presente, lì davanti ai nostri occhi, nel cielo stellato.

16 settembre 2023  Una nuova fisica dietro l’angolo? Le “sorprese di Higgs” (e quella di Guido Tonelli).

10 settembre 2023  Alla ricerca di materia oscura pesante e leggera: gli esperimenti DarkSide e NA64

13 Agosto 2023      Dove indirizzare la ricerca di vita al di fuori del sistema solare? Non solo esopianeti ma anche stelle nane brune e “verdi” potrebbero avere acqua liquida in superficie.

7 Agosto 2023        Avi Loeb ed il suo contributo al progetto Breakthrough Starshot: la prima missione interstellare.

27 Luglio 2023       I Voyager Golden Records in viaggio verso le stelle: contengono un messaggio destinato a noi terrestri?

19 Luglio 2023       "La grandezza dell'ignoto è democratica"

13 Luglio 2023       La Terra a pera di Cristoforo Colombo

28 giugno 2023       Come i socials ci "agganciano" e monopolizzano il nostro tempo libero: i piccioni di Skinner e la strategia dei "like ritardati" di FB.

15 giugno 2023       Abilità mentali umane ed abilità in cui eccellono le AI (intelligenze artificiali): gli ambienti più consoni alle une ed alle altre.

11 giugno 2023       Il cervello dei sapiens (e di altre specie ad essa vicine) si è evoluto per gestire le situazioni di incertezza.

29 maggio 2023      LAWDKI, la ricerca di forme di vita aliena condotta adottando un nuovo paradigma: il finanziamento da parte della NASA all'iniziativa LAB.

24 maggio 2023      Il paradosso della tolleranza, una storia attuale?

2 maggio 2023        Agnotologia, la scienza che spiega perché diventiamo sempre più ignoranti.

28 marzo 2023        Grappoli di buchi bianchi o modifica della RG?

20 gennaio 2023      La vita al di fuori della Terra: cosa cercare e dove? I limiti della definizione di "fascia abitabile" e l'ipotesi "superterre e tettonica a zolle".

9 gennaio 2023       Come disinnescare un potenziale conflitto? Due esempi magistrali offerti da Richard Feynman.

9 dicembre 2022      Isole nei buchi neri: è stato davvero risolto il paradosso dell'informazione?

13 ottobre 2022       Di googleplex, di tetrazioni, del numero di Graham e della loro inutilità per misurare l'Universo: "... più uno!..."

5 ottobre 2022         E' davvero indispensabile ipotizzare l'esistenza della materia oscura per giustificare anomalie legate alla gravità riscontrate in quasi un secolo di osservazioni?

29 settembre 2022   L'obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli e gli xenotrapianti: la CRISPRmania e le aspirazioni ad una società più "giusta"

23 settembre 2022   Parrocchiale ed Universale: dove potrebbe nascondersi alle nostre ricerche una vita aliena e perché siamo ancora troppo condizionati dal pregiudizio antropico negli attuali progetti in atto.

16 settembre 2022   Onde gravitazionali e sistemi binari: in un lontano futuro la nostra Luna finirà per fondersi con la Terra?

13 luglio 2022         "Excuse me while I kiss this guy": il fenomeno MONDEGREEN può colpire anche le AI?

30 giugno 2022       Sono davvero buchi neri di Einstein i due oggetti "fotografati" dalla collaborazione EHT (Event Horizon Telescope) e finiti sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo?

22 giugno 2022       Gli orologi al polso di osservatori posizionati in zone diverse della Terra a livello del mare viaggiano tutti alla stessa velocità?

30 maggio 2022      Un po' di matematica e fisica - che forse non conoscete - alla base dei sistemi di navigazione satellitare.

10 maggio 2022     L'effetto "Uncanny Valley" e gli zombies.

2 maggio 2022       Dove finisce la materia, attirata verso il proprio orizzonte degli eventi, dal pozzo gravitazionale scavato nello spazio tempo da un Buco Bianco?

8 aprile 2022          I giorni sul nostro pianeta sono sempre stati di 24 ore? Come siamo riusciti a misurare sperimentalmente la durata di un giorno di 400 milioni di anni fa.

10 marzo 2022       La coscienza delle api: quando più è meno e meno è più

2 marzo 2022          Buchi neri, gusci di fuoco ed orbite complesse

17 febbraio 2022   La dote cosmica dell'umanità.

25 gennaio 2022    Come ci prepariamo ad una missione umana verso Marte: "le farfalle possono volare sul pianeta rosso?"

20 gennaio 2022    L'origine degli atomi di oro nel nostro universo: r-process innescati da kilonovae e collapsars.

12 gennaio 2022    Perché, da un punto di vista scientifico, non è opportuno affidarci alle AI "robot-giudici": una riflessione sull'impossibilità di dare una definizione matematica al concetto di imparzialità.


5 gennaio 2022      Geoffrey West e la sua serendipity: dalla ricerca delle caratteristiche universali proprie delle particelle elementari a quelle del tessuto urbano.

23 novembre 2021 La fisica ed il problema della coscienza: è possibile fare a meno dello spazio tempo in un modello di realtà oggettiva?

22 novembre 2021 Matvej Bronštejn e la lunghezza di Planck

31 luglio 2021      Il "multiverso di livello I" e la copia perfetta di noi stessi a "soli" 10^10^118 x 10^27 metri da noi.

13 luglio 2021      L'illusione dell'esistenza di un "adesso cosmico".

29 giugno 2021    Cosa c'era prima dell'inizio: il Big Bang, origine del tutto o la fine di qualcosa? L'inflazione eterna di Alex Vilenkin

8 giugno 2021      Sovrastimiamo l'efficacia dei farmaci? Gli NNT (numbers need to treat) e la probabilità a grandi e piccole scale.

30 maggio 2021   La trappola della meritocrazia: davvero l'utilizzo di un criterio meritocratico è il mezzo ottimale per ottenere una società più "giusta"

14 maggio 2021  L'incredibile viaggio nel tempo dell'Apollo 8 ed il "paradosso dei gemelli" che paradosso non è. 

11 maggio 2021   Linee Tendex e la coppia di satelliti Grace: studiare il sottosuolo direttamente dal cielo, soltanto un sogno?

9 maggio 2021     Come finì con i tre teams di scommettitori che macinavano utili investendo sui biglietti della lotteria Cash WinFall?

6 maggio 2021     Le origini del gioco del lotto: è possibile guadagnare investendo in biglietti della lotteria?

5 maggio 2021     Il crescente "rumore" nelle evidenze degli esperimenti scientifici ed i gamberi marmorizzati

4 maggio 2021     La storia di GFT (Google Flu Trends), l'algoritmo di Google che doveva rivoluzionare il modo di far scienza.

3 maggio 2021    Il rischio di insuccesso nei processi di trasferimento della conoscenza

21 marzo 2021    L'aspetto fisico dei sapiens nel prossimo milione di anni

2 marzo 2021      Il trilemma di Bostrom e la probabilità di vivere in una simulazione.

1 marzo 2021       L' "attesa di vita" tra vicini di villa agli Hamptons: un puntino all'estrema destra ed un grafico su cui meditare

1 marzo 2021       Fin dove si spinge l'affidabilità delle indagini sul DNA 

27 febbraio 2021  La risposta di Stephen Webb alle mie obiezioni 

18 febbraio 2021   Le ragioni dello scetticismo di una parte della comunità scientifica circa l'esistenza di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta.

11 gennaio 2021    Affrontiamo il problema della definizione di cosa sia la coscienza da un'altra prospettiva.

10 gennaio 2021    Il mistero della coscienza, i CCN ed i pazienti sottoposti a "split brain"

8 gennaio 2021      Una risposta semplice (ma poco nota) ad una domanda semplice: quando un soggetto infettato dal virus Sars-CoV-2, diventa contagioso e fino a quando lo rimane?

30 dicembre 2020   ... e se le misure finora adottate per contrastare l'attuale pandemia non fossero le più efficaci, ed in alcuni casi avessero invece provocato una sua recrudescenza?

15 dicembre 2020   L'efficacia del contact tracing: una questione di evoluzione?

24 novembre 2020   Perché le persone con un QI molto alto non hanno successo negli investimenti in borsa?

21 agosto 2020        La soluzione n. 33 al paradosso di Fermi: "non abbiamo ancora ricevuto segnali dagli alieni perché sviluppano una matematica diversa"

30 luglio 2020         Il futuro dell'evoluzione sul pianeta Terra.

21 luglio 2020        Può il concetto di "male" aver costituito un vantaggio evolutivo per la nostra specie?

7 luglio 2020          "Gli astronomi sono tutti bastardi sferici": Zwicky, il precursore della materia oscura.

7 giugno 2020        George Floyd, il razzismo negli USA ed i bias che colpiscono le IA: può un algoritmo essere imparziale?

15 maggio 2020     I medici comprendono la (matematica) statistica?

2 maggio 2020       HIV, Covid-19 ed il vero signficato di un test con responso positivo:"fase 2", maneggiare con estrema cautela!

27 aprile 2020        Franco Magnani, l'artista della memoria visto con gli occhi del neurologo Oliver Sacks

19 aprile 2020        Il prestigio dei "Nobel" ed il principio di autorità: vale più di un'altra l'ipotesi formulata da un "nobel"?

13 aprile 2020        I fenomeni emergenti, la coscienza ed il tempo: le riflessioni di un dopo pranzo pasquale.

1 aprile 2020          Scott ed Amundsen, il fly-by di Urano e la tragedia del Challenger: una visione di Freeman Dyson sulle modalità di progettazione di un'impresa.

28 marzo 2020       Freeman Dyson:un fisico extraterrestre?

20 marzo 2020       Italia e Cina: la crisi della democrazia liberale ed il diverso grado di efficacia nella risposta all'epidemia in atto

6 marzo 2020         Salti di specie, pipistrelli e la variabilità discordante nel DNA dei Sapiens

25 febbraio 2020    Perchè siamo così spaventati dal coronavirus Covid-19: un problema di comunicazione.

18 febbraio 2020    L'epidemia di coronavirus ed il rischio biologico: la cenerentola degli incubi del XXI secolo.

12 febbraio 2020   Stati Uniti del Sud e Giappone: un parallelo relativamente alla distorsione nel funzionamento del sistema giudiziario.

3 febbraio 2020      Quanto sono rari i numeri palindromi? Una bufala ci permette di fare chiarezza sulla frequenza dei numeri palindromi espressi in diverse basi.

20 gennaio 2020    Il significato del termine creatività ed il "codice umano".

18 dicembre 2019  L'emicrania come causa fisiologica di visioni mistiche nel medioevo ed in età moderna: Hildegard von Bingen ed Oliver Sacks

29 ottobre 2019      Prodotti alternativi sono davvero meglio dei sacchetti di plastica per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente?

23 ottobre 2019      Anche i piccioni credono in dio? Le interpretazioni dell'esperimento condotto da Skinner alla fine degli anni '40

18 ottobre 2019      Probabilità, certezza ed affidabilità: l’incredibile contributo del matematico italiano Bruno De Finetti, un uomo che nella seconda metà del ‘900 ha “salvato" la reputazione della scienza

10 settembre 2019  Perché la scienza ha fallito nel compito di rendere la gente capace di ragionare in modo razionale.

28 agosto 2019       Facebook potrebbe limitare l'odio in rete, ma non lo farà perché danneggerebbe il suo modello di business

24 luglio 2019        Salvini, la Lega, l'Unione Europea e la trappola del lusso

23 luglio 2019        Dalla preistoria abbiamo selezionato canidi con spiccate tendenze pedomorfiche: anche i canidi hanno contribuito a selezionarci?

16 luglio 2019        Sono le religioni monoteiste causa di profonde sofferenze patite per aver forzato l'identità di genere e legittimato lo sfruttamento degli animali?

16 luglio 2019        Che cos'è la felicità e perchè siamo programmati dall'evoluzione per provarla raramente.

23 maggio 2019      Amazon non finisce di stupirmi

8 maggio 2019        Un film ci fa riflettere sulle conseguenze a lungo termine dell'intolleranza in politica.

3 maggio 2019        Future of life institute & Lethal Autonomous Weapons (LAW)

28 aprile 2019         Cellule del cervello di maiale riattivate dopo la morte: un aggiornamento al mio ultimo post su transumanesimo e biohackers.

10 aprile 2019         Transumanesimo e biohackers: un fenomeno passeggero oppure l'inizio di una transizione di stato per la nostra specie?

29 marzo 2019        La vera storia delle origini di Internet: Arpanet ed i militari, un mito sfatato.

27 marzo 2019        Il regalo di Google all'Umanità

6 marzo 2019          Libero arbitrio e libera volontà: i limiti fisiologici alla libertà individuale.

27 febbraio 2019    Sovranismo e quote nazionali in musica.

13 febbraio 2019    Razzismo e culturalismo

18 gennaio 2019    Martin Luther King e la sua eredità

5 gennaio 2019       The dark side of the AI: il lato oscuro delle intelligenza artificiali

2 gennaio 2019       Commenti al discorso di Steve Jobs all'università di Stanford

28 dicembre 2018   Nel 1913 Igor Stravinskij ha modificato “la corteccia cerebrale” della cultura europea

20 dicembre 2018   Nostalgia: assomiglia ad una parola greca dell'antichità ma con origini recenti

16 dicembre 2018   Sul problema dell’immigrazione Salvini Trump e Carlo Marx stanno dalla stessa parte!

6 dicembre 2018     È più morale che un'idea distrugga una società che non il contrario: la MDQ

28 novembre 2018  Il meccanico “random”

8 novembre 2018    Il crepuscolo della supremazia del dato oggettivo

4 novembre 2018    Xenofobia: un termine greco di origini antiche?

1 novembre 2018    Dagli Usa all’Africa, come cambiano i dilemmi dell’auto autonoma

30 settembre 2018  Ogni forma è rotta: come sopravvivere?

19 settembre 2018  La difficoltà di individuare con chiarezza l’esperto delle cui parole ci possiamo fidare

19 settembre 2018  Riprendiamo il discorso relativo all’analfabetismo funzionale

1 agosto 2018         Luca Ricolfi: il problema della comunicazione dei significati relativi ai dati grezzi 

31 luglio 2018         La banca del Tempo Libero

25 luglio 2018         Un tentativo di interpretazione dei dati usando il buon senso

23 luglio 2018         La difficoltà di comprendere le informazioni che ci vengono passate ogni giorno

30 giugno 2018       Aiutarli a casa loro? Forse la lettura di questo articolo può insegnarci qualcosa

7 maggio 2018        “L’utopia libertaria del web è fallita nel neoliberismo: e ora?”

28 marzo 2018       La verità? Facebook non ruba i dati, anzi: ne inventa di nuovi. E con il nostro consenso



“Ciò che rende un Paese degno di essere difeso”: Robert R. Wilson, la scienza fondamentale ed il valore di una civiltà.

“… (la ricerca di base) non ha nulla a che fare con la difesa degli USA, se escludiamo il fatto che essa sia proprio ciò che rende il nostro paese degno di essere difeso …”

Nell’introduzione al saggio “Odissea nello Zeptospazio” Gian Francesco Giudice, attuale direttore del dipartimento di fisica teorica del CERN, riporta la celebre risposta data oltre mezzo secolo fa dal fisico Robert R. Wilson al senatore John O. Pastore, presidente della Senate Appropriations Subcommittee.

Nel 1969 Wilson, appena nominato direttore del neonato National Accelerator Laboratory (1) - ribattezzato Fermilab nel 1974-, fu convocato dal Congresso degli Stati Uniti per testimoniare durante le audizioni sul finanziamento di quella che ambiva a diventare la più grande infrastruttura americana per la fisica delle particelle.

John O. Pastore, senatore democratico del Rhode Island e presidente della Senate Appropriations Subcommittee, era invece un politico pragmatico, assolutamente non ostile alla scienza ma ossessionato dalla giustificazione pubblica della spesa.

Per render difendibile davanti al Congresso ed all’opinione pubblica americana una richiesta di finanziamento dell’ordine di centinaia di milioni di dollari per realizzare un grande acceleratore di particelle, Pastore cercava con le sue domande di costringere Wilson ad utilizzare argomenti standard quali “difesa”, “competizione con l’URSS” o “ritorni economici” che avrebbero sicuramente influenzato favorevolmente il voto (2).

Ecco il famoso scambio di battute davanti al Congresso:

Pastore: Questo progetto ha qualche rilevanza per la sicurezza nazionale?

Wilson: No, signore.

Pastore: Ha qualcosa a che fare con la competizione con i russi?

Wilson: No, signore. Ha a che fare solo con il fatto che siamo una buona società.

Pastore: Allora non contribuisce in nulla alla difesa del Paese?

Wilson: Contribuisce a rendere il Paese degno di essere difeso.

Un episodio diventato quasi mitico che definisce il rapporto tra scienza, politica e valore culturale della ricerca.

La fraseIt has nothing to do directly with defending our country except to make it worth defendingè infatti diventata una delle più citate nella storia della scienza moderna.

Con essa Wilson intendeva rimarcare il fatto che la scelta di investire in scienza fondamentale (ricerca di base) non debba esser giustificata facendo ricorso a possibili applicazioni immediate: investire in conoscenza, bellezza, verità e creatività è, secondo lui, parte dell’identità morale e culturale di una civiltà.

Una società che vi rinunci non è “più difesa”, ma svuotata.

La fisica delle particelle viene dunque interpretata come bene culturale, al pari dell’arte o della filosofia. (3)

Le sue parole vengono ancor oggi citate nel corso di dibattiti su big science (CERN, JWST, LIGO), in filosofia della scienza e come esempio di resistenza all’idea puramente strumentale del sapere, venendo così a costituire quasi un manifesto.

Non si tratta di retorica, ma dell’apice di un’intera concezione: "la scienza fondamentale non serve a difendere lo Stato quanto piuttosto a giustificarne l’esistenza".

Scienza dunque come espressione di civiltà.

Per Wilson infatti la fisica delle alte energie è un atto culturale, non industriale, paragonabile alla costruzione di una cattedrale medievale: non “utile”, ma necessaria per dire chi siamo.

Non a caso progettò il Fermilab come uno spazio aperto, senza recinzioni militari, dotato di un'architettura monumentale ma sobria: un dialogo esplicito con l’arte ed il paesaggio.

La scienza viene intesa come testimonianza visibile di valori.

Wilson presuppone (senza dirlo) che la verità esista, che sia indipendente dall’uso che ne facciamo e che cercarla sia un atto moralmente fondante.

Si tratta di una posizione realista forte, ma non ingenua: la conoscenza non salva il mondo, semmai “rende il mondo degno.

Possiamo ora tentare un confronto con il pensiero di Oppenheimer, di Heisenberg e di Weinberg. Oppenheimer vive la scienza come la hybris greca: la conoscenza è vera, il gesto di conoscerla è irreversibile ed il fisico è responsabile anche di ciò che non voleva (“physicists have known sin”)

A suo parere, con la realizzazione dell’atomica, la scienza ha perso l’innocenza, e non può più rivendicare neutralità.

Wilson dal canto suo rifiuta l’idea che la scienza debba giustificarsi per le sue conseguenze storiche: la colpa non annulla la dignità del gesto conoscitivo. Heisenberg introduce invece una torsione più sottile: non è solo il mondo ad avere limiti, è il conoscere stesso ad averli.

La realtà è per lui accessibile solo tramite approssimazioni, linguaggi simbolici e strutture matematiche che non sono il mondo.

La scienza è dunque vera senza essere totale.

Mentre Wilson parla come un platonico morale, Heisenberg pensa come un kantiano fisico, ma entrambi concordano su un punto: la scienza non è riducibile a tecnologia. Weinberg è invece il più freddo: “Quanto più l’universo ci appare comprensibile, tanto più sembra privo di senso”.

La scienza secondo lui non fonda valori, non promette consolazione, non rende il mondo “migliore”.

Eppure… va perseguita comunque.

E qui c’è una sorprendente convergenza con il pensiero di Wilson: non perché la scienza dia senso, ma perché l’atto di cercare è già una forma di valore.

Sorprende come il capolavoro di Nolan “Interstellar” si possa definire un vero film “wilsoniano”.

Nel corso degli avvenimenti narrati, la scienza “non salva subito”, non è efficiente e non è nemmeno pienamente compresa dai protagonisti: tuttavia viene perseguita contro l’utilitarismo agricolo della Terra, ed è vista come “ciò che definisce l’umanità”, non come un lusso.

Il professor Brand fallisce là dove invece Murph riuscirà, ma la scienza rimane un atto di fedeltà alla specie, non una garanzia di successo, e questo costituisce esattamente il punto di Wilson.

Gargantua, il buco nero in Interstellar è scientificamente rigoroso, narrativamente eccessivo e visivamente sublime.

Non “serve” (solo) alla trama in senso stretto quanto piuttosto ad affermare “siamo il tipo di specie che vuole capire anche questo”.

Esattamente come il Fermilab, LIGO e il JWST.

Interstellar non dice “la scienza ci salverà”, dice piuttostosenza scienza non siamo noi, e questo è il significato profondo di ciò che Wilson disse a Pastore davanti al Congresso, agendo con la stessa calma con cui Cooper nel film guarda Gargantua.


Note:

(1) Il National Accelerator Laboratory era un’emanazione dellAtomic Energy Commission (AEC) (2) Proferire giustificazioni “utilitaristiche” - quali difesa nazionale, vantaggi economici ed applicazioni pratiche - è (ed è stata) il metodo usato di frequente dai responsabili dei dipartimenti scientifici USA per ottenere finanziamenti a ricerche che spesso avevano poco o nulla a che fare con esse.

Tra i molti ricordiamo il caso di Arpanet, genitore dell’Internet che tutti usiamo, la cui storia ho raccontato nel post "La vera storia delle origini di Internet: Arpanet ed i militari, un mito sfatato" (pubblicato nel marzo 2019 sul mio profilo FB e sul mio blog "Fuori dalla bolla!").

Da un'intervista a Whitfield Diffie (la cui vita è raccontata nel libro di Steven Levy intitolato "Crypto: come i ribelli dei codici sconfissero il governo e salvarono la privacy nell’Era Digitale"), coinventore della crittografia a chiave pubblica e della firma digitale, due strumenti che ancora oggi garantiscono la nostra privacy e combattono l'ingerenza dei governi:

"... la realtà è che Bob Taylor, che era direttore dell’ARPA nei primi anni ’60, aveva nel suo ufficio vari terminali, ciascuno connesso con un particolare progetto, e gli venne l’idea di farli collegare in qualche modo, in modo che potessero parlarsi fra loro in maniera più efficiente che passando attraverso di lui.

Ma è certamente possibile che in seguito la cosa sia stata giustificata in termini strategici: soprattutto dopo il cosiddetto Emendamento Mansfield del 1973, che costrinse l’ARPA a lavorare solo a progetti con applicazioni militari.

... Ricordo che John McCarthy mi disse una volta che all’epoca ricevette una lettera da uno dei boss dell’ARPA, che gli spiegava che in seguito all’Emendamento aveva dovuto inventarsi applicazioni militari per tutti i progetti che seguiva, ma che comunque nessuno alla fine era stato cancellato ..."


(3) Purtroppo l’attuale amministrazione USA sembra aver dimenticato la lezione di Wilson!

venerdì 12 dicembre 2025

Usare il sole per ottenere immagini dettagliate della superficie di pianeti in orbita intorno ad altre stelle.

Oltre cento anni fa la Relatività Generale ha dimostrato che la gravità non agisce come forza ma come curvatura dello spazio-tempo prodotta dalla massa e dall’energia; tale curvatura contribuisce a determinare la traiettoria della luce, che viene dunque deflessa qualora si trovi ad attraversare regioni influenzate da campi gravitazionali intensi.

Questo fenomeno, noto come lente gravitazionale, consente l’amplificazione e la distorsione di sorgenti astronomiche molto lontane. Negli ultimi anni le osservazioni ottenute con telescopi avanzati hanno rivelato numerosi esempi di anelli di Einstein, configurazioni in cui un allineamento quasi perfetto tra sorgente, lente ed osservatore produce una struttura luminosa ad anello (in realtà gli anelli perfetti sono rari, spesso si osservano archi).


Queste immagini forniscono non solo conferme dirette delle previsioni della Relatività Generale, ma anche un mezzo per sondare l’universo profondo con una precisione senza precedenti, consentendo l’analisi della distribuzione di materia (visibile ed oscura) e l’osservazione di galassie a grande redshift (molto lontane nello spazio e nel tempo).

In questo contesto la possibilità di sfruttare una lente gravitazionale naturale, quale lo è il Sole, emerge come una prospettiva innovativa: a distanze superiori a circa 550 unità astronomiche, la curvatura dello spazio-tempo generata dalla nostra stella concentra la luce proveniente da sorgenti remote in un fuoco gravitazionale, offrendo potenzialmente fattori di amplificazione in intensità e risoluzione irraggiungibili con l’ottica convenzionale. L'idea di usare il Sole come lente gravitazionale (Solar Gravitational Lens, o SGL) apre la strada a missioni dedicate per l’osservazione diretta di esopianeti e di strutture cosmologiche deboli (1), introducendo un nuovo paradigma nell’osservazione astronomica.

Una serie di articoli pubblicati tra il 2017 e il 2022 ha consolidato la base teorica della lente gravitazionale solare (2), mentre studi concettuali ed analisi di missione (3) hanno esplorato la fattibilità tecnica ed il potenziale scientifico di future missioni dedicate. La lente gravitazionale della nostra stella comincia a focalizzare la luce a partire da 550 unità astronomiche dalla posizione del Sole - una distanza davvero enorme, pari ad oltre 80 miliardi di km, circa 14 volte l'orbita di Plutone (4) - là dove la linea focale della SGL si trova a distanze ancora maggiori.


Si parla di linea focale - e non di punto focale - perché c'è una differenza fondamentale tra una lente ottica ed una lente gravitazionale.

In ottica convenzionale una lente convessa focalizza i raggi paralleli in un solo punto focale mentre una lente gravitazionale piega i raggi luminosi secondo la legge di Einstein.

Prendendo come esempio la nostra stella, la deflessione della luce dipende dalla distanza dal suo centro: quanto più un raggio passa vicino al Sole, tanto più viene deviato (mentre I raggi che passano più distanti dal bordo solare vengono deviati meno e quindi focalizzati più lontano).

Non esiste un singolo punto focale in cui tutti i raggi convergono, bensì una regione estesa lungo un asse radiale con origine nel Sole - la cosiddetta linea focale - che inizia a circa 550 AU e prosegue teoricamente all’infinito. (5)

Un telescopio spaziale che voglia sfruttare l’SGL deve quindi esser posizionato lungo tale linea: ogni suo punto consente di catturare un’immagine amplificata e ingrandita di un oggetto molto distante.

La linea focale è poi molto stretta in termini di sezione trasversale, assomiglia ad un tubo: per restare nel “raggio utile” del fuoco gravitazionale, un veicolo che la raggiungesse dovrebbe esser in grado di posizionarsi e sostare entro alcune centinaia di metri dal suo centro (il diametro utile varia tra uno e 2 km).

E' stata presa in considerazione l'ipotesi di portare un telescopio spaziale, dotato di uno specchio da 1 metro di diametro, nella regione focale tra le 550 e le 900 AU al fine di catturare l’anello di Einstein prodotto dalla luce di un esopianeta che si trovi dalla parte opposta del Sole (i cui fotoni attraversino la regione vicina al suo bordo).

La Solar Gravitational Lens offrirebbe in tal caso un’amplificazione (dell'intensità) enorme, nell’ordine di 10¹¹ a lunghezza d'onda pari a circa un micrometro (6), in grado cioè di intensificare la luce dell’esopianeta all'incirca 100 miliardi di volte rispetto a quanto possibile senza effetto lensing.

La risoluzione teorica dell’SGL sarebbe dunque straordinaria, dell’ordine di 10⁻¹⁰ arcsec (dipende dalla lunghezza d’onda), consentendo così risoluzioni spaziali sulla superficie di un esopianeta dell’ordine di chilometri anche per stelle a decine di parsec di distanza da noi. (7)

L'SGL tuttavia non produce un’immagine diretta dell'esopianeta (come siamo abituati a vedere nelle riprese dei corpi del sistema solare generate da Hubble o JWST): la luce che lo raggiunge dall'oggetto osservato viene infatti concentrata su un anello di Einstein tutto attorno al Sole.

Per ricostruire una mappa multipixel dell’esopianeta occorre scansionare (muovere il telescopio lungo il piano immagine) ed applicare algoritmi di deconvoluzione e ricostruzione (tomografia digitale) che sfruttino la risposta dell’SGL.

Una missione spaziale che si ponga come obiettivo di posizionare un telescopio per realizzare osservazioni che sfruttino l'SGL comporta problemi pratici e sfide tecnologiche non certo facili da risolvere, che la rendono ad oggi ancora fuori portata.

La principale sfida ingegneristica sta nel costruire un satellite in grado di raggiungere ed operare ad oltre 550 AU.

Con i sistemi di propulsione attualmente in uso sono necessari diversi decenni di volo per coprire tali distanze, e pertanto sono state prese in considerazione soluzioni alternative che potrebbero riuscire a contenere i tempi di viaggio in 2–3 decadi ( 8 ): tra le molte citiamo le vele solari (cui caratteristica è una forte accelerazione iniziale; le vele solari possono raggiungere anche 20–25 AU/anno con perielio molto basso), motori basati su propulsione elettrica ad alto impulso (ion), flybys/gravity assists combinati con boosting, e la costruzione di piccoli satelliti veloci.

Una seconda sfida riguarda lo sviluppo di un coronografo interno con prestazioni estremamente elevate.

L’anello di Einstein prodotto dalla SGL si forma infatti in prossimità apparente del bordo solare rendendo pertanto indispensabile sopprimere in modo efficace sia la luce diretta del disco che il contributo diffuso della corona solare.

È quindi necessario adottare un coronografo/occluder capace di attenuazioni molto spinte e di tecniche avanzate di sottrazione del fondo coronale per isolare il segnale utile (la corona introduce rumore variabile con l’attività solare): studi attuali indicano che è richiesta una soppressione dell’ordine di 10⁻⁶ (variabile a seconda della banda osservativa) per ottenere un rapporto segnale/rumore adeguato.

Per ottenere mappe con risoluzioni dell’ordine del chilometro della superficie di un esopianeta il telescopio deve essere posizionato e mantenuto con estrema precisione sul piano immagine della SGL: la posizione trasversale del veicolo spaziale deve essere controllata con accuratezze comprese tra decine di metri e qualche chilometro, in funzione della distanza dell’obiettivo e della risoluzione finale desiderata.

Poiché un piccolo spostamento laterale dell’ordine di pochi metri nel punto in cui si forma l’immagine corrisponde a chilometri sulla superficie del pianeta osservato (9), la sonda deve disporre di capacità di station-keeping con una precisione mai raggiunta prima garantita dall'uso di propulsori molto delicati (10) ed un sistema di puntamento capace di misurare angoli piccolissimi, dell’ordine dei nanoradianti.

Per ricostruire una fotografia completa ad alta risoluzione di un esopianeta non basta una singola esposizione: il telescopio deve infatti scansionare il piano immagine spostandosi lateralmente migliaia di volte (ogni posizione fornisce un piccolo tassello dell’immagine finale).

Questo processo richiede molto tempo ed un consumo di carburante non trascurabile: una singola sonda potrebbe infatti impiegare anni per completare un’immagine a milioni di pixel.

Da qui l’idea di usare propulsione elettrica a basso consumo per la regolazione fine (vedi nota 10) o addirittura architetture a sciame, in cui più sonde si dividono il carico di scansione riducendo la durata complessiva.

Ogni missione sarebbe poi necessariamente dedicata ad un solo obiettivo (single-purpose mission) in quanto la lente gravitazionale del Sole non può essere puntata a piacere: l’allineamento con il bersaglio è rigidissimo.

Per osservare un oggetto diverso bisognerebbe infatti spostarsi lateralmente di distanze enormi, cosa che richiede lunghi tempi di manovra e moltissima energia.

Per questo motivo ogni missione SGL risulterebbe dedicata ad un singolo bersaglio (o al massimo ad un piccolo numero di essi), oppure dovrebbe esser strutturata come una costellazione di sonde, ognuna dedicata a un diverso target.

Data l'enorme distanza della sonda dal nostro pianeta è indispensabile predisporre l'elaborazione in loco dei dati raccolti.

Il ritardo di comunicazione e la larghezza di banda disponibile impongono ai progettisti di dotare il telescopio spaziale di grandi capacità di trattamento dei dati che consentano già a bordo operazioni di compressione, filtraggio, primi tentativi di ricostruzione dell’immagine ed algoritmi intelligenti che selezionino solo i dati davvero utili da trasmettere. (11)

Completare una missione SGL, dal lancio da Terra della sonda sino al completamento della mappa di un singolo esopianeta, richiede tempi lunghissimi: decennali per il viaggio verso il punto di stazionamento lungo la linea focale, e diversi anni per le migliaia di spostamenti necessari a ricostruire l’immagine.

Una nuova frontiera nell'esplorazione dello spazio che rappresenta un investimento tecnologico e scientifico pluridecennale, coerente con missioni di frontiera come quelle interstellari.

In conclusione - secondo gli studi pubblicati da Turyshev ed il white paper NASA/Caltech - un singolo telescopio con uno specchio di circa un metro, equipaggiato con un coronografo avanzato e posizionato nella regione focale della nostra stella, sarebbe teoricamente in grado di ottenere immagini multipixel di un esopianeta di dimensioni terrestri situato a decine di parsec di distanza; la risoluzione prevista è dell’ordine di pochi chilometri per pixel, con il valore esatto determinato dalla distanza dell’obiettivo e dall’estensione dell’area osservata.

Applicando tecniche di ricostruzione e deconvoluzione, l’obiettivo dichiarato dagli studi è raggiungere risoluzioni di circa 10 km per pixel per un pianeta posto a circa 30 parsec.

Questa capacità rappresenterebbe un salto di diversi ordini di grandezza rispetto a qualsiasi telescopio attuale o proposto.

La vera sfida non riguarda tanto la potenza ottica della lente gravitazionale, quanto la possibilità di portare e far operare una sonda scientifica ad oltre 550 volte la distanza Terra-Sole, mantenendo al tempo stesso un controllo finissimo della posizione e della linea di vista, e riuscendo a sopprimere e modellare in modo adeguato la luce della corona solare affinché non comprometta il segnale dell’anello di Einstein.



Note:


(1) Si tratta di oggetti estremamente lontani o poco luminosi quali galassie ad alto redshift, filamenti della rete cosmica oppure aloni di materia oscura.

Le strutture cosmologiche deboli sono componenti dell’universo che emettono pochissima luce o che appaiono troppo minute per gli strumenti attuali.

La SGL, con il suo enorme potere di amplificazione e risoluzione, potrebbe renderle osservabili con un livello di dettaglio ad oggi impossibile.

Ecco cosa rientra tipicamente in questa categoria:

  • Galassie molto lontane (alto redshift), troppo deboli o piccole per essere risolte anche con il JWST; l’utilizzo di una SGL permetterebbe di vedere dettagli strutturali non osservabili con l’ottica convenzionale.

  • Filamenti di materia nell’universo primordiale: poter osservare strutture del web cosmico dotate di bassa densità di luce richie sensibilità elevatissima e poderosi ingrandimenti, ottenibili solo sfruttando SGL.

  • Aloni di materia oscura intorno alle galassie, visibili solo indirettamente attraverso deboli effetti gravitazionali; un ingrandimento estremo aiuterebbe a mapparne la distribuzione con maggiore precisione.

  • Lenti gravitazionali “deboli”, piccole distorsioni statistiche nella forma di galassie lontane; l’SGL potrebbe migliorare la risoluzione e la sensibilità nella loro misura.

  • Piccoli oggetti extragalattici quali galassie nane ultradeboli, nuclei galattici poco attivi o ammassi stellari spersi in regioni remote.

(2) Tra i contributi più rilevanti si possono citare i seguenti articoli:

  • Turyshev (2017), Wave-theoretical description of the Solar Gravitational Lens: fornisce la prima trattazione completa della propagazione delle onde elettromagnetiche nel campo gravitazionale solare.

  • Turyshev & Toth (2019), Optical properties of the SGL in the presence of the solar corona: analizza in dettaglio gli effetti perturbativi della corona solare sul segnale focalizzato.

  • Turyshev & Toth (2020), Photometric imaging with the SGL e Image formation with the SGL: tecniche per modellare i processi di amplificazione, diffusione e formazione dell’immagine per sorgenti puntiformi ed estese.

  • Turyshev & Toth (2022), Spectrally resolved imaging with the SGL: introduce una trattazione spettrale del processo di formazione delle immagini e valuta il rumore fotonico nel piano focale.

  • Turyshev & Toth (2022), Resolved imaging of exoplanets with the SGL: discute la fattibilità di missioni dedicate per l’imaging multipixel di esopianeti nel fuoco gravitazionale del Sole.

Tutti insieme, questi lavori delineano in modo sistematico il potenziale dell’SGL come strumento di osservazione ad altissima risoluzione, e gettano le basi per missioni spaziali future dedicate all’imaging diretto di esopianeti e di sorgenti cosmologiche estremamente deboli.

(3) Tra i molti articoli pubblicati sull'argomento ricordiamo:

  • Geoffrey A. Landis (NASA John Glenn Research Center, 2016) Mission to the Gravitational Focus of the Sun.

  • Il white paper di Turyshev, Shao, Toth, Friedman et al. (2020) Direct Multipixel Imaging and Spectroscopy of an Exoplanet with a Solar Gravity Lens Mission

(4) Si tratta di una regione che si trova ad oltre 3 volte la distanza che separa la Voyager 1 dal Sole (circa 165–170 AU); i fotoni della nostra stella viaggiano 3 giorni e 4 ore per raggiungerla.

(5) Questo perché i raggi che passano a distanze maggiori dal bordo solare vengono deviati meno e quindi vengono focalizzati a distanze progressivamente maggiori.

(6) La sensibilità della lente dipende infatti dalla lunghezza d’onda (λ) della luce osservata: se λ ~ 1 μm (un micrometro) significa che ci troviamo nell'infrarosso vicino, cioè vicino al limite del visibile che è appunto 0,7 μm.

La SGL è particolarmente efficace a questa lunghezza d’onda per motivi legati al modo in cui la diffrazione interagisce con il campo gravitazionale.

Così un pianeta lontano, che normalmente risulterebbe invisibile, diventa osservabile con un’enorme intensità apparente anche utilizzando un telescopio relativamente piccolo.

Una tale amplificazione è sufficiente per ottenere immagini megapixel di esopianeti a decine o centinaia di anni luce di distanza, per fare spettroscopia ad alta risoluzione e per rilevare firme biologiche o geologiche con un livello di dettaglio senza precedenti.

(7) Proviamo a tradurre l’amplificazione in termini di “diametro equivalente”: con amplificazione ~10¹¹ un singolo telescopio con specchio di un metro si comporterebbe come una collecting area equivalente a ~7.85×10¹⁰ m², cioè con un diametro equivalente dell’ordine di 3.16×10⁵ m (≈316 km).

(8) Tempi di viaggio per coprire una distanza di 550 AU in base a diverse velocità: con 10 AU/anno sono necessari circa 55 anni, con 20 AU/anno circa 27 anni, con 30 AU/anno circa 18 anni.

(9) Qualsiasi errore di puntamento o di posizione trasversale si traduce direttamente in un errore di ricostruzione dell’immagine.

(10) Micro-thruster quali ad esempio FEEP (Field Emission Electric Propulsion); si tratta di un micropropulsore ad emissione di ioni metallici accelerati elettricamente capace di una spinta estremamente debole ma ultra stabile.

Utilizza un liquido metallico (spesso cesio o indio) che viene estratto da un capillare o da una lama molto sottile; applicando un forte campo elettrico il metallo forma dei micro-getti (addirittura singoli ioni) che vengono accelerati ed espulsi ad altissima velocità, cosa che garantisce una spinta continua, molto stabile ed estremamente piccola (dell’ordine di micronewton).

Il FEEP è uno dei pochi sistemi capaci di regolazioni di posizione micrometriche, correzioni minime ma estremamente precise, tali da mantenere un satellite o una sonda nello stesso punto con oscillazioni di pochi micrometri.

E' previsto il suo impiego in missioni che richiedono un controllo d’assetto ultrapreciso quali satelliti di geodesia ed interferometria (LISA ed appunto missioni che mirano ad utilizzare la Solar Gravitational Lens).

(11) Anche con sistemi laser avanzati le velocità di trasmissione saranno probabilmente nell’ordine di pochi kilobit o megabit al secondo a seconda della distanza e delle tecnologie ottiche impiegate.

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